Ha vinto il premio Nebula per tre volte ed il premio Hugo sei volte, di cui due per i romanzi Signore della luce (Lord of Light, 1968) e Io, l'immortale (This Immortal, 1966).

Biografia Nato il 13 maggio 1937 negli Stati Uniti nella città di Euclid (Ohio), sin da giovanissimo ha dimostrato la sua vocazione letteraria scrivendo novelle e poesie a sfondo umoristico. Ebbe modo di dimostrare le sue capacità non solo durante gli studi primari e secondari, svolti presso le scuole di Euclid, ma anche durante il liceo, pubblicando sulle riviste scolastiche alcuni racconti e poemi e vendendo nel 1954 il racconto breve Mr. Fuller's Revolt, uscito sulla rivista Literary Cavalcade. Nel 1955 si iscrive alla facoltà di psicologia dell'Università di Cleveland continuando comunque a coltivare la sua passione per la scrittura, tanto da cambiare indirizzo di studi quasi subito, frequentando la facoltà di inglese e diplomandosi nel 1959 in Bachelor of Arts. Durante questo periodo continua a pubblicare alcune sue opere nelle riviste scolastiche e vince dei premi di poesia: il Finley Foster Poetry Prize due volte nel 1957 e nel 1959 e in quest'ultimo anno anche l'Holden Essay Award. Si interessa anche allo judo iniziando a praticarlo, mantenendo sempre un grande interesse per le arti marziali, fino ai suoi ultimi anni di vita, diventando in seguito anche insegnante di Aikidō.

Nei due anni successivi frequenta l'ambiente universitario della Columbia University approfittando della permanenza a New York per interessarsi di musica, arte e respirando l'atmosfera "off" del Greenwich Village di quegli anni, rinunciando a tutto ciò nel 1960 quando si arruola nella Guardia Nazionale prima come volontario e poi coscritto fino al 1963, riuscendo comunque a laurearsi nel 1962 alla Columbia University conseguendo il Master of Arts e anche a lavorare presso la Social Security Administration di Cleveland. Sempre nel 1962 pubblica i suoi primi due opere di fantascienza: Passion Play sulla rivista Amazing Stories e Horseman su Fantastic. Nel 1963 scrive e pubblica una lunga serie di opere di fantascienza, alcune di esse firmate sotto lo pseudonimo di Harrison Denmark e sempre in questo anno ottiene la sua prima candidatura al premio Hugo per il miglior racconto breve con l'opera Una rosa per l'Ecclesiaste (A Rose for Ecclesiastes), premio assegnato poi a Poul Anderson per L'infiltrazione (No Truce with Kings).

Nel 1964, a causa degli strascichi di un brutto incidente d'auto, è costretto a rinviare il matrimonio con la fidanzata Sharon Stebler che sposerà alla fine dello stesso anno, il 5 dicembre, e dalla quale si separerà nell'estate dell'anno successivo. Sempre nel 1965, a seguito di una promozione di lavoro, si trasferisce a Cleveland, continuando a pubblicare opere di fantascienza e ottenendo per una di esse, Le porte del suo viso, i fuochi della sua bocca (The Doors of His Face, the Lamps of His Mouth), una seconda candidatura al Premio Hugo per il miglior racconto breve e vincendo inoltre il premio Hugo per il miglior romanzo con l'opera Io, l'immortale (...And Call Me Conrad), premio questo diviso ex aequo con il romanzo Dune di Frank Herbert. Ancora nello stesso anno vince il premio Nebula con il racconto He Who Shapes, ex aequo con L'albero della vita (The Saliva Tree) di Brian Aldiss, e con il racconto breve Le porte del suo viso, i fuochi della sua bocca.

Nel giugno del 1966 divorzia da Sharon Steberl, sposando nell'agosto dello stesso anno Judith Alene Callahan. Nel 1967 pubblica il romanzo Signore della luce (Lord of Light), cui sarà assegnato nell'anno successivo il premio Hugo, e il romanzo breve La pista dell'orrore (Damnation Alley), candidato allo stesso premio. Nel 1969 lascia il suo lavoro alla Social Security Administration per dedicarsi completamente alla scrittura. Nel 1971 nasce suo figlio Devin.

Nel 1972 in Francia il suo romanzo Metamorfosi cosmica (Isle of the Dead) ottiene il premio Apollo. Nel 1975 si trasferisce a Santa Fe (Nuovo Messico); in questo stesso anno pubblica sulla rivista Analog il racconto Home is the Hangman, vincitore del premio Hugo e del premio Nebula e il romanzo Le rocce dell'impero (Doorways in the Sand) candidato anch'esso al premio Hugo. Nel 1976 nasce il suo secondo figlio Jonathan Trent e viene pubblicato il romanzo Deus Irae scritto con Philip K. Dick. Nel 1977 dal suo romanzo La pista dell'orrore (Damnation Alley, 1969) viene tratto il film L'ultima odissea (Damnation Alley) per la regia di Jack Smight. Nel 1979 nasce sua figlia Shannon.

Nell'aprile del 1981 pubblicò La variante dell'unicorno (Unicorn Variation) che vinse nell'anno successivo il premio Hugo per il miglior racconto, mentre nel 1986 analogo riconoscimento ottenne 24 vedute del monte Fuji, di Hokusai (24 Views of Mt. Fuji, by Hokusai, 1985), premiato come miglior romanzo breve. Nel 1987 il suo racconto Permafrost, pubblicato sulla rivista Omni di aprile del 1986 ottiene anch'esso il premio Hugo. Membro del Mensa, Roger Zelazny morì a 58 anni il 14 giugno 1995 a Santa Fe, per un tumore.

Opere Per ogni testo si indica la prima edizione nell'originale inglese e la prima traduzione in lingua italiana. Le serie di romanzi interconnessi sono elencate cronologicamente, in base alla data di pubblicazione del primo episodio di ogni ciclo.

Ciclo di Sam Murdock Due racconti con il medesimo protagonista riuniti per la prima volta nella raccolta Gone to Earth, Author's Choice Monthly 27, Pulphouse Publishing, 1991.

"Devil Car" ("Devil Car"), in Galazy Magazine di Giugno 1965. Traduzione di M. Rui in La montagna dell'infinito e altre storie, Futuro. Biblioteca di Fantascienza 48, Fanucci Editore, 1979. "Last of the Wild Ones", in Omni di marzo 1981.

Ciclo di Francis Sandow Francis Sandow è l'effettivo protagonista del primo romanzo e un comprimario nel secondo.

Metamorfosi cosmica (Isle of the Dead), Ace Books, 1969. Traduzione di Giampaolo Cossato, Cosmo. Collana di Fantascienza 32, Editrice Nord, 1974. Morire a Italbar (To Die in Italbar), Doubleday, 1973. Traduzione di Cinzia Boni Ruccellai, Fantapocket 9, Longanesi & C., 1977.

Ciclo di Nemo Tre romanzi brevi combinati nel fix-up Il vendicatore (My Name is Legion), Ballantine Books, 1976; traduzione di Gian Carlo Tarozzi, SAGA 23, MEB, 1978.

The Eve of RUMOKO, nell'antologia Three for Tomorrow, Meredith Press, 1969. 'Kjwalll'kje'k'koothaïlll'kje'k, nell'antologia An Exaltation of Stars: Transcendental Adventures in Science Fiction, a cura di Terry Carr, Simon & Schuster, 1973. Home Is the Hangman, in Analog Science Fiction / Science Fact di Novembre 1975.

Cronache di Ambra

Le due pentalogie sono state combinate assieme per la prima volta nell'omnibus The Great Book of Amber: The Complete Amber Chronicles 1-10, Avon, 1999.

Ciclo di Corwin Nove principi in Ambra (Nine Princes in Amber), Doubleday, 1970. Traduzione di Roberta Rambelli, Slan. Il Meglio della Fantascienza 42, Libra Editrice, 1978. Le armi di Avalon (The Guns of Avalon), Doubleday, 1972. Traduzione di Roberta Rambelli, Slan. Il Meglio della Fantascienza 44, Libra Editrice, 1979. Il segno dell'unicorno (Sign of the Unicorn), Doubleday, 1975La prima edizione in volume fu contemporanea a una pubblicazione in tre puntate sulla rivista Galaxy di gennaio, febbraio e marzo 1975.. Traduzione di Roberta Rambelli, Slan. Il Meglio della Fantascienza 46, Libra Editrice, 1979. La mano di Oberon (The Hand of Oberon), Doubleday, 1976La prima edizione in volume fu contemporanea a una pubblicazione in tre puntate sulla rivista Galaxy di maggio, luglio e settembre 1976.. Traduzione di Roberta Rambelli, Slan. Il Meglio della Fantascienza 49, Libra Editrice, 1980. Le coorti del caos (The Courts of Chaos), Doubleday, 1978La prima edizione in volume fu contemporanea a una pubblicazione in tre puntate sulla rivista Galaxy di novembre 1977, dicembre 1977/gennaio 1978, e febbraio 1978.. Traduzione di Roberta Rambelli, Slan. Il Meglio della Fantascienza 51, Libra Editrice, 1980.

Ciclo di Merlino Ritorno ad Ambra (The Trumps of Doom), Arbor House, 1985. Traduzione di Daniela Galdo, Il Libro d'Oro della Fantascienza 11, Fanucci Editore, 1987. Il sangue di Ambra (The Blood of Amber), Arbor House, 1986. Traduzione di Daniela Galdo e Iva Guglielmi, Il Libro d'Oro della Fantascienza 18, Fanucci Editore, 1988. Il segno del caos (The Sign of Chaos), Arbor House, 1987. Traduzione di Carla Borelli e Gianni Pilo, Il Libro d'Oro della Fantascienza 22, Fanucci Editore, 1989. Il cavaliere delle ombre (The Knight of Shadows), William Morrow and Company, 1990. Traduzione di Claudia Scipioni, Il Libro d'Oro della Fantascienza 47, Fanucci Editore, 1991. Il principe del caos (Prince of Chaos), William Morrow and Company, 1991. Traduzione di Elena Gigliozzi, Il Libro d'Oro 57, Fanucci Editore, 1993.

Ciclo di Berserker Zelazny ha contribuito con un proprio racconto alla composizione di un romanzo fix-up collaborativo della saga di Berserker, creata da Fred Saberhagen.

"Itself Surprised", Omni agosto 1984; confluito in Berserker Base, Tor Books, 1985.

Ciclo del Mondo Magico La dilogia è stata riunita nell'omnibus Wizard World, Baen Books, 1989.

Il segno del drago (Changeling), Ace Books, 1980. Traduzione di Claudia Scipioni, I Libri di Fantasy. Il Fantastico nella Fantascienza IV, Fanucci Editore, 1994. Il Signore di Rondoval (Madwand), Ace Books, 1981, Traduzione di Elena Gigliozzi, I Libri di Fantasy. Il Fantastico nella Fantascienza X, Fanucci Editore, 1996.

Ciclo di Dilvish Si noti che l'ordine di prima edizione è inverso rispetto alla cronologia interna.

Dilvish il maledetto (Dilvish, the Damned), Del Rey / Ballantine, 1982. Traduzione di Gianni Pilo, I Libri di Fantasy. Il Fantastico nella Fantascienza 20 [XX], Fanucci Editore, 1988. Raccolta di undici racconti: "Passaggio a Dilfar" ("Passage to Dilfar"), in Fantastic Stories of Imagination di Febbraio 1965. "Il canto di Thelinde" ("Thelinde's Song"), in Fantastic Stories of Imagination di Giugno 1965. "Le campane di Shoredan" ("The Bells of Shoredan"), in Fantastic di Marzo 1966. "Un cavaliere per Merytha" ("A Knight for Merytha"), in Eternity Science Fiction vol. 1 n. 3, 1974. "I luoghi di Aache" ("The Places of Aache"), in Other Worlds 2, Gennaio 1980. "Una città divisa" ("A City Divided"), composto appositamente per Dilvish il maledetto. "The White Beast", in Whispers 13-14, Ottobre 1979. Tagliato arbitrariamente dalla prima traduzione italiana. "La torre di ghiaccio" ("Tower of Ice"), nell'antologia Flashing Swords! 5: Demons and Daggers, a cura di Lin Carter, Science Fiction Book Club, Doubleday, 1981. "Diavolo e la danzatrice" ("Devil and the Dancer"), composto appositamente per Dilvish il maledetto. "Il giardino di sangue" ("Garden of Blood"), in Sorcerer's Apprentice Estate 1979. "Dilvish, il maledetto" ("Dilvish, the Damned"), composto appositamente per Dilvish il maledetto. Terra di mutazioni (The Changing Land), Del Rey / Ballantine, 1981. Traduzione di Delio Zinoni, Urania 939, Arnoldo Mondadori Editore, 6 marzo 1983.

Magic Goes Away Zelazny ha ambientato un racconto nell'universo narrativo condiviso creato da Larry Niven a partire dal suo racconto Magic Goes Away.

"Mana dal cielo" ("Mana from Heaven"), in Satellite Orbit, the Magazine of Satellite Entertainment and Electronics di Settembre-Ottobre 1983; confluito nell'antologia More Magic, a cura di Larry Nive, Berkley Books, 1984. Traduzione di Delio Zinoni nella raccolta Fuoco e gelo, Urania 1199, Arnoldo Mondadori Editore, 21 Febbraio 1993.

Ciclo di Cthulhu Zelazny ha ambientato un romanzo breve nell'universo narrativo condiviso del Ciclo di Cthulhu creato da H.P. Lovecraft.