La campagna di Ulma fu una serie di manovre militari francesi e bavaresi e di battaglie combattute contro l'esercito austriaco nel 1805, durante la guerra della terza coalizione. Si svolse nelle vicinanze ed all'interno della città sveva (allora bavarese) di Ulma.
La Grande Armata francese, guidata da Napoleone Bonaparte, era composta da 210 000 uomini divisi in sette corpi e sperava di sconfiggere l'esercito austriaco stanziato lungo il Danubio prima dell'arrivo dei rinforzi russi. Nonostante la rapida marcia, Napoleone condusse un'ampia manovra che sconfisse i 23000 austriaci del generale Mack il 20 ottobre ad Ulma, portando a 60 000 il totale dei prigionieri austriaci catturati durante la campagna. In generale questa campagna è considerato un capolavoro strategico ed influenzò lo sviluppo del piano Schlieffen di fine XIX secolo.Richard Brooks (editore), Atlas of World Military History. p. 156. It is a historical cliché to compare the Schlieffen Plan with Hannibal's tactical envelopment at Cannae (216 BC); Schlieffen owed more to Napoleon's strategic maneuver on Ulm (1805).
La vittoria di Ulma non mise fine alla guerra, dato che un grande esercito russo guidato da Kutuzov era ancora nei pressi di Vienna. I russi si ritirarono a nordest per aspettare i rinforzi ed unirsi ai rimanenti austriaci. I francesi conquistarono Vienna il 12 novembre. Il 2 dicembre la decisiva vittoria francese nella battaglia di Austerlitz tolse l'Austria dalla guerra. Il trattato di Presburgo di fine dicembre sciolse la terza coalizione e trasformò la Francia napoleonica nella maggior potenza dell'Europa centrale, portando l'anno seguente alla nascita della quarta coalizione in cui la Prussia e la Russia si allearono.
Preludio L'Europa era coinvolta nelle guerre rivoluzionarie francesi fin dal 1792. Dopo cinque anni di guerra la repubblica francese aveva sconfitto la prima coalizione nel 1797. Una seconda coalizione nacque nel 1798 e fu battuta nel 1801. I britannici rimasero l'unico avversario del neonato consolato francese. Nel marzo 1802 Francia e Gran Bretagna cessarono le ostilità con il trattato di Amiens. Per la prima volta in dieci anni tutta l'Europa era in pace. Vi erano molti problemi tra le due fazioni, e rispettare gli accordi di Amiens si rivelò difficoltoso. I britannici avrebbero dovuto restituire tutte le colonie conquistate dopo il 1793, e la Francia era arrabbiata perché gli inglesi non evacuavano l'isola di Malta.David Chandler, The Campaigns of Napoleon. p. 304 La difficile situazione peggiorò quando Napoleone mandò una spedizione a combattere la rivoluzione haitiana.Chandler p. 320 Nel maggio 1803 i britannici dichiararono guerra alla Francia.
Terza coalizione Nel dicembre 1804 un accordo anglo-svedese portò alla nascita della terza coalizione. Il primo ministro britannico William Pitt passò il 1804 ed il 1805 in una turbinosa attività diplomatica al fine di creare una nuova coalizione contro la Francia. I reciproci sospetti tra Inghilterra e Russia si risolsero di fronte ai numerosi errori politici fatti dai francesi e, nell'aprile 1805, i due firmarono un trattato di alleanza.Chandler p. 328. Il mar Baltico era dominato dalla Russia, e la cosa non era gradita ai britannici dato che questo controllo garantiva legno, catrame e canapa, ovvero rifornimenti cruciali per l'impero britannico. Gli inglesi sostenevano l'Impero ottomano contro le incursioni russe nel mar Mediterraneo. Nel frattempo la Francia occupò territori tedeschi senza il consenso russo, oltre alla valle del Po, il che rese più aspre le relazioni tra i due. Essendo recentemente stati sconfitti due volte dai francesi ed assetati di rivincita,La Francia aveva sconfitto l'Austria della prima (1792–1797) e della seconda coalizione (1798–1801) anche l'Austria si unì alla coalizione pochi mesi dopo.Chandler p. 331
Preparativi militari francesi Prima della formazione della terza coalizione, Napoleone aveva assemblato l'"esercito d'Inghilterra", una forza di invasione che avrebbe dovuto colpire l'arcipelago britannico, diviso in sei campi a Boulogne in Francia settentrionale. Nonostante non siano mai partiti per il suolo britannico, le truppe napoleoniche ricevettero un grande addestramento per qualsiasi situazione. Nonostante la noia serpeggiasse tra le file francesi, Napoleone organizzò molte parate per risollevare il morale.Chandler p. 323
Gli uomini di Boulogne formavano il nucleo di quello che in seguito Napoleone chiamò Grande Armata. All'inizio l'esercito francese contava soli 200 000 uomini divisi in sette corpi, ognuno dei quali dotato di 36/40 cannoni e capace di azione indipendente.Chandler p. 332 Sopra a questi uomini Napoleone creò una cavalleria di riserva di 22000 soldati divisi in due divisioni di corazzieri, quattro di dragoni e due di dragoni a piedi e cavalleggeri, tutti sostenuti da 24 pezzi d'artiglieria. Nel 1805 la Grande Armata era cresciuta fino a contare 350 000 unitàChandler p. 333 ben equipaggiate, ben addestrate e con ufficiali competenti che avevano maturato esperienza nelle recenti guerre rivoluzionarie.
Preparativi militari austriaci L'Arciduca Carlo, fratello dell'imperatore austriaco, aveva iniziato la riforma dell'esercito nel 1801 assumendo il comando dallHofkriegsrat (concilio aulico), il concilio militare-politico responsabile delle scelte riguardanti le forze armate.Todd Fisher & Gregory Fremont-Barnes, The Napoleonic Wars: The Rise and Fall of an Empire. p. 31 Carlo era il miglior comandante sul campo dell'esercito austriaco,Andrew Uffindell, Great Generals of the Napoleonic Wars. p. 155 ma non era amato a corte e perse molta influenza quando, nonostante il suo suggerimento, l'Austria decise di dichiarare guerra alla Francia. Karl Mack von Leiberich divenne il nuovo comandante generale, istituì riforme nella fanteria all'alba del conflitto, in base alle quali un reggimento era composto da quattro battaglioni di quattro compagnie piuttosto che i vecchi tre battaglioni da sei compagnie. L'improvviso cambiamento non fu seguito da addestramento, e come risultato queste nuove unità furono guidate da comandanti non tatticamente preparati al loro utilizzo.Todd Fisher & Gregory Fremont-Barnes, The Napoleonic Wars: The Rise and Fall of an Empire. p. 32 La cavalleria austriaca era considerata la migliore d'Europa, ma il distaccamento di numerose unità di cavalleria ed il loro assegnamento alla fanteria ridusse la potenza concedendo il vantaggio alla controparte francese.
Campagna
La campagna di Ulma durò circa un mese e vide l'esercito francese di Napoleone distruggere, colpo dopo colpo, i confusi austriaci. Culminò il 20 ottobre con la sconfitta dell'intero esercito austriaco.
Preparativi e piani austriaci Il generale Mack pensava che la sicurezza dell'esercito austriaco passasse dalla chiusura dei passi nella zona montagnosa della Foresta Nera in Germania meridionale, che aveva avuto occasione di conoscere bene durante le campagne delle guerre rivoluzionarie francesi. Mack credeva che non ci sarebbero stati scontri in Germania centrale, e decise di rendere Ulma la pietra angolare della propria strategia difensiva, chiamata a contenere i francesi fino all'arrivo dei russi di Kutuzov. Ulma era protetta dalle alture fortificate di Michelsberg, il che dava a Mack l'impressione che la città fosse virtualmente intoccabile dagli attacchi esterni.Fisher & Fremont-Barnes p. 36
Fatalmente, il concilio aulico decise di rendere il nord Italia il principale teatro per le operazioni asburgiche. All'arciduca Carlo furono assegnati 95000 uomini che portò oltre l'Adige con Mantova, Peschiera e Milano come obiettivi principali.David Chandler, The Campaigns of Napoleon. p. 382 Gli austriaci disposero 72000 uomini ad Ulma. Anche se ufficialmente erano comandati dall'arciduca Ferdinando, in realtà la testa pensante era sempre Mack. La strategia austriaca richiedeva che l'arciduca Giovanni con 23000 uomini mettesse al sicuro il Tirolo e fornisse il collegamento tra Carlo ed il cugino Ferdinando. Gli austriaci distaccarono anche alcuni uomini per il sostegno agli svedesi della Pomerania ed ai britannici di Napoli, nel tentativo di confondere i francesi e costringerli a dividere le forze.
Preparativi e piani francesi
Nelle campagne del 1796 e del 1800 Napoleone aveva previsto di usare il Danubio come principale focus delle operazioni francesi, ma in entrambi i casi l'Italia divenne il palcoscenico più importante. Il concilio aulico pensò che Napoleone avrebbe attaccato di nuovo in Italia. Napoleone aveva però altre intenzioni: 210 000 francesi si sarebbero diretti ad est dai campi di Boulogne, ed avrebbero accerchiato l'esercito del generale Mack se questo avesse proseguito la marcia verso la Foresta Nera. Nel frattempo Gioacchino Murat avrebbe portato la cavalleria oltre la Foresta Nera per far pensare agli austriaci che i francesi stavano avanzando in direzione ovest-est. Il principale attacco in Germania sarebbe stato sostenuto da attacchi francesi in altre zone: Massena avrebbe affrontato Carlo in Italia con 50 000 soldati dell'Armata d'Italia, St. Cyr avrebbe marciato su Napoli con 20 000 uomini e Brune avrebbe pattugliato Boulogne con 30 000 soldati contro una possibile invasione britannica.Chandler p. 385
Murat e Bertrand guidarono una ricognizione tra l'area che confinava col Tirolo ed il Meno mentre Savary, capo dello staff, svolgeva una dettagliata esplorazione delle aree tra Reno e Danubio. L'ala sinistra della Grande Armata si sarebbe mossa da Hannover in Germania settentrionale e da Utrecht nei Paesi Bassi per colpire il Württemberg. L'ala destra ed il centro, ovvero le truppe della Manica, si sarebbero concentrate lungo il medio Reno attorno alle città di Mannheim e Strasburgo. Mentre Murat attraversava la Foresta Nera, altri francesi avrebbero invaso il cuore tedesco dirigendosi a sudest per la conquista di Augusta, una mossa che avrebbe dovuto isolare Mack ed interrompere le linee di comunicazione austriache.
L'invasione francese
Il 22 settembre Mack decise di tenere la linea dell'Iller unita ad Ulma. Negli ultimi tre giorni di settembre i francesi iniziarono la marcia furiosa che li avrebbe portati a contatto con la retroguardia austriaca. Mack credeva che i francesi non avrebbero violato il territorio prussiano, ma quando seppe che il I corpo di Bernadotte era passato da Ansbach prese la decisione critica di restare e difendere Ulma piuttosto che ritirarsi a sud, il che avrebbe permesso di salvare il grosso del suo esercito.Frederick Kagan, The End of the Old Order. p. 389 Napoleone non aveva informazioni precise riguardo alle intenzioni e alle manovre di Mack. Sapeva che Michael von Kienmayer era stato mandato a Ingolstadt ad est dei francesi, ma le sue spie ne esagerarono le dimensioni.Kagan p. 393 Il 5 ottobre Napoleone ordinò a Ney di unirsi a Lannes, Soult e Murat per attraversare il Danubio a Donauwörth.Kagan p. 395 L'accerchiamento francese, comunque, non fu abbastanza profondo da impedire la fuga di Kienmayer. I francesi non giunsero nello stesso posto, e l'arrivo di Soult e Davout a Donauwörth convinse Kienmayer a scappare. Napoleone si convinse gradualmente del fatto che gli austriaci si erano ammassati ad Ulma ed ordinò a numerosi gruppi di concentrarsi attorno a Donauwörth. Il 6 ottobre tre corpi di fanteria e cavalleria si diressero a Donauwörth per tagliare la linea di fuga di Mack.Kagan p. 397