I I Giochi olimpici invernali (, ed originariamente chiamati Settimana internazionale degli sport invernali), noti anche come Chamonix 1924, si svolsero a Chamonix-Mont-Blanc, in Francia, dal 25 gennaio al 5 febbraio 1924.

Alle 16 competizioni, riguardanti nove differenti discipline sportive, presero parte 293 atleti, provenienti da 16 nazioni diverse. La Norvegia ottenne il primo posto nel medagliere con 17 medaglie vinte, quattro delle quali d'oro, seguita dalla Finlandia, vincitrice di undici medaglie, quattro delle quali d'oro. Charles Jewtraw, pattinatore di velocità statunitense, fu il primo atleta a vincere una medaglia d'oro olimpica, mentre Herma Szabo-Plank, pattinatrice artistica austriaca, fu la prima donna a vincere una medaglia d'oro olimpica nell'unica competizione femminile in programma. Tra i protagonisti dei giochi vi furono il pattinatore finlandese Clas Thunberg, vincitore di cinque medaglie, tre delle quali d'oro, il pattinatore norvegese Roald Larsen, vincitore di cinque medaglie, ma nessuna d'oro, e lo sciatore norvegese Thorleif Haug, vincitore delle tre gare di sci nordico in programma.

Dato il successo dell'evento, nel corso dell'VIII Congresso Olimpico a Praga, il CIO decise di designare retroattivamente le gare di Chamonix come I Giochi olimpici invernali e di organizzare i Giochi olimpici invernali con cadenza quadriennali, come i già esistenti Giochi olimpici estivi.

Assegnazione Nel 1901, cinque anni dopo l'istituzione dei Giochi della I Olimpiade dell'era moderna, si tenne la prima edizione dei Giochi nordici, un evento internazionale dedicato agli sport invernali. Veniva organizzato con cadenza biennale e la maggior parte degli atleti veniva dai paesi scandinavi. Tra le varie discipline, il pattinaggio di figura guadagnò la maggiore popolarità, a tal punto che venne incluso nel programma dei Giochi della IV Olimpiade, organizzati a Londra nel 1908. Fu parte del programma olimpico anche ai Giochi di Anversa 1920 ed in entrambe le occasioni le gare vennero disputate in mesi differenti rispetto alle altre discipline.

Nel corso dei primi congressi del CIO vennero avanzate varie proposte di includere sport invernali nei programmi dei primi giochi olimpici, ma senza successo, vista anche l'opposizione degli organizzatori dei Giochi nordici e dello svedese Viktor Balck, membro fondatore del CIO e sostenitore dei Giochi nordici. Ai Giochi di Anversa nel 1920 venne incluso nel programma olimpico anche un torneo di hockey su ghiaccio, che come le gare di pattinaggio di figura si tenne ad aprile, quattro mesi prima della cerimonia di apertura.

Nel corso del VII Congresso Olimpico, tenutosi a Losanna nel 1921, si decise che, a partire dai successivi Giochi della VIII Olimpiade, ospitati da Parigi, gli organizzatori avrebbero potuto includere nel programma anche gare di sport invernali sotto il patrocinio del CIO. Nel 1922 questa decisione venne avallata anche dalla commissione internazionale dello sci, che iniziò a definire le regole della disciplina, e portò alla nascita, il 2 febbraio 1924, della Federazione Internazionale Sci (FIS). In vista dei Giochi di Parigi 1924, diverse località si candidarono per ospitare le gare. Il Comitato Olimpico Francese (COF) valutò le candidature, dando maggior peso alla necessità di avere neve in abbondanza per la disputa delle gare, e selezionò Chamonix-Mont-Blanc per ospitare la Semaine internationale des sports d'hiver (settimana internazionale degli sport invernali), in quelli che vennero poi rinominati giochi olimpici invernali.

Sviluppo e preparazione Organizzazione Il 20 febbraio 1923 venne firmato un accordo tra il Comitato Olimpico Francese ed il comune di Chamonix-Mont-Blanc per regolare l'organizzazione dei giochi. Questo accordo prevedeva che la città si impegnava a garantire le strutture necessarie al regolare svolgimento dei giochi e il vitto e gli alloggi per atleti ed ufficiali di gara. Inoltre, la città si impegnava a mettere a disposizione una pista di pattinaggio di 500 metri, dotata di tribune e spogliatoi, una pista di bob ed un trampolino per il salto con gli sci. Il contratto prevedeva anche che la città fosse responsabile della manutenzione degli impianti sportivi e li rendesse disponibili per i successivi trent'anni. Il COF avrebbe versato alla città di Chamonix-Mont-Blanc il 40% degli introiti provenienti dalla vendita di biglietti agli spettatori e se la somma non avesse raggiunto i franchi, il COF avrebbe integrato con la quota mancante.

Per coprire le spese la municipalità ottenne un prestito di franchi dai proprietari dei grandi alberghi della zona ed un prestito di franchi dal Crédit foncier. I costi per la realizzazione degli impianti sportivi superò le stime iniziali ed alla fine ammontarono a circa 1,3 milioni di franchi. La spesa maggiore fu rappresentata dalla pista di pattinaggio, costata 1,1 milioni di franchi, sebbene la spesa preventivata ammontasse a circa franchi.

Sedi di gara

I lavori per la realizzazione della pista di pattinaggio, che divenne lo stadio Olimpico, iniziarono il 31 maggio 1923 e si conclusero nel novembre dello stesso anno. Venne realizzata lungo la riva del fiume Arve, a nord dell'abitato e nei pressi di una vecchia pista cittadina. Si rese necessaria la costruzione di un argine lungo il fiume, costituito da un robusto muro in calcestruzzo, nonché un sistema di drenaggio e di distribuzione di acqua per l'irrigazione della pista. Su una superficie complessiva di , la pista aveva forma rettangolare, completata da due semicerchi di di diametro ed una larghezza massima di . Le spese per la realizzazione dell'opera lievitarono rispetto al preventivato a causa di una serie di difficoltà nella movimentazione del terreno, che era di natura differente rispetto all'atteso.

Il trampolino per le gare di salto con gli sci venne realizzato in località Le Mont, vicino al ghiacciaio dei Bossons, dove erano presenti le condizioni idonee all'inclinazione prevista del trampolino. Aveva una lunghezza di ed il pendio aveva un'inclinazione decrescente da 30° a 5°, mentre la lunghezza totale dell'area di atterraggio era di .

La pista di bob venne realizzata in località Les Pellerins, vicino alla funivia dell'Aiguille du Midi. La larghezza del tracciato era di e la curva con la maggiore inclinazione raggiungeva i d'altezza. Per l'occasione, si sfruttò la funivia per trasportare al punto di partenza sia i bob che gli atleti, e venne realizzata una stazione provvisoria.

CittàImpiantoCapacitàDisciplina sportivaChamonix-Mont-BlancPista di bob dei PélerinsBobLe Tremplin Olympique du MontSalto con gli sci, combinata nordica (salto con gli sci)Stadio OlimpicoSci di fondo, curling, hockey su ghiaccio, pattinaggio di figura, pattinaggio di velocità, combinata nordica (sci di fondo)

I Giochi Paesi partecipanti

Alla "Settimana internazionale degli sport invernali" a Chamonix-Mont-Blanc parteciparono complessivamente 293 atleti in rappresentanza di 16 comitati olimpici, che si cimentarono in 16 gare di nove diverse discipline. Un atleta estone si era iscritto e la bandiera estone sfilò alla cerimonia d'apertura, ma non partecipò ai giochi.

Tra parentesi, il numero di atleti partecipanti.

(4) (18) (12) (27) (17) (42) (35) (23) (4) (2) (14) (7) (24) (31) (29) (4)

Discipline Il programma delle competizioni venne stabilito dal congresso degli sport invernali, tenutosi a Parigi nel 1922. Dei sedici eventi sportivi programmati, undici erano individuali e quattro a squadre, ossia il bob, il curling, l'hockey su ghiaccio e la pattuglia militare. Nel pattinaggio di figura venne incluso un evento per le donne ed un evento a coppie.

DisciplinaMaschileFemminileMistaTotali 1 - - 1 1 - - 1 1 - - 1 1 - - 1 1 1 1 3 5 - - 5 1 - - 1 1 - - 1 2 - - 2 Totale 14 1 1 16

Calendario degli eventi Il calendario delle competizioni venne definito da una commissione tecnica del Comitato Olimpico Francese.

Cerimonia d'apertura Competizioni Finali Cerimonia di chiusura Gennaio/Febbraio Gio Ven Sab Dom Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom Lun Mar Totale 24 25 26 27 28 29 30 31 1 2 3 4 5 Cerimonia d'apertura Bob 1 1 Combinata nordica 1 1 Curling 1 1 Hockey su ghiaccio 1 1 Pattinaggio di figura 1 1 1 3 Pattinaggio di velocità 2 3 5 Pattuglia militare 1 1 Salto con gli sci 1 1 Sci di fondo 1 1 2 Cerimonia di chiusura Finali 2 3 0 2 3 1 0 1 2 2 16

Cerimonia d'apertura

La cerimonia d'apertura dei I Giochi olimpici invernale si tenne il 24 gennaio 1924 presso lo stadio Olimpico. Nei giorni precedenti le temperature erano risalite ed un'intensa pioggia aveva allagato la pista di pattinaggio, ma un successivo e repentino abbassamento delle temperature consentì di ristabilire le strutture di gare. Le delegazioni dei paesi partecipanti si radunarono nella piazza del municipio, dove Jean Lavaivre, sindaco di Chamonix, pronunciò un messaggio di benvenuto; da lì si mossero presso la pista, scortati dalle guide alpine di Chamonix, dalle scuole di sci e dalle associazioni sportive locali. Le delegazioni sfilarono in ordine alfabetico e gli atleti di ciascuna delegazione erano ordinati secondo la sequenza delle gare. Una volta giunte alla pista di pattinaggio, le delegazioni si disposero di fronte alle autorità. Justinien Clary, presidente del Comitato Olimpico Francese, aprì la cerimonia con un messaggio di benvenuto, mentre Gaston Vidal, sottosegretario di Stato all'istruzione tecnica, in rappresentanza del governo francese, pronunciò il discorso di apertura dei Giochi. In seguito, i portabandiera si disposero in cerchio attorno a Camille Mandrillon, portabandiera francese, che tenne il giuramento olimpico.

Avvenimenti principali

Le prime competizioni disputate furono quelle di pattinaggio di velocità e la prima gara, i 500 m, venne vinta dallo statunitense Charles Jewtraw, che divenne il primo campione olimpico nella storia dei Giochi olimpici invernali. Protagonista delle gare di pattinaggio di velocità fu il finlandese Clas Thunberg, vincitore di cinque medaglie, una per ciascuna gara. Vinse, infatti, due medaglie d'oro, arrivando al primo posto nei 1500 m, nei 5000 m, una medaglia d'argento nei 10000 m ed una medaglia di bronzo nei 500 m; vinse anche un'altra medaglia d'oro nella combinata, che non prevedeva gare aggiuntive, ma era una sommatoria dei piazzamenti nelle quattro gare disputate. Eccetto la medaglia d'oro di Jewtraw, tutte le altre medaglie vennero vinte da atleti finlandesi e norvegesi.

La prima gara di pattinaggio di figura a disputarsi fu quella femminile, ossia l'unica gara femminile in programma. Delle dieci atlete iscritte, solo otto gareggiarono. L'austriaca Herma Szabo-Plank concluse gli esercizi obbligatori al primo posto e mantenne la testa anche dopo il programma libero, diventando la prima donna a vincere la medaglia d'oro ai Giochi olimpici invernali. All'ottavo ed ultimo posto si classificò la tredicenne norvegese Sonja Henie, che negli anni successivi vinse tre medaglie d'oro olimpiche e dieci campionati mondiali. Lo svedese Gillis Grafström vinse la gara maschile, mentre la coppia austriaca vinse la gara di coppia.