Origine Era l'unico figlio maschio del re dei Franchi dell'Austrasia, Sigeberto I [il figlio quintogenito (il vescovo Gregorio di Tours (536 – 597) lo elenca come quarto figlioGregorio di Tours, Historia Francorum, IV, 3), del re dei Franchi Sali della dinastia merovingia, Clotario I e, sempre secondo Gregorio di Tours, della sua terza moglie, Ingonda, di cui non si conoscono gli ascendenti] e di Brunechilde, la figlia secondogenita del re dei visigoti Atanagildo e di Gosvinta dei Balti (?-589), molto probabilmente, figlia del re Amalarico, ultimo sovrano della dinastia dei BaltiGregorio di Tours, Historia Francorum, IV, 27. I re di Neustria, Chilperico I, e di Borgogna, Gontrano, erano suoi zii.
Biografia
Childeberto si trovava a Parigi quando, nel 575, suo padre venne assassinato dai sicari di FredegondaGregorio di Tours, Historia Francorum, IV, 51 e la madre, fatta prigioniera da Chilperico I, fu portata come ostaggio a Rouen. Secondo Gregorio di Tours, confermato anche dalle cronache del vescovo Mario di AvenchesMarii Episcopi Aventicensis Chronica, fu portato in salvo dal fedele duca Gondobaldo che, portatolo a Metz, la capitale del regno di Austrasia, lo fece proclamare re e lo tenne sotto la sua tutela, proteggendoloGregorio di Tours, Historia Francorum, V, 1.
La reggenza di Brunechilde Brunechilde, che secondo Paolo Diacono era reggente del regno di Austrasia per conto del figlioletto Childeberto IIPaolo Diacono, Historia Langobardorum, III, 10 si ricongiunse al figlio ed esercitò la reggenza in suo nome. Con la sua politica accentratrice, tesa a limitare i poteri, i privilegi e le esenzioni degli aristocratici e del clero, Brunechilde si alienò il sostegno dei notabili austrasiani, che, forse sollecitati da Chilperico I e Fredegonda, cominciarono a chiedere di esercitare il potere per conto di Chidelberto II, arrivando a minacciare Brunechilde e a combattere contro le truppe lealiste. La loro rivolta venne domata solo grazie all'intervento di Gontrano, che, non avendo eredi, essendogli premorti tutti i figli, nel 577 a Pompierre adottò suo nipote Childeberto IIGregorio di Tours, Historia Francorum, V, 17 e, con il successivo trattato di Andelot del 28 novembre 587 dispose che alla sua morte gli succedesse come re di BurgundiaGregorio di Tours, Historia Francorum, IX, 20, come conferma anche FredegarioFredegario, Fredegarii scholastici chronicum, Pars quarta, VII che dice che Childeberto giunse ad Andelot con la madre la sorella e la moglie.
Il suo regno
Il primo trattato di Pompierre aveva causato l'ira della reggente di Neustria Fredegonda, la vedova di Chilperico I, che sperava che venisse adottato suo figlio, Clotario II. Fredegonda tentò di destabilizzare l'Austrasia appoggiando il tentativo di elevare a re di Aquitania Gundovaldo (figlio illegittimo di Clotario I e di una sua concubina di cui non si conoscono né il nome né gli ascendenti). Egli, richiamato da Costantinopoli, fu riconosciuto re da tutti i duchi della zonaGregorio di Tours, Historiarum Francorum, VI, 26; ma Gontrano e Childeberto II reagirono intervenendo con i propri esercitiGregorio di Tours, Historiarum Francorum, VII, 36 e dopo varie vicissitudini Gundovaldo fu assediato in un paesino di una valle dei Pirenei, Cominges, catturato e giustiziatoGregorio di Tours, Historiarum Francorum, VII, 38Fredegario, Fredegarii scholastici chronicum, Pars quarta, II.
Childeberto II intrattenne anche relazioni diplomatiche con l'impero bizantino e, nel 584, discese in Italia e combatté per l'imperatore Maurizio contro i Longobardi (585).Pochi anni dopo tornò in Italia e, per migliorare i rapporti tra i due regni, il re dei Longobardi Autari propose il fidanzamento con sua sorella, Clodesinde. Childeberto accettò, ma poi considerando che I Visigoti si erano convertiti al cattolicesimo, preferì fidanzare Clodesinde con il loro re, Recaredo IPaolo Diacono, Historia Langobardorum, III, 28.In quello stesso periodo Childeberto dovette difendersi dalle pretese della nobiltà ed eliminò tutti i suoi avversari più pericolosi, tra cui il duca Magnovaldo, invitato nel palazzo reale, mentre assisteva a scene di caccia da una finestra, fu decapitato e defenestratoGregorio di Tours, Historiarum Francorum, VIII, 36
Assieme all'ormai anziano Gontrano, di cui già esercitava la reggenza sul regno per motivi di salute, diedero il permesso al monaco irlandese san Colombano di fondare l'abbazia di Luxeuil e altri due monasteri nel cuore dei Vosgi e a operare assieme ai suoi monaci nelle varie missioni e fondazioni in tutti i regni Franchi.
Alla morte di Gontrano (592) la Burgundia e la regione di Orléans passarono a Childeberto IIFredegario, Fredegarii scholastici chronicum, Pars quarta, XV, senza incontrare alcuna opposizione, e così i regni di Austrasia e Borgogna vennero unificati sotto la corona di Childeberto II.
Nell'ultimo periodo del suo regno Childeberto entrò in rapporto con papa Gregorio Magno, che gli chiese di intervenire per porre un limite alla simonia, molto diffusa nella chiesa francese, e di ridurre l'interferenza della casa reale nell'elezione dei vescovi.
Childeberto, nel 595, morì insieme alla moglie, Faileuba, a quanto si dice per avvelenamentoPaolo Diacono, Historia Langobardorum, IV, 11. Essendo i figli ancora minorenni la reggenza di entrambi i regni venne affidata alla regina madre, Brunechilde, che divise i regni tra i due nipoti: a Teodorico II affidò la Borgogna e a Teodeberto II l'Austrasia.
Subito dopo la morte di Childeberto Fredegonda occupò Parigi e i territori che questi aveva ricevuto alla morte del fratello Cariberto IFredegario, Fredegarii scholastici chronicum, Pars quarta, XVII.
Matrimoni e discendenza Childeberto era stato fidanzato con la figlia del duca di Baviera Garibaldo, TeodolindaFredegario, Fredegarii scholastici chronicum, Pars quarta, XXXIV, che poi sposò Autari.
Childeberto sposò Faileuba, che è citata sia da Gregorio di Tours, che da Fredegario, senza precisarne le ascendenze, da cui ebbe quattro figli: TeodebertoSecondo l'anonimo autore (VIII secolo) del Liber Historiæ Francorum che scrisse ricalcando le cronache di Gregorio di Tours, era il figlio di una concubina. (586-612), re di Austrasia Teodorico (587-613), re di Burgundia Teodila (ca. 588- dopo il 613), che dopo la sconfitta di suo nipote, Sigeberto II, nel 613, fu fatta prigioniera con la nonna, BrunechildeFredegario, Fredegarii scholastici chronicum, Pars quarta, XXXXII, e di lei non si ebbero più notizie un maschio (589-589), che secondo Gregorio di Tours, morì poco dopo essere stato partoritoGregorio di Tours, Historiarum Francorum, IX, 38
Ascendenza
Note
Bibliografia Fonti primarie Gregorio di Tours, Historia Francorum Testo disponibile su Wikisource. Paolo Diacono, Historia Langobardorum . Fredegario, FREDEGARII SCHOLASTICI CHRONICUM CUM SUIS CONTINUATORIBUS, SIVE APPENDIX AD SANCTI GREGORII EPISCOPI TURONENSIS HISTORIAM FRANCORUM .
Letteratura storiografica
Voci correlate Merovingi Sovrani franchi Storia della Gallia tardo-antica e alto-medioevale Franchi (storia dei regni Franchi) Storia della Francia
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