La favorita del Mahdi è un romanzo d'avventura di Emilio Salgari, pubblicato per la prima volta in 124 puntate sul quotidiano veronese La Nuova Arena dal 31 marzo al 7 agosto 1884. La prima edizione in volume uscì nel 1887.

Il romanzo appartiene al "ciclo africano" salgariano ed è ambientato nel Sudan della guerra mahdista, sullo sfondo della rivolta contro le forze egiziane e britanniche. L'opera combina l'intreccio sentimentale e avventuroso con una materia storica contemporanea alla sua prima pubblicazione e con un marcato colore linguistico esotico.

Storia editoriale Tra l'estate del 1883 e il marzo del 1885 Salgari lavorò alla Nuova Arena come cronista, redattore e appendicista. In questo periodo il quotidiano veronese pubblicò anche Tay-See, La Tigre della Malesia e La favorita del Mahdi. La favorita del Mahdi uscì per la prima volta sulla Nuova Arena in 124 puntate, dal 31 marzo al 7 agosto 1884. Il romanzo fu ripubblicato in appendice sulla Gazzetta dell'Emilia di Bologna in 145 puntate, dal 24 aprile al 26 settembre 1886. Nel 1887 il romanzo fu raccolto in volume dall'editore Guigoni di Milano. La prima edizione in volume uscì nella serie Avventure africane.

Trama Storia d'amore tra Abd-el-Kerim, già promesso a Elenka, e Fathma, ambientata nel Sudan durante la guerra mahdista. Fathma, la protagonista e favorita del Mahdi, per rifiutarsi a tale unione organizzata, scappa via di casa, travestita da danzatrice. Nel deserto africano, la ragazza viene aggredita da un leone, ma viene salvata da un giovane avventuriero di nome Kerim e tra i due sboccia l'amore. Notis, il fratello di Elenka, si innamora anch'egli di Fathma, e cattura il giovane con l'aiuto del califfo Fit Debbeud. Kerim riesce però a fuggire e a uccidere Notis in un duello. Il greco non è però realmente morto e, per vendicarsi, decide di denunciare Kerim come spia al comandante Hicks pascia che obbliga l'arabo a seguirlo verso il fronte seguito da Elenka, la quale è ancora innamorata di lui. Notis fa rapire Fathma da Fit Debbeud, ma Omar ( lo schiavo nubiano di Kerim) la libera ed i due fuggono su di una barca lungo il Nilo, riuscendo anche ad uccidere Notis e Debbeud. I mahdisti assaltano la loro barca, obbligandoli a procedere a piedi.

Omar e Fathma salvano da un leone lo sceicco Abù-el-Nèmr ed uccidono Elenka dopo un duello con Fathma. Giunti al campo di Hicks pascia, vengono a sapere che Kerim è caduto prigioniero dei mahdisti. Le truppe di Hicks vengono distrutte nella battaglia di Kashghil ed Omar e Fathma vengono catturati, ma evitano i terribili supplizi riservati ai prigionieri grazie all'aiuto di Abù-el-Nèmr. Abd-el-Kerim incontra il Mahdi, il quale decide di risparmiargli la vita poiché il suo esercito ha bisogno di ufficiali. Un misterioso beduino rileva però al Mahdi che Kerim è l'amante di Fathma. Fuori di sé, il Mahdi fa arrestare e torturare Kerim, ma poi il beduino gli chiede di restituirgli Kerim vivo. Il beduino e El-Mactud origliano un incontro tra Abu e Omar e capiscono che Fathma è viva. I due vengono però scoperti: il beduino viene catturato ma Mactud riesce a fuggire.

Il beduino era in realtà Notis, il quale confessa ad Omar dove tiene prigioniero Kerim. Intanto Mactud, non sapendo che Notis ama Fathma, la cattura e la consegna al Mahdi in cambio della liberazione di Notis. Quando Mactud libera Notis, quest'ultimo, venuto a sapere dell'imminente condanna a morte di Fathma, uccide Mactud e fugge a cavallo verso il lago dove Fathma verrà annegata, con alle calcagna Abu e Omar. Giunti a lago, salva Fathma, ma viene finalmente ucciso da Omar. Poco dopo, Abd-el-Kerim e Fathma si riabbracciano. Mesi dopo, Abù-el-Nèmr ed il Mahdi passeggiano insieme ed il primo appare notevolmente scosso. Un messaggero porta loro una lettera da parte di Kerim e Fathma i quali ringraziano il Mahdi per avergli concesso la libertà. Il libro si conclude con il suicidio di Abù-el-Nèmr, il quale si era innamorato di Fathma.

Accoglienza e critica Nel quadro degli studi salgariani, Paola Irene Galli Mastrodonato ha osservato che il "ciclo dei romanzi africani", ristretto soprattutto a La favorita del Mahdi, I predoni del Sahara e Sull'Atlante, ha attirato spesso l'attenzione della critica. La stessa studiosa ricorda il giudizio di Antonella Marilungo, secondo cui La favorita del Mahdi rappresenta un valore di rottura rispetto agli schemi narrativi e ideologici del suo tempo, sia per la statura attribuita al nemico sia per il ruolo narrativo assegnato a Fathma.

Nel saggio del 2018 sul rapporto tra Salgari e l'immaginario africano, Galli Mastrodonato descrive il romanzo come un instant book ambientato nella rivolta jihadista in Sudan. La stessa autrice richiama il giudizio di Tundonu Amosu, che attribuisce al romanzo una "trama ben congegnata" e una ricostruzione di un mondo avventuroso pericoloso ma stimolante. Nella lettura di Galli Mastrodonato, lo spunto di cronaca rafforza nel romanzo la dialettica salgariana tra la lotta per il potere o per una causa e la lotta per raggiungere la pienezza della storia d'amore. Nello stesso saggio il Mahdi viene presentato, pur nel ruolo di antagonista, come una figura dotata di tratti eroici e carismatici.

Armando Bisanti colloca La favorita del Mahdi tra i romanzi salgariani costruiti su avvenimenti recenti e identifica il suo sfondo storico nella rivolta mahdista del Sudan contro le truppe anglo-egiziane. Marco Mancini, nella voce "Arabismi" dellEnciclopedia dell'Italiano, include La favorita del Mahdi nel gruppo dei romanzi africani di Salgari in cui gli esotismi concorrono alla costruzione del colore linguistico esotico; nei quattro romanzi considerati da Mancini sono registrati 150 lessemi o sintagmi di origine araba, spesso mal riportati o mal trascritti.

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