Carpi (Chèrp in dialetto carpigiano) è un comune italiano di abitanti della provincia di Modena in Emilia-Romagna.

Il comune, il più popoloso della provincia dopo il capoluogo e il più popoloso della regione Emilia-Romagna tra i comuni non-capoluogo, è sede principale dell'Unione delle Terre d'Argine, insieme ai comuni di Soliera, Novi di Modena e Campogalliano. Nella frazione di Fossoli è situato il campo di Fossoli, un campo di concentramento utilizzato durante il periodo nazifascista.

Geografia fisica Il territorio di Carpi appartiene alla pianura padana. Il capoluogo è situato a circa 20 chilometri a nord-ovest da Modena.

Secondo i dati della stazione meteorologica di Modena gode del tipico clima temperato continentale della pianura padana e delle medie latitudini, con inverno moderatamente rigido, con poche precipitazioni e con frequenti giornate di nebbia; mentre l'estate è calda ed afosa, specialmente nei mesi di luglio e agosto, con temperature che possono salire oltre i 35 °C e con precipitazioni a carattere temporalesco. La primavera e l'autunno sono generalmente piovosi e umidi, con clima più mite.

Storia Fondazione

Si è soliti ricondurre la fondazione di Carpi al re dei longobardi Astolfo. Questi avrebbe infatti fondato sia la città sia la pieve per onorare un suo voto dopo aver ritrovato il suo falcone, da cui l'attuale stemma della città; benché tale leggenda non sia supportata da fonti storiche, la prima attestazione documentaria della città risale al 753, a un diploma proprio di Re Astolfo alla città di Nonantola. Non vi sono invece comprovate fonti che attestino l'origine della città nell'esodo di popolazioni dai Balcani, in particolare nella popolazione dei Carpi. È inoltre verosimile che il toponimo Carpi sia legato al paesaggio padano all'epoca della sua fondazione, poiché ricco di boschi caratterizzati da alberi di alto fusto, e tra questi moltissimi esemplari di carpino..

Carpi quindi fu un borgo medievale di origine preistorica (civiltà villanoviana) rifondato, probabilmente come roccaforte (castrum Carpi), nell'Alto Medioevo.

Signoria di Carpi In precedenza sotto il dominio degli Attoni-Canossa, dal 1336 al 1527 fu sede della Signoria di Carpi e poi contea dei Pio, sotto il loro dominio diverse opere architettoniche vennero portate a termine, la città ebbe anche una certa rinascita artistica, la signoria ebbe relazioni strette con il ducato di Mantova e la signoria di Mirandola; siccome alleato con la Francia, Alberto III perse i propri domini dopo la guerra di Pavia dove appunto la Francia venne sconfitta. Nel 1530 la contea, divenuta principato nel 1535, viene infeudata ai domini estensi da parte di Carlo V. Nel 1779 fu eretta a sede diocesana.

XX secolo Durante la seconda guerra mondiale, a partire dal 1942, nella frazione di Fossoli fu attivo un campo di prigionia e concentramento. Da qui numerosi internati furono deportati verso i campi di sterminio in Germania. In seguito è divenuto memoriale e museo della seconda guerra mondiale. Il comune di Carpi ha inoltre allestito il Museo-monumento al deportato politico e razziale per ricordare quel periodo storico ed organizza regolarmente numerose manifestazioni in memoria dell'Olocausto.

Durante la guerra di liberazione la città ed il territorio comunale furono teatro di alcune sanguinose stragi compiute dai fascisti contro i partigiani e la popolazione civile, come l'eccidio di piazza dei Martiri (16 vittime) e l'eccidio di Quartirolo (32 vittime). Carpi venne decorata per i sacrifici delle sue popolazioni e per l'attività nella lotta partigiana durante il conflitto, che procurò molti lutti nella popolazione. Nell'opera di soccorso ai perseguitati e agli ebrei si distinse ad esempio Odoardo Focherini che venne deportato a sua volta nel campo di concentramento di Hersbruck dove morì.Focherini Sig. Odoardo quirinale.it Medaglia d'oro dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane nel 1955, Giusto tra le nazioni a Yad Vashem nel 1969, Focherini è stato ricordato nel 2006, nel centenario della sua nascita, con importanti manifestazioni con ospiti internazionali.[Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45 (Mondadori: Milano 2006), pp.129-30.] Fu beatificato dalla Chiesa il 15 giugno 2013.

Il campo di Fossoli fu la prima sede dell'iniziativa di don Zeno Saltini a favore degli orfani di guerra e dei diseredati che poi portarono alla comunità di Nomadelfia.Antonio Saltini, Don Zeno, il sovversivo di Dio, Il Fiorino, Modena (2003) ISBN 978-88-7549-015-7

Carpi è stata colpita dal terremoto dell'Emilia del 2012, con seri danni in tutto il centro storico, in particolare al patrimonio artistico. Sono state lesionate seriamente numerose chiese tra le quali il duomo, San Nicolò, San Francesco, la chiesa della Sagra, e poi la curia vescovile ed il teatro comunale. I danni alle abitazioni sono invece risultati abbastanza limitati.

Simboli Lo stemma di Carpi è stato riconosciuto con decreto del capo del governo del 14 gennaio 1926.

Lo scudo è circondato dagli ornamenti esteriori di Città. Nello stemma è rappresentata la leggenda del falcone da caccia del re Astolfo che si sarebbe posato su un albero di carpine. Interpretandolo come un segno divino il re decise di erigere in quel luogo una cappella, primo nucleo della chiesa di Santa Maria in Castello intorno alla quale si sarebbe sviluppata la città. Il gonfalone è un drappo rettangolare di bianco a due fasce di rosso.

Onorificenze

La città di Carpi è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignita della medaglia d'oro al merito civile e della medaglia d'argento al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per l'attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale:

Nobiltà civica La città godette di una propria nobiltà civica documentata da un libro d'oro della nobiltà conservato negli archivi comunali. La Consulta araldica del Regno d'Italia riconobbe la nobiltà civica della città di Carpi inserendone diverse famiglie nel libro d'oro della nobiltà italiana col titolo di Nobile di Carpi. Non sembrano aver fondamento le asserzioni relative ad una nobiltà civica carpigiana antecedente l'arrivo degli Este ma secondo le conclusioni di un congresso italo-spagnolo tenutosi a Roma nel 1958 e che approfondì i temi attinenti alla storia comunale i titoli di patrizio riferiti in particolare a Mirandola, Carpi, Finale Emilia e Correggio vennero per un certo periodo usati impropriamente, dedotti per analogia, mentre, a partire dal 1738, la situazione mutò e tale nobiltà civica venne riconosciuta..

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose

Chiese Basilica cattedrale di Santa Maria Assunta, duomo di Carpi e basilica minore dal 1979. La sua costruzione iniziò nel XVI secolo e terminò tre secoli più tardi. Venne pesantemente danneggiata dal terremoto dell'Emilia del 2012 ed è stata riaperta al culto nel 2017, dopo lunghi lavori di restauro. Chiesa di Santa Maria in Castello, detta la Sagra, si trova in piazzale Re Astolfo. L'antica pieve fu fondata in epoca longobarda e arricchita in seguito con affreschi e marmi. La facciata fu realizzata nel rinascimento da Baldassarre Peruzzi e comprese anche elementi provenienti da un altro edificio religioso fra i quali alcuni lavori della scuola dell'Antelami. Accanto alla pieve c'è il suo alto campanile. Chiesa patronale di San Bernardino da Siena. Chiesa di Santa Chiara in corso Fanti che conserva all'interno il corpo di Camilla Pio di Savoia, fondatrice nel 1500 dell'annesso monastero delle Clarisse. Chiesa del Santissimo Crocifisso (detta del Cristo o dell'Adorazione), unica chiesa di architettura barocca in città. Chiesa di San Nicolò con i suoi chiostri, bell'esempio di architettura cinquecentesca. Chiesa di Sant'Ignazio, attigua al seminario vescovile e sede del museo diocesano di Carpi Chiesa di San Francesco d'Assisi, già esistente a partire dal XIII secolo. Chiesa di Santa Croce nella frazione di Santa Croce. Chiesa di Sant'Agata Vergine e Martire a Cibeno Pile Chiesa di Santa Giulia a Migliarina Ex Chiesa di Santa Maria delle Grazie

Sinagoghe Sinagoga di Carpi, in via Rovighi, un tempo zona del ghetto, chiusa al culto agli inizi del XX secolo che è divenuta sede della Fondazione Fossoli. Al suo interno si conservano pregevoli architetture e alcuni arredi.

Architetture civili

Piazza dei Martiri, chiusa sul lato occidentale da un unico lungo portico di 53 colonne e dal lato settentrionale dalla basilica cattedrale di Santa Maria Assunta comprende molti edifici monumentali. Portici: il più noto è il portico del Grano di corso Alberto Pio, terminanti in piazza Garibaldi. In piazza Martiri invece è il Portico Lungo (52 arcate, stile rinascimentale). Notevole anche il portico di San Nicolò, che si prolunga dall'antico convento francescano per buona parte di via Berengario. Le porte e le mura, abbattute all'inizio del XX secolo. Al posto del tracciato delle mura sono stati aperti dei viali di scorrimento e in luogo delle porte dei piazzali. Tra le più celebri si ricordano Barriera Fanti (ora piazzale Dante Alighieri), Porta Modena (piazzale Ramazzini) e Porta Mantova (piazzale Marconi). Teatro comunale, neoclassico Auditorium San Rocco Palazzo Foresti, visitabile solo da qualche anno. Conserva numerosi quadri dell'Ottocento e del Novecento, inclusi anche dipinti di alcuni macchiaioli. Torre Stoffi, di inizio XVI, in località Gargallo di Carpi, costruita dai Pio, signori di Carpi, come opera di sorveglianza e difesa presso il Canale di Carpi, a ridosso del confine con la piccola signoria Estense di San Martino, ebbe una breve stagione come opera militare. Torre Spuntona presenti nella località di Budrione, avamposto difensivo Corte di Fossoli, tipica corte rustica che aveva un ruolo di vera e propria azienda agricola, tipica emiliana. Casino di Caccia Pio di Savoia, del XVI secolo. Casa Rebecchi, del XVII secolo con bassorilievi creati dallo scultore Ercole Caleffi compreso un portone in bronzo recante lo stemma della nobile famiglia Rebecchi.Notizie de pittori e scultori, Girolamo Tiraboschi, pp. 132. Dopo i lavori iniziati nel 2005 il centro storico di Carpi è stato ristrutturato. La maggior parte delle colonne è stata ristuccata mentre corso Alberto Pio e corso Fanti, le vie che rispettivamente congiungono piazza Martiri a piazza Garibaldi (piazzetta), e sempre piazza Martiri al parco comunale sono state completamente rinnovate con un nuovo pavimento di pietra bianca, piante, panchine e lampioni.

Nel 2008, a cent'anni dalla squalifica di Dorando Pietri nella maratona delle olimpiadi londinesi del 1908, è stata inaugurata una statua dedicata all'atleta.

Architetture militari Castello dei Pio. Si affaccia sul lato orientale della piazza ed è un insieme di edifici costruiti in tempi diversi. La torre merlata di Passerino Bonaccolsi è medievale, mentre sono rinascimentali l'Uccelliera, la lunga facciata e il torrione di Galasso Pio all'estremità sinistra. La torre dell'orologio è successiva. All'interno è notevole la cappella, con affreschi di Bernardino Loschi e Vincenzo Catena. Castelvecchio, in piazzale Re Astolfo, dedicato al celebre sovrano longobardo.

Società Evoluzione demografica

Il comune di Carpi ha raggiunto i abitanti ( all'aprile 2019 secondo i dati dell'anagrafe cittadina)"Carpicittà" dell'aprile 2019, anche grazie all'immigrazione, proveniente in particolare dai paesi dell'est Europa, dal Nordafrica e dal Subcontinente indiano.

L'evoluzione demografica ha comportato una intensa espansione edilizia, che ha da poco portato i confini abitati di Carpi (escluse le frazioni) oltre la tangenziale Bruno Losi e la ferrovia.

Etnie e minoranze straniere Al 31 dicembre 2018 gli stranieri residenti nel comune erano , ovvero il 14,32% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti:

Pakistan,