MUSEC - Museo delle Culture di Lugano è un centro culturale attivo, nel quale si intrecciano arti etniche e orientali, fotografia, arte moderna e contemporanea, in un dialogo dinamico tra patrimoni e visioni.
Fondato nel 1989 per custodire il lascito dell'artista e collezionista svizzero Serge Brignoni, il MUSEC ha progressivamente ampliato le proprie collezioni e attività, affermandosi come centro di ricerca sull'antropologia dell'arte e la museologia interculturale.
Dal 2017 ha sede nella storica Villa Malpensata sul lungolago, e dal 2019 è gestito dalla Fondazione Culture e Musei (FCM).
Storia
Il MUSEC nacque con il nome di Museo delle culture extraeuropee il 23 settembre 1989, grazie alla donazione di oltre 650 opere etnografiche provenienti dall'Asia e dall'Oceania raccolte da Serge Brignoni tra gli anni Trenta e Ottanta.
Il progetto fu promosso dalla Città di Lugano con l'obiettivo di valorizzare le relazioni tra arte europea e culture del mondo extraeuropeo, in un periodo di crescente attenzione per le arti "primitive" e per l'antropologia dell'arte.
Dal 1989 al 2016 il museo ebbe sede all'Heleneum, villa affacciata sul lago nel quartiere di Castagnola, costruita negli anni Trenta su modello del Petit Trianon di Versailles da Hélène Bieber.
Negli anni Settanta la villa ospitò corsi dell'Istituto ticinese di alti studi diretto da Elémire Zolla e successivamente il Centro di studi semantici e cognitivi dell'Istituto Dalle Molle, legato agli albori della ricerca sull'intelligenza artificiale.
Nel 2007 il museo assunse la denominazione di Museo delle Culture e, nel 2017, completò il trasferimento nella nuova sede della Villa Malpensata, dove venne inaugurato il rinnovato percorso museografico.
Dal 2019 la gestione è affidata alla Fondazione Culture e Musei (FCM), che assicura al MUSEC autonomia scientifica, coordinamento amministrativo e sinergie con le altre istituzioni culturali della città.
Sedi e architettura Villa Malpensata
Dal 2017 il MUSEC ha sede nella settecentesca Villa Malpensata (Riva Antonio Caccia / via Mazzini), costruita dalla famiglia Caccia nella seconda metà del XVIII secolo.
L'edificio, tipico esempio di architettura neoclassica lacustre, è stato restaurato nel 2014 per adattarlo a funzioni museali contemporanee, con sale espositive climatizzate, aree di ricerca, spazi per eventi e un giardino terrazzato affacciato sul Ceresio.
Spazi espositivi Il percorso museale è articolato in quattro aree principali: Spazio Tesoro, percorso introduttivo a ingresso libero con rotazioni periodiche di opere iconiche; Spazio Maraini, dedicato al ciclo fotografico Esovisioni; Spazio Cielo, per mostre del progetto Cameredarte e artisti contemporanei; Spazio Mostre, su due piani, destinato alle grandi esposizioni tematiche internazionali.
Collezioni
Collezione Brignoni Il nucleo fondativo del museo è costituito dalla Collezione Brignoni, composta da oltre 650 opere di arte etnica e sculture rituali provenienti da Oceania, Melanesia, Indonesia, India e Africa orientale.
Raccolte da Serge Brignoni (1903-2002), artista legato al movimento surrealista, le opere testimoniano la relazione tra le forme espressive delle culture extraeuropee e le ricerche formali delle avanguardie europee del XX secolo.
Altre collezioni Oltre al corpus Brignoni, il museo conserva e valorizza altre importanti raccolte: la Collezione Ceschin Pilone-Fagioli, con fotografie giapponesi all'albumina dipinte a mano tra 1870 e 1910; la Collezione Pilone, dedicata al teatro cinese con oltre 400 oggetti scenici e costumi; la Collezione Nodari, realizzata in Congo negli anni 1950 e 1960, composta da oltre 6.000 fotografie, filmati e registrazioni etnografiche; la Collezione Antonini, che comprende più di 1.100 pettini ornamentali provenienti da tutti i continenti.
Attività e ricerca Il MUSEC promuove progetti di studio sull'antropologia dell'arte, la storia del collezionismo e la museologia interculturale. Il centro di documentazione e la biblioteca contano oltre 10.000 volumi, un archivio fotografico e audiovisivo e una collana editoriale intitolata Antropunti, dedicata ai rapporti tra arte e culture extraeuropee.
Mostre Le esposizioni permanenti e temporanee si alternano in un programma annuale che include mostre fotografiche, dialoghi tra culture e percorsi tematici sull'arte asiatica, africana e oceanica. Il museo ospita regolarmente progetti curatoriali in collaborazione con istituzioni svizzere e internazionali, consolidando il suo ruolo di polo culturale della Svizzera italiana.
Note
Bibliografia Campione Francesco Paolo (a cura di), La Collezione Brignoni; primo volume, Arte per metamorfosi; secondo volume, Catalogo delle opere, Mazzotta, Milano 2007. ISBN 978-88-202-1843-0 e ISBN 978-88-202-1846-1. Campione Francesco Paolo (ed.), The Brignoni Collection; volume one, Art through Methamorphosis; volume two, Catalogue of Works, Mazzotta, Milan 2007. ISBN 978-88-202-1848-5 and ISBN 978-88-202-1865-2. Cometti Marta, Guida. Museo delle Culture di Lugano, Edizioni Città di Lugano/MCL (Antropunti/3), Lugano, 2009. ISBN 978-88-7777-043-1. Vago Valeria, In viaggio per i mari del Sud. Guida per ragazzi al Museo delle Culture, Edizioni Città di Lugano/MCL (Antropunti/2), Lugano, 2009. ISBN 978-88-7777-042-4.
Altri progetti
Collegamenti esterni
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