Ha iniziato la sua attività politica nel Partito Popolare Italiano, proseguendo poi nella Margherita e nel Partito Democratico; dal 2004 al 2009 è stato presidente della Provincia di Firenze e dal 2009 al 2014 sindaco di Firenze. Eletto segretario del PD il 15 dicembre 2013, il 17 febbraio 2014 ricevette l'incarico di formare un nuovo governo dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, sostituendo il dimissionario Enrico Letta. Il 22 febbraio 2014 giurò come Presidente del Consiglio dei ministri, dando vita al governo Renzi. Il suo governo è stato il quinto più longevo nella storia della Repubblica Italiana, rimanendo in carica fino al 12 dicembre 2016, quando rassegnò le dimissioni proprie e dell'esecutivo da lui presieduto a seguito dell'esito negativo del referendum costituzionale del 4 dicembre, per poi dimettersi anche dalla segreteria del PD nel febbraio 2017.
Rieletto segretario del PD nel maggio 2017, rassegnò una seconda volta le dimissioni dalla segreteria a seguito del risultato deludente ottenuto dal partito alle elezioni politiche del 2018, in cui fu eletto senatore nella XVIII legislatura. Nel settembre 2019, poco dopo aver promosso la nascita del governo Conte II (M5S-PD-LeU), ha annunciato la nascita del suo nuovo partito liberale e centrista, Italia Viva, fuoriuscendo definitivamente dal PD assieme ai parlamentari della corrente da lui capeggiata. Nel gennaio 2021, come dal lui stesso auspicato, il ritiro del sostegno parlamentare all'esecutivo da parte di Italia Viva ha svolto un ruolo cruciale nella caduta del governo Conte II, succeduto dal governo Draghi.
In vista delle elezioni politiche anticipate del 2022, ha promosso un'alleanza tra Italia Viva e Azione di Carlo Calenda, denominata Azione - Italia Viva, con la quale è stato rieletto senatore nella XIX legislatura.
Si candida nel 2024 in vista delle elezioni europee e promuove la lista elettorale Stati Uniti d'Europa, raccogliendo il 3,77% e oltre 200 mila preferenze, non risultando però eletto.
Biografia
Figlio di Laura Bovoli e Tiziano Renzi, imprenditore e consigliere comunale di Rignano sull'Arno tra il 1985 e il 1990 per la Democrazia Cristiana, è il secondo dei quattro figli della coppia. Sposato dal 1999 con Agnese Landini, insegnante di liceo, ha tre figli: Francesco, Emanuele ed Ester. Cresce a Rignano sull'Arno, paese dei genitori, e studia a Firenze: prima al Liceo ginnasio Dante, dove si diploma con 60/60 e poi all'Università degli Studi di Firenze dove si laurea nel 1999 in Giurisprudenza con una tesi in Storia del diritto, con votazione di 109/110.
Ha una formazione scout nell'Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani e ha collaborato, firmandosi Zac, con la rivista nazionale della branca Rover/Scolte Camminiamo insieme della quale è stato anche caporedattore. Ha lavorato con varie responsabilità per la CHIL Srl, società di servizi di marketing di proprietà della sua famiglia, fino al 2014.
Nel 1994 partecipa come concorrente per cinque puntate consecutive al programma televisivo La ruota della fortuna, vincendo 48,4 milioni di lire. Nella prima metà degli anni novanta arbitrò alcune partite calcistiche di Seconda Categoria. È tifoso della squadra della sua città, la Fiorentina. Partecipa inoltre a numerose edizioni della Partita del Cuore.
Carriera politica Gli inizi Inizia la sua attività politica durante gli anni del liceo, contribuendo nel 1996 alla nascita dei Comitati per l'Italia che vogliamo in Toscana a sostegno dell'ex presidente dell'IRI Romano Prodi. Dopo essersi iscritto nel 1996 al Partito Popolare Italiano (PPI), ne è diventato segretario giovanile nel 1997 e segretario provinciale nel 1999, all'età di 24 anni.
Nel 2002 aderisce a La Margherita di Francesco Rutelli, una lista elettorale che divenne un partito raccogliendo il PPI, Rinnovamento Italiano di Lamberto Dini e I Democratici di Arturo Parisi, dove diventa coordinatore della sezione fiorentina e, nel 2003, a ricoprire il ruolo di segretario provinciale.
Presidente della Provincia di Firenze
Alle elezioni amministrative del 2004 si candida alla presidenza della Provincia di Firenze, appoggiato da una coalizione di centro-sinistra formata da: La Margherita, Democratici di Sinistra, Partito dei Comunisti Italiani, Federazione dei Verdi, Italia dei Valori, la lista "Socialisti Democratici Italiani - Riformisti" e Repubblicani Europei. Alla tornata elettorale Renzi venne eletto presidente della Provincia di Firenze al primo turno del 12-13 giugno con il 58,8% dei voti, mentre il suo principale sfidante, Federico Tondi della Casa delle Libertà, si ferma solamente al 30,03%.Durante il suo mandato, in linea con il suo messaggio di lotta alla cosiddetta casta politica e agli sprechi, sostiene di aver diminuito le tasse provinciali, diminuito il numero del personale e dimezzato i dirigenti dell'ente fiorentino.
Sindaco di Firenze
Il 29 settembre 2008 si presenta alle elezioni primarie del centro-sinistra per la scelta del candidato sindaco di Firenze, riuscendo a vincerle con il 40,52% battendo il deputato e responsabile nazionale Esteri del PD Lapo Pistelli (26,91%), l'assessore comunale all'Istruzione e ai giovani del PD Daniela Lastri (14,59%), il ministro ombra per l'attuazione del programma di governo e vice-capogruppo vicario PD alla Camera Michele Ventura (12,48%) e il presidente del Consiglio comunale per la Sinistra Eros Cruccolini (5,49%) su votanti totali.Il 9 giugno 2009, alle successive elezioni amministrative, Renzi ottiene il 47,57% dei voti contro il 32% del candidato del centro-destra Giovanni Galli, con il quale va al ballottaggio. Il 22 giugno 2009 viene eletto sindaco di Firenze riportando il 59,96% dei voti. Fa parte della Direzione nazionale del Partito Democratico. Nel 2010 è stato, secondo vari sondaggi, il sindaco più amato d'Italia.
Il 6 dicembre 2010 si reca in visita ad Arcore, presso la villa privata dell'allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, per "discutere di alcuni temi legati all'amministrazione di Firenze". La notizia, diffusa a incontro ormai avvenuto, provoca reazioni contrastanti e alcune polemiche anche tra i suoi sostenitori.
Sotto la sua guida, Firenze ha approvato, con un'ampia maggioranza nel consiglio comunale (30 voti a favore, 9 contrari e 5 astenuti), un Piano strutturale a volumi zero, ovvero senza possibilità di aumentare la cubatura rispetto al patrimonio edilizio esistente e permettendo di costruire ex novo soltanto a seguito di demolizione in uguali volumi di edifici vetusti. Il piano strutturale prevede inoltre che in futuro possano circolare nelle ZTL di Firenze solo auto elettriche. A giugno 2011 è entrata in vigore una nuova pedonalizzazione, che comprende importanti luoghi fiorentini quali Piazza de' Pitti.
Secondo uno studio di Datamonitor, all'ottobre 2013 Renzi era il quarto sindaco delle città metropolitane il cui operato è maggiormente apprezzato dai cittadini, con una percentuale di consensi del 56,5%.
Movimento dei "rottamatori"
Il 29 agosto 2010 lancia l'idea della «rottamazione senza incentivi» dei dirigenti di lungo corso del PD, e dal 5 al 7 novembre seguenti organizza con Giuseppe Civati un'assemblea alla Stazione Leopolda di Firenze (Prossima Fermata: Italia). All'assemblea si contano oltre 800 interventi e 6 800 partecipanti. Nasce così un manifesto chiamato la Carta di Firenze. A partire da quell'assemblea, Renzi ha continuato a organizzare ogni anno un'edizione della Leopolda.
I principali sostenitori del gruppo dei "rottamatori" sono il presidente dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna Matteo Richetti, il deputato regionale siciliano Davide Faraone e il consigliere regionale lombardo Giuseppe Civati. Si sono dichiarati a sostegno del gruppo undici parlamentari: i senatori Andrea Marcucci, Roberto Della Seta, Francesco Ferrante, Pietro Ichino, Luigi Lusi e i deputati Luigi Bobba, Roberto Giachetti, Maria Paola Merloni, Ermete Realacci e Giuseppina Servodio.
Dai primi mesi del 2011 Renzi è impegnato in una campagna contro le morti su strada dovute a incidenti stradali proponendo un inasprimento delle pene e la creazione del nuovo reato di "omicidio stradale"; il reato sarà istituito con legge approvata nel marzo 2016.
Nell'ottobre 2011, sulla scia della sua crescente notorietà dopo la Leopolda I, ha creato una "tre giorni" di proposte chiamata Big Bang, sempre alla Leopolda di Firenze, con i democratici Davide Faraone e Matteo Richetti, nella quale chiunque ha avuto la possibilità di salire sul palco e dire in cinque minuti la sua idea d'Italia se fosse stato a Palazzo Chigi. Questo incontro è stato oggetto di critiche da parte di alcuni esponenti del Partito Democratico vicini al segretario Bersani.
Sono intervenuti o hanno partecipato professori, scrittori (come Alessandro Baricco o Edoardo Nesi), studenti, economisti (Luigi Zingales), imprenditori (Guido Ghisolfi, Martina Mondadori, dell'omonima casa editrice, e Alberto Castelvecchi tra gli altri), lavoratori e personaggi dello spettacolo (Fausto Brizzi, Pif e Giorgio Gori, ex dirigente Fininvest e già direttore di Canale 5), mentre tra i politici Sergio Chiamparino, Arturo Parisi, Ermete Realacci, Pietro Ichino, Maria Paola Merloni, Graziano Delrio, Salvatore Vassallo, il radicale Matteo Mecacci, Federico Berruti e altri hanno sostenuto l'evento.
Nel giugno 2012 ha organizzato assieme a Davide Faraone, Matteo Richetti e Giorgio Gori la seconda edizione di Big Bang, denominata Italia Obiettivo Comune. Al Palacongressi di Firenze quasi un migliaio di amministratori locali del Partito Democratico hanno raccontato la loro esperienza di governo del territorio per rilanciare "un nuovo modello di PD e di Italia". Al convegno sono intervenuti Andrea Sarubbi, Andrea Ballarè e Debora Serracchiani tra gli altri, con il sostegno di personalità come Salvatore Vassallo, Graziano Delrio e Vincenzo De Luca.
Primarie "Italia. Bene Comune" del 2012
Il 13 settembre 2012 si candida ufficialmente, durante un comizio a Verona, alle primarie del centro-sinistra. Tra i suoi sfidanti: il segretario PD Pier Luigi Bersani, il presidente della regione Puglia e presidente di SEL Nichi Vendola, il consigliere della regione Veneto Laura Puppato (PD) e l'assessore al Bilancio del comune di Milano Bruno Tabacci (ApI). Per la sua campagna elettorale, organizza un tour per l'Italia a bordo di un camper, che lo porta a toccare, tra settembre e novembre 2012, tutte le province italiane.
Nel primo turno delle primarie che si è svolto il 25 novembre 2012, ha ottenuto il 35,5% pari a voti complessivi, posizionandosi al secondo posto tra i cinque candidati, dietro a Pier Luigi Bersani al 44,9% con voti. In particolare, al primo turno è stato il candidato più votato nelle cosiddette "regioni rosse" come Toscana, Umbria e Marche.
Al secondo turno delle primarie, svoltosi il 2 dicembre 2012, perde contro Bersani, ottenendo voti pari al 39,1%, contro il 60,9% ( voti) del segretario del PD. Anche nelle "regioni rosse" non è riuscito ad aumentare i consensi rispetto al primo turno, vincendo soltanto in Toscana, mentre in tutte le altre regioni italiane ha vinto Bersani, con un ampio distacco soprattutto in quelle meridionali.
Programma elettorale