Caratteristiche tecniche Centravanti tecnicamente grezzoCornacchini e i suoi fratelli, La Repubblica, 21 agosto 1991, pag.35 (come lui stesso ammettevaCalcio blob, La Repubblica, 7 agosto 1991, pag.37), era fisicamente imponente e forte nel gioco aereo.

Carriera Dopo gli esordi nelle giovanili della Pro Sesto e le prime esperienze tra i dilettanti, con la Carugatese, nel 1987 si trasferisce in Germania per motivi familiariPacche sulle spalle e tanti complimenti. "Ma non gioco mai", L'Unità, 12 febbraio 1992, pag.27 proseguendo l'attività di calciatore nel TSV Havelse e nell'. Nella stagione 1990-1991 esordisce in Zweite Bundesliga con l'Havelse, con cui realizza 14 reti in 35 partite, e attira l'attenzione della , che lo acquista nell'estate 1991 come riserva di Rubén Sosa e Karl-Heinz Riedle. Il trasferimento, tuttavia, diventa operativo solo in novembre, a causa di un contenzioso tra la Lazio e il Monaco 1860 (per cui aveva firmato inizialmente Geschichten über ... Dino Capocchiano, Sport-Bild, 18 marzo 1993, pag.4) sulla cifra dovuta al club tedesco, che ritarda l'arrivo del transferGrand Hotel, così è la Lazio, La Repubblica, 21 settembre 1991, pag.40.

Esordisce con la maglia laziale nella partita di Coppa Italia contro il , nella quale fallisce l'unica palla-gol costruita dalla formazione biancocelesteTorino, basta il controllo, La Repubblica, 5 dicembre 1991, pag.25. Rimane l'unica presenza fino al febbraio 1992, poiché viene considerato l'ultima scelta per l'attacco da Dino Zoff; debutta nella massima serie il 16 febbraio 1992 contro l', e colleziona in seguito la sua terza e ultima presenza in maglia laziale nel maggio dello stesso anno contro la .

A fine stagione, dopo un'annata globalmente fallimentareAddio vecchio Torino, La Repubblica, 11 marzo 1994, pag.28, viene ceduto per un miliardo di lireZoff, che trappola l'euforia, La Repubblica, 13 agosto 1992, pag.24 al , appena retrocesso in Serie BIl piccolo Laudrup va a Firenze, La Repubblica, 28 giugno 1992, pag.43. In Puglia ritrova continuità di impiego, disputando 21 partite nel campionato di Serie B 1992-1993, con 4 reti; tuttavia il suo rendimento è ancora inferiore alle attese, provocando la contestazione della tifoseriaCapocchiano non perde la testa, L'Unità, 16 novembre 1992, pag.22.

Messo in disparte da Giuseppe Materazzi nella stagione 1993-1994 (6 presenze senza reti), nel 1994 scende in Serie C1 nelle file dell', con cui sottoscrive un contratto proporzionale ai gol realizzatiCalcio, una città aperta, L'Unità, 21 agosto 1994. Anche l'avventura in Irpinia si conclude rapidamente: a novembre si sposta al Chieti, altro club di C1, e qui rimane fino al 1996, dopo la scadenza del suo contratto con il BariTutti giù per terra, L'Unità, 12 luglio 1995. Conclude la carriera con due stagioni tra i dilettanti, con e Rondinella.

Dopo il ritiro Lasciato il mondo del calcio, ha intrapreso l'attività di imprenditore; nel 2011 è stato in predicato di far parte di una cordata per l'acquisizione del Sportpiacenza.it, per poi smentire l'interesse all'acquisto Sportpiacenza.it.

Nel 2009 si è candidato alle elezioni per il consiglio provinciale della neonata Provincia di MonzaBrianza, tutti alla carica della nuova Provincia Infonodo.it.

Curiosità

Era soprannominato dal duo comico pugliese Toti e Tata nelle loro trasmissioni come Il Polpo e Teledurazzo il pibe de piombo.

Note

Collegamenti esterni