Vinci (pronuncia: ) è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Firenze, in Toscana.

È noto per essere stato il luogo di origine di Leonardo.

Geografia fisica Territorio Il territorio comunale di Vinci si sviluppa dalle aree pianeggianti prossime all'Arno fino alle pendici del Montalbano, rilievo collinare compreso tra le province di Firenze, Pistoia e Prato. Il paesaggio è prevalentemente collinare e presenta una tradizionale destinazione agricola: la vite è coltivata soprattutto nelle zone più basse e nei terrazzamenti, mentre gli oliveti occupano diffusamente le pendici più elevate; alle quote maggiori sono presenti anche aree boschive, in particolare castagneti.

Il Montalbano costituisce uno degli elementi paesaggistici caratteristici del territorio vinciano. La relativa area collinare si estende per circa ettari e presenta un patrimonio naturalistico comprendente oltre specie vegetali.

La parte più antica del capoluogo si sviluppa attorno alla Rocca dei Conti Guidi e alla chiesa di Santa Croce. La particolare conformazione allungata del nucleo medievale, tradizionalmente accostata alla sagoma di un'imbarcazione, ha dato origine alla denominazione di «Castel della Nave», con la torre della rocca e il campanile della chiesa idealmente assimilati ai due alberi dell'imbarcazione.

Dal punto di vista della classificazione sismica, il comune è attualmente compreso nella zona 3. In precedenza, in applicazione dell'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi n. 3274 del 20 marzo 2003, il territorio era stato classificato in zona 2; la classificazione regionale è stata successivamente modificata fino all'attuale inserimento in zona 3.

Ai fini della classificazione climatica, Vinci appartiene alla zona D e presenta gradi giorno, secondo la classificazione introdotta dal Decreto del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro n. 412 del 26 agosto 1993.

Clima Il clima di Vinci è caratterizzato da estati calde e relativamente asciutte e da inverni freschi e maggiormente piovosi. Le temperature medie massime raggiungono i valori più elevati tra luglio e agosto, mentre le precipitazioni aumentano durante l'autunno e raggiungono il massimo medio mensile in novembre.

Storia Origini e Medioevo Il nucleo storico di Vinci si sviluppò nel Medioevo attorno al castello dei Conti Guidi, fortificazione che costituì il principale centro politico e difensivo dell'abitato. Passato sotto il dominio di Firenze, nel 1372 il castello divenne sede del podestà, il magistrato inviato dalla città dominante per amministrare la giustizia nel contado. Attorno alla rocca e alla chiesa di Santa Croce si consolidò il borgo fortificato, la cui caratteristica conformazione allungata ha dato origine alla tradizionale denominazione di «Castello della Nave».

Leonardo da Vinci

Il 15 aprile 1452 nacque a Vinci Leonardo, figlio naturale del notaio ser Piero di Antonio da Vinci e di una donna di nome Caterina. La nascita e il successivo battesimo furono annotati dal nonno paterno Antonio da Vinci nel registro notarile di famiglia. Leonardo fu battezzato nella chiesa di Santa Croce, dove è tuttora conservato il fonte battesimale quattrocentesco al quale, secondo la tradizione, ricevette il sacramento.

Secondo la tradizione, Leonardo nacque nella casa colonica di Anchiano, a pochi chilometri dal borgo. L'esistenza del complesso rurale è documentata almeno dal 1427 e la sua identificazione quale casa natale di Leonardo, radicata nella tradizione locale, si consolidò definitivamente nel corso del XIX secolo. La famiglia da Vinci possedeva inoltre una casa con orto all'interno del borgo, nei pressi del castello dei Conti Guidi: il catasto del 1458 attesta che Leonardo trascorse a Vinci parte dell'infanzia insieme alla famiglia paterna.

Nel 1469 Leonardo si trovava già a Firenze con il padre e frequentava la bottega di Andrea del Verrocchio; nel 1472 risultava iscritto alla Compagnia di San Luca. I rapporti con il luogo natale, tuttavia, continuarono anche in età adulta. Il 3 maggio 1478 Leonardo si trovava infatti nel castello dei Conti Guidi e presenziò, nella Sala del Podestà, alla stipula del contratto con cui il padre ser Piero e lo zio Francesco ottennero l'affitto perpetuo di un mulino situato sotto le mura del castello. Una clausola inserita nel contratto prevedeva che Leonardo potesse subentrare nel godimento dell'affitto qualora fosse venuta meno la discendenza legittima.

Il legame di Leonardo con il territorio vinciano è documentato anche negli anni successivi: nei suoi manoscritti menzionò il «Mulino della Doccia di Vinci» e, nei primi anni del XVI secolo, elaborò un progetto per la realizzazione di un bacino idrico nella località di Serravalle.

Età moderna e contemporanea La tradizione che identifica nella casa colonica di Anchiano il luogo natale di Leonardo, già radicata localmente, acquistò particolare rilievo nel corso dell'XIX secolo. Nel 1845 lo storico e geografo Emanuele Repetti ricordò esplicitamente l'edificio quale casa nella quale, secondo la tradizione, Leonardo sarebbe venuto alla luce. La documentazione catastale attesta l'esistenza di un edificio nella località almeno dal 1427; il complesso rimase inoltre legato alla famiglia da Vinci per oltre un secolo e mezzo.

In seguito all'unificazione italiana, al plebiscito dell'11 e 12 marzo 1860 sull'annessione della Toscana alla monarchia costituzionale di Vittorio Emanuele II di Savoia, a Vinci i voti favorevoli furono 738 su aventi diritto; il dato fu caratterizzato da un'elevata astensione.

Nel corso del XX secolo il legame tra Vinci e Leonardo fu progressivamente istituzionalizzato attraverso la costituzione di strutture dedicate alla conservazione e alla divulgazione della sua opera. Il castello dei Conti Guidi, divenuto sede delle collezioni leonardiane, fu restaurato e destinato a ospitare il nucleo dal quale si sviluppò il successivo Museo Leonardiano di Vinci. Il museo, aperto nel 1953, conserva una delle più ampie raccolte di modelli dedicati agli studi tecnologici, architettonici e scientifici di Leonardo.

Durante la seconda guerra mondiale, dopo l'armistizio di Cassibile dell'8 settembre 1943, il territorio vinciano fu interessato dall'occupazione tedesca e dall'attività della Resistenza. Nella zona operarono anche formazioni partigiane legate alla brigata «Silvano Fedi» di Pistoia. Vinci fu raggiunta dalle forze britanniche il 2 settembre 1944, al termine dei combattimenti che accompagnarono la ritirata tedesca dall'area.

Nel 1950 i conti Rasini da Castelcampo, allora proprietari della tenuta del Ferrale, donarono al Comune di Vinci la casa di Anchiano affinché fosse trasformata in un museo dedicato a Leonardo. L'edificio fu quindi restaurato dall'architetto Giulio Ulisse Arata sotto la supervisione della Soprintendenza ai Monumenti. Il 15 aprile 1952, in occasione del quinto centenario della nascita di Leonardo, la Casa natale di Leonardo fu solennemente inaugurata alla presenza del presidente della Repubblica Luigi Einaudi e del presidente del Consiglio dei ministri Alcide De Gasperi.

Il 15 luglio 1954 al comune fu conferito il titolo di città con Decreto del Presidente della Repubblica Luigi Einaudi.

Nel 2019, in occasione del cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo, Vinci fu uno dei principali centri delle celebrazioni leonardiane. Il 15 aprile il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si recò nella città natale dell'artista, prendendo parte all'apertura dell'anno delle celebrazioni.

Simboli

Stemma Lo stemma comunale unisce la rappresentazione del castello, tradizionale emblema del borgo, alle armi attribuite alla famiglia da Vinci. Il nuovo emblema araldico fu ufficialmente concesso il 9 giugno 1860 con diploma autentico della Regia Deputazione sopra la nobiltà e cittadinanza di Toscana.

La blasonatura è la seguente:

La figura del castello richiama l'antica fortificazione dei Conti Guidi, mentre i tre pali rossi in campo d'oro derivano dall'arma della famiglia da Vinci. In seguito al conferimento del titolo di città, avvenuto il 15 luglio 1954, allo scudo furono associati gli ornamenti esteriori propri delle città italiane.

Gonfalone Il gonfalone è costituito da un drappo rosso recante al centro lo stemma comunale e la denominazione della città:

Bandiera La bandiera comunale riproduce lo stemma cittadino, senza lo scudo e gli ornamenti esteriori.

Onorificenze

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Il territorio comunale di Vinci appartiene alla diocesi di Pistoia. Gli edifici religiosi sono distribuiti sia nel capoluogo sia nelle frazioni e negli antichi nuclei rurali del territorio.

Nel centro storico si trovano: chiesa di Santa Croce, principale edificio religioso del borgo, di origine medievale e successivamente rimaneggiato. Al suo interno è conservato l'antico fonte battesimale presso il quale, secondo la tradizione, il 16 aprile 1452 fu battezzato Leonardo da Vinci. Nel battistero è inoltre collocato il ciclo scultoreo Il Battesimo di Leonardo, realizzato nel 2010 da Cecco Bonanotte; santuario della Santissima Annunziata, situato nelle immediate vicinanze del nucleo storico.

Nel resto del territorio comunale sorgono inoltre: chiesa di Santa Maria Assunta a Faltognano; oratorio dell'Erta; chiesa di Santa Maria a Petroio; chiesa di San Pietro a Sant'Amato; pieve di San Giovanni Battista a Sant'Ansano; chiesa di Santa Maria Assunta a Spicchio.

Architetture civili

Tra gli edifici civili e le istituzioni culturali di maggiore interesse figurano: la Biblioteca Leonardiana, centro di ricerca e documentazione specializzato negli studi su Leonardo, costituito nel 1928 anche grazie all'acquisizione da parte del Comune della raccolta leonardiana appartenuta allo studioso Gustavo Uzielli. Conserva circa opere di e su Leonardo, comprese le riproduzioni in facsimile dei suoi manoscritti e disegni, e cura la Bibliografia Internazionale Leonardiana e il portale digitale e.Leo; il Museo Leonardiano, ospitato principalmente nel castello dei Conti Guidi e nella Palazzina Uzielli. Aperto al pubblico il 15 aprile 1953, conserva una delle più ampie raccolte dedicate agli studi di Leonardo nei campi della tecnica, dell'ingegneria, dell'architettura e delle scienze; il Museo ideale di Vinci, istituzione dedicata alla figura e all'eredità culturale di Leonardo; la Casa natale di Leonardo, situata ad Anchiano, a circa tre chilometri dal centro storico. L'esistenza del complesso rurale è documentata almeno dal 1427 e l'edificio rimase di proprietà della famiglia da Vinci per oltre 150 anni; la tradizione che lo identifica quale luogo di nascita di Leonardo, radicata da secoli, si consolidò definitivamente nel corso del XIX secolo. la Villa del Ferrale, situata nei pressi di Anchiano; il Casale di Valle, nell'omonima località; Villa Dianella Fucini, situata nella località di Dianella, presso Sovigliana; Villa di Mercatale; Villa Vignozzi.

Architetture militari

Il principale edificio di carattere militare è il castello dei Conti Guidi, attorno al quale si sviluppò il nucleo medievale di Vinci. Passato sotto il controllo di Firenze, dal 1372 fu utilizzato come sede del podestà. Nel 1919, durante le celebrazioni per il quarto centenario della morte di Leonardo, il castello fu donato al Comune; restaurato tra il 1939 e il 1942, dal 1953 costituisce la sede principale del Museo Leonardiano.

Monumenti Il legame della città con Leonardo ha favorito, soprattutto nel corso del XX e del XXI secolo, la realizzazione di numerose opere d'arte contemporanea ispirate alla sua figura e ai suoi studi.

Tra le principali si trovano: L'Uomo di Vinci, grande scultura lignea realizzata da Mario Ceroli nel 1987 e collocata in piazza Guido Masi, presso il castello. L'opera è ispirata allUomo vitruviano di Leonardo e alla concezione delle proporzioni del corpo umano elaborata a partire dagli scritti di Vitruvio;