Largento è l'elemento chimico nella tavola periodica che ha simbolo Ag (dal latino argentum) e numero atomico 47.
È il secondo elemento del gruppo 11 del sistema periodico (collocato tra il rame e l'oro); fa quindi parte del blocco d, ed è un elemento di transizione della seconda serie (5° periodo).
È un metallo di transizione tenero, bianco argenteo e dotato della più alta riflettanza tra i metalli, che può venir estesa fino a lunghezze d'onda di 200 nm. L'argento è il migliore conduttore di elettricità e calore fra tutti i metalli, e si trova in natura sia in forma elementare (argento nativo) che sotto forma di composti nei suoi minerali. Si usa nella monetazione, in fotografia e in gioielleria, in cui è protagonista di un'intera branca, l'argenteria, che riguarda coppe, cuccume, vassoi, cornici e posate da tavola. L'argento si fonde ad una temperatura non altissima: 961,8°gradi celsius.
Viene considerato, insieme all'oro, un metallo nobile.
Caratteristiche L'argento è un metallo molto duttile e malleabile, cosi tanto che si possono ottenere fogli di appena di spessore; è appena più duro dell'oro ed ha una lucentezza metallica bianca che viene accentuata dalla lucidatura. Ha la maggiore conducibilità elettrica tra tutti i metalli, superiore persino a quella del rame, il quale però ha maggiore diffusione per via del minore costo.
L'argento puro, tra i metalli, ha anche la più alta conducibilità termica, il colore più bianco, la maggiore riflettanza nella luce visibile (povera invece nel caso della luce ultravioletta) e la minore resistenza all'urto. Gli alogenuri d'argento sono fotosensibili e l'effetto prodotto su di essi dalla luce è alla base della fotografia analogica (cioè su pellicola e carta chimica).
L'argento è stabile nell'aria pura e nell'acqua pura, ma scurisce quando è esposto all'ozono, all'acido solfidrico o all'aria contenente tracce di composti dello zolfo.
Lo stato di ossidazione di gran lunga più comune dell'argento nei suoi composti è +1.
Applicazioni
L'argento trova principalmente impiego come metallo prezioso. I suoi alogenuri, in special modo il bromuro d'argento, sono impiegati in fotografia, che ne è l'utilizzo principale in termini di quantità.
Altri possibili utilizzi sono: Per produrre contatti ad elevata conduttività in manufatti elettrici ed elettronici, ad esempio i contatti elettrici delle tastiere. Per preparare le emulsioni fotografiche, per le quali vengono usati gli alogenuri d'argento: ioduro, bromuro e cloruro. Per produrre specchi con una maggiore riflettanza; gli specchi comuni sono fatti con l'alluminio. La produzione di monete d'argento, che risale all'VIII secolo a.C.; le parole "argento" e "denaro" sono identiche o molto simili in almeno 14 lingue. Per il suo splendore viene usato per produrre articoli di gioielleria e set di posate e articoli da tavola (l'argenteria), prodotti tradizionalmente con l'argento sterling, una lega che contiene il 92,5% di argento. Per la sua malleabilità e la sua non tossicità si usa in lega con altri metalli in odontoiatria. Per le sue proprietà catalitiche, trova uso come catalizzatore in molte reazioni di ossidazione, ad esempio nella produzione di formaldeide dal metanolo. Nella produzione di batterie a lunga durata argento-zinco e argento-cadmio. Si utilizza in varie leghe per saldatura. Il fulminato d'argento è un esplosivo. Il cloruro d'argento può essere reso trasparente e venire impiegato come cemento per il vetro. Lo ioduro d'argento è usato per seminare le nubi per produrre la pioggia. L'argento è anche un additivo alimentare (E 174), usato come colorante in particolare per caramelle e confetti rivestiti di zucchero, per ottenere un colore metallico. Sono in commercio pastiglie agli ioni d'argento, utilizzate, ad esempio, per la disinfezione dell'acqua in campeggio.
Storia L'argento è noto fin dall'antichità. Il termine deriva dal latino argentum e dal greco αργύριον, legati ad αργός "splendente, candido, bianco". È menzionato già in testi in scrittura cuneiforme del III millennio a.C., nel libro della Genesi, e l'analisi di resti nei siti archeologici dell'Asia minore, delle isole dell'Egeo e del Vicino Oriente, indica che l'argento già nel IV millennio a.C. veniva separato dal piombo, e che erano note le tecniche di cesello, sbalzo e agemina rimaste sino all'età moderna. Per millenni l'argento è stato usato come ornamento e come materiale per utensili come nel periodo degli Incas nell'antico Perù, come merce di scambio e come base per molti sistemi monetariAlessandro Giraudo, Storie straordinarie delle materie prime, 2019, pag.94 L'argento, la creazione del primo mercato globalizzato, trad. Sara Principe, add editore, Torino , ISBN 978 88 6783 236 1. È stato a lungo considerato il secondo metallo più prezioso, dopo l'oro. Nel Buddhismo è il secondo dei sette tesori e simboleggia la virtù.
In molte teologie e cosmogonie, l'argento è associato alla Luna e a divinità lunari e femminili. Benché chimicamente i due elementi non siano correlati, nell'antichità il mercurio veniva considerato come una specie particolare di argento – da cui il nome tradizionale di argento vivo ed il suo nome latino hydrargyrium (argento liquido). In araldica il colore argento è uno dei due metalli più comuni (assieme all’oro); è cromaticamente rappresentato bianco e come motivo di riempimento (quando uno stemma viene disegnato con la penna) come una superficie liscia, vuota da riempimento (mentre ad esempio il rosso si fa con linee verticali e l’oro con un campo di punti). Simboleggia la borghesia imprenditoriale poiché scintillante, prezioso ma corrompibile se non curato, e materiale di cui erano fatti i soldi di medio valore.
Il valore dell'argento subì un brusco calo quando la scoperta di giacimenti in America Latina (tranne il Perù che aveva già una cultura avanzata dei metalli preziosi) come le miniere di Zacatecas e Potosí, portò ad un'inflazione del metallo. L'argento dà il nome ad una nazione, l'Argentina, ed al suo principale fiume, il Río de la Plata – dal suo nome spagnolo, plata. Nel corso del XIX secolo l'oro iniziò ad essere demonetizzato mentre l'argento seguirà il medesimo destino nel secolo successivo. Mentre l'oro anche oggi resta però in parte nei forzieri delle banche centrali l'argento fu man mano completamente liquidato in seguito alla fine del bimetallismo.
Questa immensa quantità d'argento "liberata" dalle funzioni monetarie ha causato fino a tempi recentissimi una grande disponibilità di metallo, nonostante la produzione mineraria fosse di gran lunga inferiore ai consumi. La quantità di argento disponibile sulla crosta terrestre è di 0,0800 ppm (g/t), superiore di 20 volte a quella dell'oro, che è 0,0040 ppm (g/t), e superiore anche a quella del platino che è 0,0100 ppm (g/t); la potenzialità di estrazione dalle miniere per l'argento è di circa 547 milioni di once troy all'anno, contro 82 milioni di once troy dell'oro e 5 milioni di once troy del platino. Per questi motivi e anche per i costi di estrazione enormemente superiori per l'oro, l'argento ha e avrà sempre un valore nettamente inferiore rispetto ad altri metalli preziosi. Da valutare per un investimento il rapporto oro/argento: dal 1344 fino verso al 1830 ha sempre avuto un rapporto quasi fisso di circa 1 a 16, verso fine Ottocento ha cominciato a perdere valore nei confronti dell'oro fino a toccare il record di 1 parte di oro pari a 153 parti d'argento nel 1939. Successivamente il suo valore è risalito fino a 1 a 28 nel 1971 e poi a ricominciato a perdere arrivando al rapporto 1 a 110 nel 1992.
Dal 2008 il rapporto (molto volatile) si sta mantenendo nei limiti di un intervallo fra 1 a 46 e 1 a 93. Calcolando l'inflazione e ragionando in termini odierni (2008) l'argento ha avuto il suo valore massimo nel 1477 con un prezzo di all'oncia troy, poi è iniziata la discesa che ha portato il prezzo ai minimi nel 1993 a 3,53 $ per oncia troy. Dal 2004 il prezzo dell'argento ha ripreso a salire arrivando a superare i 29 $ l'oncia alla fine del 2010. In ogni caso chi avesse investito in argento nel 1477 si troverebbe ai giorni nostri con una perdita reale superiore al 90%; ciò nonostante l'argento è considerato un bene rifugio. Infatti ben peggio hanno fatto le varie banconote cartacee il cui valore non è intrinseco (come nel caso delle monete metalliche), ma attribuito dallo stato come titoli di credito al portatore; quando andarono fuori corso il valore fu totalmente annullato. Inoltre la perdita di valore dell'argento nei secoli è avvenuta in modo lento e graduale e non improvvisamente come è avvenuto sempre per la carta-moneta, i cui possessori subirono gravissime perdite.
Disponibilità
L'argento si trova in natura sia allo stato nativo che combinato in composti con lo zolfo, l'arsenico, l'antimonio o il cloro in svariati minerali (ad esempio, l'argentite, Ag2S, o l'argentopirite, AgFe2S3).
Giacimenti d'argento si trovano in Canada, Australia e negli Stati Uniti ma la massima produzione negli ultimi due secoli si è avuta in Messico dalla miniera di Guanajuato. Il Messico risulta il principale produttore di argento al mondo, con 186.2 milioni di once prodotte nel 2016, seguito da Perù e Cina. Ad Aspen, nel Colorado, è stato estratto un blocco di 380 kg, e vanno segnalati anche, per la loro bellezza, i cristalli di Kongsberg, in Norvegia. In Italia l'argento è stato estratto in Calabria a Longobucco e in Sardegna in vari giacimenti, nel Sarrabus, nel Sassarese, e soprattutto nell'Iglesiente, dove la galena argentifera era estratta e lavorata a tal scopo sin dal Medioevo (Villa di Chiesa in epoca di dominazione pisana, Monteponi Iglesias ed altre a partire dall'epoca Sabauda).
Oltre che dai minerali, l'argento si ottiene anche dalla raffinazione elettrolitica del rame. L'argento di grado commerciale è puro al 99,9%, sono disponibili gradi di purezza fino al 99,999%.
I maggiori produttori di argento nel 2019 Posizione Paese Produzione (tonnellate) 1 5920 2 3860 3 3440 4 2000 5 1470 6 1350 7 1330 8 1160 9 1080 10 977
Mercato dell'argento
Fattori Il prezzo del l'argento è influenzato dai seguenti fattori:
Domanda ed offerta globale: Come i prezzi dell'argento sono guidati dal ciclo della domanda e dell'offerta di argento I prezzi dell'argento sono anche esposti a una maggiore fluttuazione nell'uso commerciale e al dettaglio. Con migliaia di casi d'uso pratici e una presenza costante come metallo alla moda, il prezzo dell'argento è soggetto a un'ampia influenza economica. Questo è previsto con le complesse catene di approvvigionamento a cui è legato l'argento. Alcuni usi comuni dell'argento includono prodotti come stoviglie, leghe, batterie, gioielli e molto altro. Anche gli altri metalli con cui viene estratta la maggior parte dell'argento come sottoprodotto hanno i propri cicli di domanda e offerta. L'argento è un attore chiave nell'economia collettiva dei metalli. Il punto chiave è che il prezzo dell'argento è determinato da una serie di fattori che influiscono su quanto viene estratto. Quindi, una volta che i minerali sono stati lavorati e l'argento purificato, entrano nell'economia in un modo controllato da organizzazioni private e pubbliche con potere di regolamentazione sui volumi di offerta eccessiva. Ad esempio, forti piogge possono causare inondazioni nelle miniere, il caldo estremo può surriscaldare i macchinari e le frane sono comuni anche nelle regioni rocciose. Quindi, i tiratori dell'economia dei metalli preziosi regolano l'offerta per soddisfare le condizioni di mercato nei mercati dei consumatori commerciali e al dettaglio. È così che nasce un prezzo spot d'argento: il prezzo per oncia nel grafico sopra.