Biografia Natali e primi passi artistici Nacque il 6 settembre 1947 a Watts, un quartiere di Los Angeles, nell'ambito di una famiglia del ceto medio.
Sylvester, che si esibì sempre avendo come nome d'arte solo quello anagrafico, mosse i primi passi artistici nel 1970 con il gruppo The Cockettes. Diventato solista, scelse nel febbraio del 1976 Martha Wash e la sua amica Izora Armstead (ribattezzate poi come Two Tons O' Fun) quali cantanti di supporto.
Il successo In possesso di una caratteristica voce in falsetto, alla fine degli anni Settanta diventò un nome di punta della disco music grazie a quattro brani che spopolarono nelle piste da ballo: You Make Me Feel (Mighty Real) e Dance (Disco Heat) del 1978 e Stars e I (Who Have Nothing) del 1979.
Il 9 febbraio 1980 partecipò al Festival di Sanremo di quell'anno come ospite, interpretando la canzone Can't Stop Dancing.
Nel 1982, a quattro anni di distanza quindi dal suo primo grande successo, arrivò Do Ya Wanna Funk, l'ultimo composto, arrangiato e prodotto da Patrick Cowley. Questo singolo è presente, tra l'altro, nella colonna sonora del celebre film Una poltrona per due dell'anno successivo. Con la scomparsa di Patrick Cowley, la musica di Sylvester cambiò registro pur rimanendo nel gruppo della Megatone Records fino al 1985.
L'AIDS e la morte Gli ultimi anni di Sylvester furono segnati da un progressivo indebolimento fisico, ma anche da una straordinaria forza d'animo. Sebbene il suo compagno fosse risultato positivo all'HIV già nel 1985 e fosse morto nel settembre 1987, Sylvester visse per un periodo in uno stato di negazione riguardo al proprio stato di salute; ricevette la diagnosi definitiva alla fine di quello stesso anno, quando fu ricoverato in ospedale per un intervento ai seni nasali.
Il cantante trascorse le ultime settimane della sua vita nella sua casa di San Francisco, assistito dalla madre e dagli amici più cari. Nonostante il corpo fosse ormai consumato dalla malattia, non perse mai il suo spirito eccentrico: chiese di essere vestito con eleganti vestaglie di seta e si assicurò che i suoi gioielli fossero sempre a portata di mano. Nel giugno 1988 fece la sua ultima apparizione pubblica durante la parata del Gay Freedom Day: ormai troppo debole per camminare, partecipò su una sedia a rotelle, salutando la folla che lo acclamava come un'icona.
Scelse di rendere pubblica la sua condizione solo pochi mesi prima della morte con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'impatto della malattia nella comunità afroamericana; nel suo testamento dispose che tutti i diritti d'autore futuri derivanti dalla sua musica fossero devoluti a due organizzazioni di beneficenza di San Francisco impegnate nella lotta contro l’AIDS: Project Open Hand e l'AIDS Emergency Fund. Sylvester si spense il 16 dicembre 1988, all'età di 41 anni, chiedendo di essere sepolto con un sontuoso kimono rosso
In segno di affetto e vicinanza tematica con tutto ciò, il locale orientato a una clientela gay che si trovava di fronte alla casa di Oakland nella quale Sylvester passò i propri ultimi giorni di vita continuò a diffondere ininterrottamente la canzone You Make Me Feel (Mighty Real) sino al suo decesso.
Discografia Album in studio 1973 - Sylvester & the Hot Band (come Sylvester & the Hot Band) 1973 - Bazaar (come Sylvester & the Hot Band) 1977 - Sylvester 1978 - Step II 1979 - Stars 1980 - Sell My Soul 1981 - Too Hot to Sleep 1982 - All I Need 1983 - Call Me 1984 - M-1015 1985 - 12 by 12 1986 - Mutual Attraction 1989 - Immortal
Live 1979 - Living Proof
Singoli 1973 - Southern Man (come Sylvester & the Hot Band) 1973 - Down on Your Knees (come Sylvester & the Hot Band) 1977 - Down, Down, Down 1977 - Over and Over 1978 - Dance (Disco Heat) 1978 - You Make Me Feel (Mighty Real) 1979 - I (Who Have Nothing) 1979 - Stars 1979 - Can't Stop Dancing 1980 - You Are My Friend 1980 - I Need You 1980 - Sell My Soul 1981 - Here Is My Love 1981 - Ooh Baby Baby 1981 - Give It Up (Don't Make Me Wait) 1981 - Magic Number (con Herbie Hancock) 1982 - Do Ya Wanna Funk (con Patrick Cowley) 1982 - Don't Stop 1982 - Tell Me 1982 - Be with You 1982 - All I Need 1983 - Don't Stop 1983 - Tell Me 1983 - Hard Up 1983 - Band of Gold 1983 - Too Late 1983 - One Night Only 1983 - Trouble in Paradise 1984 - Stargazing (con Earlene Bentley) 1984 - Good Feeling 1984 - Call Me 1984 - Menergy 1984 - Rock the Box 1985 - Take Me to Heaven 1985 - Sex 1985 - Takin Love into My Own hand 1985 - Lovin Is Really My Game 1986 - Living for the City 1986 - Someone Like You 1987 - Mutual Attraction 1987 - Sooner or Later
Partecipazioni 1972 - Lights Out San Francisco
Note
Bibliografia Eugenio Tovini, Sylvester, Dance Directory 2000, 2000, 141.
Voci correlate Castro (San Francisco) Drag queen
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