Il rivellino Miranda è un'opera fortificata del XVI secolo appartenente alle mura di Crotone, realizzata sul settore orientale della cinta vicereale. Progettato nel 1573 da Ambrogio Attendolo, fu costruito successivamente durante il viceregno di Juan de Zúñiga y Avellaneda, conte di Miranda, in carica dal 1586 al 1595, dal quale prese il nome. Nella documentazione di Attendolo l'opera è indicata come Opera della Conigliera.

Storia Nel 1573 Ambrogio Attendolo fu incaricato di esaminare le fortificazioni di Crotone e il castello in seguito ai problemi riscontrati in alcune delle strutture difensive; il 9 maggio dello stesso anno redasse due relazioni, oggi conservate presso l'Archivo General de Simancas, una relativa alla cinta urbana e l'altra al castello; entrambe erano accompagnate da disegni successivamente perduti.

Sul fronte orientale Attendolo rilevò la presenza di una precedente muraglia medievale che si estendeva dalla controscarpa del fossato del castello fino al bastione Don Pedro: un tratto di circa 25 metri della struttura risultava già crollato e non più riparabile. Nella stessa area Gian Giacomo dell'Acaya aveva previsto una giunta, mai realizzata, destinata a collegare il fianco del bastione Don Pedro con la controscarpa del fossato del castello.

Attendolo propose una soluzione differente, costituita da un rivellino basso e ampio, avanzato rispetto alla precedente linea muraria e proteso verso il pendio. La nuova configurazione avrebbe consentito di rafforzare il settore orientale della città e, nello stesso tempo, di mantenere il controllo esercitato dal castello sul sistema difensivo circostante. Una parte della muraglia medievale venne inoltre conservata e rafforzata mediante la nuova cortina della Capperrina, adiacente alla struttura precedente.

Il progetto fu realizzato in seguito, durante il governo vicereale di Juan de Zúñiga y Avellaneda, conte di Miranda, tra il 1586 e il 1595. Il nome dell'opera è attestato dall'iscrizione «MIRANDA», collocata sullo spigolo compreso fra le due facce della fortificazione. La realizzazione del rivellino completò il settore sud-orientale della cinta, nel tratto noto come Capperina, rimasto precedentemente privo del previsto collegamento con la controscarpa del castello.

Architettura Il rivellino fu concepito secondo i principi della fortificazione alla moderna come una struttura bassa e larga. Presenta due facce di notevole sviluppo e, verso il castello, un doppio fianco, il primo dei quali conformato ad orecchione.

La disposizione dell'opera consentiva di avanzare la linea difensiva rispetto alla precedente muraglia medievale e di inserirla nel sistema di fiancheggiamento della cinta vicereale. Un camminamento collega la sommità del rivellino alla parte superiore del bastione Don Pedro ed è tuttora riconoscibile; nello stesso settore rimangono visibili anche porzioni della «muraglia vecchia» descritta da Attendolo nella relazione del 1573.

L'iscrizione «MIRANDA», ancora conservata sullo spigolo della fortificazione, documenta la denominazione assunta dall'opera dopo la sua realizzazione.

Conservazione Il rivellino è compreso nel programma di valorizzazione dell'area archeologica urbana di Crotone e, in particolare, nell'intervento denominato «Restauro e recupero funzionale camminamenti Bastioni e Rivellini», che interessa anche il Miranda, indicato nella documentazione comunale come «Miranda (o della Conigliera)».

Note

Bibliografia

Voci correlate Mura di Crotone Cortina della Capperrina Bastione Don Pedro Castello di Carlo V (Crotone) Fortificazione alla moderna Rivellino

Categoria:Mura e porte di Crotone Categoria:Architetture militari di Crotone