Fu attivo nelle guerre rivoluzionarie francesi e nelle guerre napoleoniche. Il suo nome è inciso sul Pilastro Est dell'Arco di Trionfo di Parigi.
Biografia
Gli inizi e le guerre rivoluzionarie francesi Nacque a La Petite-Pierre, nel dipartimento del Basso Reno, il 21 febbraio 1760.... Il padre era un soldato dell'esercito della Lorena che prima lo fece istruire dai gesuiti e poi lo avviò alla carriera militare. Si arruolò nell'esercito da giovanissimo e nel 1772 era già diventato un dragone della Legione Reale. La sua carriera procedette regolarmente per il successivo decennio: divenne brigadiere dei cacciatori della Piccardia nel 1780, quartiermastro nel 1784, alfiere nel 1788 e allo scoppio della Rivoluzione francese era un tenente di cavalleria. Il 7 giugno 1792 fu nominato aiutante di campo del duca di Aiguillon e poi del generale Custine il successivo 23 febbraio. Partecipò alla spedizione francese contro Magonza, ottenendo l'8 marzo il grado di chef de brigade, il 20 ottobre la nomina provvisoria a generale di brigata e due giorni dopo la nomina provvisoria a capo di stato maggiore dell'Armata del Reno. Nell'aprile seguente ottenne la nomina provvisoria a generale di divisione ma la caduta in disgrazia di Custine durante il regime del Terrore ebbe delle pesanti conseguenze sugli ufficiali del suo stato maggiore: Bourcier fu prima sospeso dalle sue funzioni dai rappresentati del popolo il 9 luglio, fu poi arrestato e messo in libertà il 9 agosto. A partire dal giorno successivo, Bourcier fu riabilitato nel suo grado e riprese la propria posizione nell'Armata del Reno. La conferma della nomina a generale di divisione giunse nel giugno 1795. L'anno seguente, inizialmente sotto il comando del generale Ferino, comandò una divisione indipendente di cavalleria nell'Armata del Reno e della Mosella durante la campagna di Moreau in Germania: servì a Rastadt e a Ingolstadt, prendendo parte anche alla difesa di Kehl nel successivo novembre. Aveva attraversato nuovamente il Reno nell'aprile del 1797, prima che il trattato di Leoben ponesse fine alle ostilità..
Rimasto sul fronte del Reno come ispettore di cavalleria, in origine per l'Armata del Reno e della Mosella ed in seguito per le Armate di Magonza e d'Elvezia. Fu impiegato brevemente in Svizzera nel 1798 prima di scendere la penisola italiana assieme all'Armata di Napoli. In particolare si segnalò ad Andria, dove nell'aprile 1799 sconfisse con una colonna di cavalleria un gruppo di insorti. Per il valore dimostrato, Bonaparte lo fece entrare nel consiglio di Stato e nel consiglio di amministrazione della guerra nel 1802. Nelle fasi di preparazione per l'invasione dell'Inghilterra, Bourcier fu messo a comando della cavalleria leggera di riserva del campo di Saint-Omer. Ammesso alla Legion d'Onore alla data della creazione dell'ordine, fu elevato a Grand'Ufficiale il 14 giugno 1804..
Le guerre napoleoniche Bourcier ottenne il ruolo di comandante della 1ª divisione di dragoni della Grande Armée e riuscì a distinguersi nel corso della guerra della Terza coalizione: prima si fece notare a Ulma e a Elchingen, durante l'accerchiamento dell'esercito austriaco, ed in seguito fece lo stesso ad Austerlitz, dove le cariche della sua cavalleria leggera piegarono la resistenza di diverse colonne di soldati russi. Nell'ottobre del 1806 prese parte anche alla battaglia di Jena. Dopo la presa di Berlino, l'imperatore lo mise a campo del deposito di cavalleria di Potsdam, dove avrebbe funto da ispettore per i cavalli sottratti ai prussiani. Nel 1808 ottenne il titolo di Conte dell'Impero e fu brevemente inviato in Spagna, dove svolse le stesse mansioni di comandante dei depositi di cavalleria. Dopo lo scoppio della guerra contro l'Austria del 1809, Bourcier fu richiamato per assumere il comando dei depositi di cavalleria francesi durante l'avanzata verso Vienna.. Combatté a Wagram, dove si segnalò per il coraggio dimostrato.
Dopo la conclusione della campagna, fu inviato nell'Armata di Spagna a Bayonne, dove prese il comando del deposito generale di cavalleria dell'armata. Fu richiamato dal consiglio di Stato dopo nemmeno un mese e messo a disposizione del Ministero della Guerra. Prima dell'invasione della Russia, Bourcier fu messo a capo del deposito di cavalleria di Hannover nel gennaio del 1812, per poi prendere il comando di quello di Königsberg il 17 dicembre dello stesso anno, al termine della disastrosa ritirata da Mosca. Nel 1813 gestì il deposito di cavalleria di Magdeburgo, unendosi poi alla guarnigione che difendeva la città. Tornato in Francia solo dopo il termine della guerra, precisamente nel luglio del 1814, Bourcier fu nominato Cavaliere dell'Ordine di San Luigi e fu nominato ispettore generale dell'8° distretto di cavalleria il 1° gennaio del 1815. Ottenne il posto di comandante dei depositi di cavalleria di Versailles il 12 aprile in sostituzione a Roussel.
Gli ultimi anni Dopo la definitiva sconfitta dei napoleonici, Bourcier ottenne il congedo dall'esercito nel settembre 1815. Terminata la sua carriera nell'esercito, entrò in politica, facendosi eleggere come deputato per il dipartimento della Meurthe il 4 ottobre 1816. Riuscì a farsi eleggere per lo stesso dipartimento anche tra il 1821 ed il 1824. Nel frattempo, il 21 maggio 1817 era tornato ad operare nel consiglio di stato, ottenendo nel 1821 il ruolo di membro onorario dello stesso consiglio. Morì nel castello di Ville-au-Val vicino a Pont-à-Mousson l'8 maggio 1828.
Onorificenze
Note
Bibliografia
Categoria:Persone iscritte sull'Arco di Trionfo a Parigi Categoria:Generali francesi delle guerre napoleoniche