Biografia Studiò legge all'Università di Coimbra tra il 1599 e il 1604 e si laureò nel 1608 all'Università di Salamanca, dove studiò anche medicina e scienze naturali. In quell'anno, il suo nome compare come poeta in un'antologia. Visse per 20 anni a Madrid, dove esercitò la professione medica e ricevette l'abito della Confraternita degli Schiavi del Santissimo Sacramento nel 1612, alla quale appartenevano anche Miguel de Cervantes, Lope de Vega, Quevedo, Salas Barbadillo e altri celebri scrittori e intellettuali. Cervantes lo menziona nel suo Viaggio al Parnaso (1614) e Lope de Vega nel suo Alloro di Apollo (1629), a testimonianza della sua profonda integrazione come scrittore e intellettuale durante il Siglo de Oro.

Silveira fu accusato nel 1635 di essere un "marrano", ovvero un cripto-ebrei; per questo motivo fu torturato almeno due volte dall'Inquisizione, ma non fu mai condannato. A Madrid, si guadagnò da vivere come professore di astronomia e scienze, e tra i suoi discepoli ci fu il duca di Medina de Las Torres, Ramiro Núñez de Guzmán, che in seguito, quando fu nominato viceré, lo portò a Napoli nel 1636. Lì pubblicò i venti canti in ottave reali del suo poema epico El Macabeo (1638), che narra la storia della figura biblica di Giuda Maccabeo e della restaurazione di Gerusalemme, nonché altre opere, come El Sol Vencido (1639). Scrisse anche Partenope Ovante, opera composta per celebrare l'ingresso del conte-duca di Olivares a Napoli, città in cui il poeta rimase fino al 1640.

Opere Opere in prosa Vida de Elio Seyano del 1621

Opere poetiche El Macabeo stampa del 1638 El sol vencido stampa del 1639 dedicato ad Anna Carafa, principessa di Stigliano Partenope ovante stampa del 1639

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Scrittori in lingua spagnola