Divenne conosciuta al grande pubblico nel 2020, grazie alla pubblicazione del suo primo libro, Sempre troppo e mai abbastanza, nella quale ella racconta la propria esperienza personale con la famiglia Trump e offre un profilo psicologico dello zio. Dopo l'enorme successo che riscosse il suo primo libro (soltanto il primo giorno dalla pubblicazione furono vendute un milione di copie), Lea Trump pubblicò, rispettivamente nel 2021 e nel 2024, The Reckoning e Who Could Ever Love You, entrambe opere in cui Trump continua a esplorare le dinamiche relazionali all'interno della sua famiglia.
Biografia e opere Mary Lea Trump è nata a New York il 3 maggio 1965, figlia di Linda Lea Clapp, assistente di volo, e Fred Trump Jr., pilota d'aerei e figlio del ricco imprenditore immobiliare Fred Trump, nonché fratello maggiore del 45º e 47º Presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump. Ha un fratello maggiore, Fred Trump III, il quale è diventato un noto attivista che si batte per i diritti delle persone con disabilità. A 16 anni, Mary Lea Trump perse il padre per un attacco cardiaco, a sua volta causato da un grave problema di alcolismo di cui Fred Trump Jr. soffriva per le continue pressione familiari e all'interno dell'azienda da parte del padre nei suoi confronti.
Nel 1983, Trump si è diplomata presso la Ethel Walker School, un facoltoso liceo privato situato a Simsbury, cittadina del Connecticut. Dopo il diploma, Mary Lea Trump si è iscritta all'Università Tufts presso la facoltà di letteratura inglese, conseguendo un master nella stessa materia nella Columbia University con una tesi sulle opere di William Faulkner e la dinamica relazionale nella famiglia disfunzionale dei Compson, spesso protagonista dei romanzi del celebre scrittore statunitense. Successivamente, tuttavia, ottenne anche un dottorato di ricerca in psicologia clinica presso l'Adelphi University, ricevendo anche l'abilitazione.
Dopo un breve un periodo in cui fu assunta presso un centro psichiatrico di Manhattan, Trump è stata assunta come ricercatrice presso la Columbia University, contribuendo agli studi sulla schizofrenia e tenendo corsi di laurea sulla psicologia dello sviluppo, i trauma e la psicopatologia.
Sempre troppo e mai abbastanza (2020)
Il primo libro scritto da Mary Lea Trump è Sempre troppo e mai abbastanza: Come la mia famiglia ha creato l'uomo più pericoloso al mondo (il cui titolo originale è: Too Much and Never Enough: How My Family Created the World's Most Dangerous Man), pubblicato il 14 luglio 2020 dalla casa editrice Simon & Schuster. Il libro racconta, tramite la memoria dell'autrice, documenti legali e privati, la sua esperienza nella famiglia Trump, con un particolare focus sul carattere di Donald John.
Un mese prima della pubblicazione, Robert Trump, fratello minore del 45º e 47º Presidente degli Stati Uniti d'America, sapendo che nel libro la nipote avrebbe criticato aspramente Donald e la sua famiglia divulgando informazioni che avrebbero potuto ledere la figura del presidente, tentò di bloccarne la pubblicazione, rivolgendosi al tribunale di New York. Robert Trump dichiarò infatti che nel 2001 lui e Mary Lea avevano stipulato un accordo di non divulgazione per quanto concerne le dinamiche private e interne alla famiglia statunitense. Tuttavia, la corte newyorchese respinse la richiesta di Robert Trump per la mancata capacità di dimostrare che tale accordo era davvero stato stipulato.
Il primo giorno di vendite il libro superò il milione di copie, diventando ben presto un best seller negli Stati Uniti, in Canada, nel Regno Unito e in Irlanda, lanciando ufficialmente la carriera da scrittrice di Mary Lea Trump.
The Reckoning (2021) Il secondo libro scritto da Trump, The Reckoning: Our Nation's Trauma and Finding a Way to Heal, pubblicato dalla St. Martin's Press il 17 agosto 2021, affronta il tema della dirompente entrata in politica dello zio partendo dalla storia americana nel suo insieme. Mary Lea Trump afferma infatti che la popolazione americana abbia subito un trauma psicologico collettivo fin dalla fondazione degli Stati Uniti a causa del fallimento delle istituzioni di abolire e bloccare immediatamente il razzismo sistemico, specialmente contro la minoranza di colore che patì invero il dramma della schiavitù. Inoltre, la memoria collettiva statunitense non è stata nemmeno in grado di condannare gli effetti che la supremazia bianca ha avuto sulla società americana anche dopo la guerra di secessione, come testimoniano il fallimento dell'era della ricostruzione e le leggi Jim Crow.
Secondo l'autrice, questi traumi psicologici collettivi mai davvero risolti avrebbero portato all'elezione di suo zio nelle elezioni presidenziali del 2016 e alla formazione, intorno alla figura di Donald Trump, di un vero e proprio culto della personalità, che sarebbe la reale causa dell'assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021. Inoltre, un ulteriore trauma collettivo subito dagli americani sarebbe stata la pessima gestione della pandemia da COVID-19 da parte della prima amministrazione Trump, la quale portò gli Stati Uniti d'America ad essere il paese più colpito al mondo dal virus.
Who Could Ever Love You (2024) Nel suo terzo libro, Who Could Ever Love You, pubblicato dalla St. Martin's Press il 10 settembre 2024, Mary Lea torna di nuovo ad analizzare dal suo punto di vista le dinamiche familiari da lei vissute all'interno dei Trump, concentrandosi specialmente sul rapporto tra il nonno, Fred Trump, spesso descritto come un uomo completamente anaffettivo e con nessun riguardo per i membri femminili della famiglia, e Donald Trump, dipinto invece come una persona dai modi superbi e frequentemente non curanti verso le altre persone.
Controversie legali
Controversie sul lascito testamentario di Fred Trump
Il testamento scritto da Fred Trump stabiliva che questi lasciasse gran parte del suo patrimonio da dividersi in parti uguali tra i suoi figli ancora in vita, mentre a ciascuno dei nipoti avrebbe ereditato 200.000 dollari. Nel 1981, tuttavia, suo figlio maggiore Fred Trump Jr. morì a causa di un attacco cardiaco e allora gli avvocati dell'ormai anziano imprenditore immobiliare raccomandarono a Fred Trump di far ereditare ai figli del defunto figlio una quota maggiore di denaro, in quanti questi non sarebbero stati in grado di desumere quanto doveva essere lasciato a loro padre.
Tuttavia, Fred Trump negli anni si rifiutò di modificare il suo testamento, specialmente dal 1991. Infatti, in quell'anno gli era stata diagnosticata una lieve demenza senile, che nei due anni successivi si evolse in una grave forma di Alzheimer. Secondo Mary Lea Trump, lo zio Donald, che all'epoca era sull'orlo della bancarotta, e i suoi due fratelli, Robert e Maryanne, cercarono di circuire il padre per ottenere un maggiore controllo sul suo patrimonio e sul suo testamento. Dopo che che Fred Trump morì nel 1999, Mary Lea Trump e suo fratello, Fred Trump III, intentarono una causa ai danni degli zii.
Tuttavia, appena cinque giorni dopo la morte di Fred Trump, il fratello di Mary Lea Trump e sua moglie diedero alla luce un figlio, William, affetto da encefalopatia epilettica e dello sviluppo correlata al gene KCNQ2 (una forma molto rara e invalidante della sindrome di West che si manifesta con forti spasmi già dalla prima settimana di vita). Tale malattia accompagna il paziente per l'intera durata della sua vita, richiedendo ingenti e costanti spese mediche. In passato, Fred Trump aveva creato un fondo che sarebbe servito a ovviare le spese mediche di qualunque membro della sua famiglia, il quale tuttavia era stato dato in gestione ai suoi figli. Per far ritirare l'accusa a Fred Trump III e Mary Lea Trump, Donald, Robert e Maryanne sospesero l'assicurazione sanitaria per William. Non riuscendo a pagare le spese mediche per la cura del figlio, Fred Trump III e Mary Lea Trump decisero di scendere a patti con gli zii nel 2001, accettando da una parte di ricevere una parte dell'eredità, dall'altra di rinunciare a tutte le quote che possedevano della Trump Organization e alla possibilità di contestare in futuro tale accordo.
Nel settembre del 2020, Mary Lea Trump intentò un'ulteriore causa contro Donald Trump, Maryanne Trump Barry e gli eredi dell'ormai defunto Robert Trump, sostenendo di essere stata frodata nel 2001, in quanto lei e il fratello furono di fatto costretti a firmare l'accordo stipulato quell'anno. Gli avvocati della difesa, tuttavia, sottolinearono come Mary Lea Trump avesse atteso troppo tempo per contestare l'accordo, che secondo una sua clausola poteva essere modificato solo dopo sei anni dalla sua sottoscrizione, e chiesero l'archiviazione del caso. Il tribunale accolse le richieste della difesa e nel novembre del 2022 il processo fu archiviato.
Controversia sull’inchiesta del The New York Times Nel 2018, i giornalisti David Barstow, Susanne Craig e Russ Buettner pubblicarono sul New York Times una lunga inchiesta, frutto di un'indagine durata 18 mesi, sulla gestione dei conti personali di Donald Trump, accusato principalmente di elusione fiscale. Dopo che l'inchiesta, che valse inoltre il premio Pulitzer 2019 ai giornalisti che vi avevano lavorato venne pubblicata, Mary Lea Trump dichiarò pubblicamente che ella stessa era stata un'informatrice chiave per la realizzazione di questo studio sullo zio e che aveva fornito diversi documenti che aveva raccolto per l'inchiesta sull'eredità del nonno di diciassette anni prima come fonti ai reporter.
Nel settembre del 2021, Donald Trump ha intentato una causa legale contro sua nipote e il New York Times, pretendendo oltre 100 milioni di dollari in danni e accusando il giornale statunitense e Mary Lea Trump di aver divulgato documenti personali al solo scopo di diffamare la sua persona.
Per quanto concerne l'accusa contro il New York Times, il 3 maggio 2023, il giudice della corte suprema di New York ha respinto, in virtù del I Emendamento, il quale protegge la libertà di espressione e di critica da parte dei giornalisti, l'accusa di Donald Trump, imponendogli di pagare 400.000 dollari alla testata statunitense per coprire le spese legali. Per quanto riguarda invece il processo contro Mary Lea Trump, esso è ancora aperto, nonostante la nipote abbia provato, nel giugno del 2023, a far sì che il giudice archiviasse il caso.
Opinioni politiche In politica, Mary Lea Trump è famosa per essersi sempre schierata apertamente contro lo zio. Nel 2016, ha infatti dichiarato che avrebbe sostenuto la candidatura di Hillary Clinton nelle elezioni presidenziali e di essersi iscritta al Partito Democratico.
Il 15 luglio 2020, Mary Trump fu intervistata da George Stephanopoulos, giornalista per conto della ABC News, dichiarando che lo zio avrebbe dovuto dimettersi dalla posizione di Presidente degli Stati Uniti d'America, in quanto totalmente "incapace" di governare la nazione, per cui rappresenta un vero e proprio "pericolo". Durante lo stesso mese, fu invitata al The Late Show with Stephen Colbert, ove affermò che Donald Trump presenta delle tendenze sociopatiche come suo padre, il quale, asserì, lo deresponsabilizzò durante l'infanzia e l'adolescenza per ogni sua azione. Dopo l'assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021, Mary Lea Trump ha dichiarato che suo zio stava attivamente attentando alla democrazia e che aspirerebbe a divenire un vero e proprio dittatore.
Nel 2022, Trump ha dato inizio a un suo podcast, disponibile su Spotify e YouTube e intitolato The Mary Trump Show, nel quale discute di politica e di attualità.
Vita privata