Il sistema universitario di Napoli comprende sette istituzioni universitarie, cui si affiancano diversi istituti di Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM). Complessivamente, gli studenti iscritti superano le 240.000 unità, rendendo il capoluogo campano uno dei principali poli universitari d'Italia.

Nel loro insieme, gli atenei cittadini sono articolati in circa 57 dipartimenti. La tradizione universitaria napoletana ha origini molto antiche: il 5 giugno 1224 l'imperatore Federico II di Svevia istituì lo Studium Neapolitanum, oggi Università degli Studi di Napoli Federico II, considerata tra le più antiche università statali e laiche del mondo.

Tra gli atenei presenti in città figura anche l'Università telematica "Pegaso", che con oltre 100.000 studenti iscritti rappresenta la seconda università italiana per numero di iscritti, dopo l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza".

Descrizioni

Il principale ateneo della città e della Campania per dimensioni e numero di studenti, circa 70.000, è l'Università degli Studi di Napoli Federico II, fondata il 5 giugno 1224 dall'imperatore Federico II di Svevia. L'università è organizzata in 4 scuole e 26 dipartimenti, distribuiti tra diverse sedi della città, e conta circa 4.700 tra professori e ricercatori.

L'offerta didattica è suddivisa nelle scuole di medicina, agraria e medicina veterinaria, scienze umane e sociali e politecnica. I corsi di laurea sono 178, di cui 78 triennali, 84 magistrali e 10 magistrali a ciclo unico. L'ateneo dispone inoltre di 50 dottorati di ricerca, 13 master di I livello, 35 master di II livello e 68 scuole di specializzazione.

Nel quadro della valutazione nazionale della ricerca, 12 dei 26 dipartimenti dell'ateneo sono stati selezionati tra i Dipartimenti di eccellenza dal Ministero dell'università e della ricerca, su valutazione dell'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR).

Tra le istituzioni accademiche più antiche della città figura l'Accademia di belle arti di Napoli, fondata nel 1752 quando il sovrano Carlo di Borbone istituì la Real Accademia del Disegno. L'istituto rappresenta oggi una delle principali realtà italiane nel campo dell'alta formazione artistica, con circa quattromila studenti iscritti.

Nel corso dei secoli l'Accademia ha assunto un ruolo di primo piano nel panorama culturale e accademico nazionale. L'istituzione è inoltre ente capofila del Dottorato di Interesse Nazionale 2024-2027 dedicato alle arti visive, coordinando un consorzio composto da quattordici accademie di belle arti e otto conservatori distribuiti sul territorio italiano. La sede storica dell'Accademia si trova in via Santa Maria di Costantinopoli, in un edificio realizzato nel XIX secolo appositamente per ospitare l'istituzione nel cuore del quartiere culturale della città, nelle immediate vicinanze del Museo archeologico nazionale di Napoli.

L'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale" trae le proprie origini dal Collegio dei cinesi, fondato nel 1732 dal sacerdote e missionario Matteo Ripa, che tra il 1711 e il 1723 aveva operato alla corte dell'imperatore mancese Kangxi. Al suo ritorno a Napoli nel novembre 1724, Ripa condusse con sé quattro giovani cinesi, che costituirono il primo nucleo della futura istituzione. Il riconoscimento ufficiale giunse con il breve di Papa Clemente XII del 7 aprile 1732. Dopo l'unificazione d'Italia l'istituto fu riorganizzato e nel 1868 assunse il nome di Real Collegio Asiatico, introducendo progressivamente lo studio di ulteriori lingue quali arabo, hindi, russo e urdu. Trasformato successivamente in Regio Istituto Orientale, fu equiparato per legge a istituto universitario e solo nel 1987 assunse l'attuale denominazione e lo status di università statale. Oggi è organizzato in tre dipartimenti ed è specializzato nello studio delle lingue e delle culture dell'Asia, dell'Africa e dell'area mediterranea, con un'offerta formativa che comprende oltre cinquanta lingue straniere. Le principali sedi sono il cinquecentesco Palazzo Giusso nel centro storico di Napoli, Palazzo Corigliano, Palazzo Santa Maria Porta Coeli e Palazzo del Mediterraneo su via Marina.

L'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli è stata istituita nel 1991 con il nome di Seconda Università degli Studi di Napoli (SUN), attraverso il distacco di strutture dall'Università degli Studi di Napoli Federico II con l'obiettivo di decongestionare il sistema universitario cittadino. Nel 2016 l'ateneo ha assunto l'attuale denominazione in onore dell'architetto Luigi Vanvitelli. L'università ha carattere multidisciplinare e offre corsi nelle aree della medicina, dell'architettura, dell'ingegneria, delle scienze umane e sociali, tramite 9 dipartimenti. Le sedi sono distribuite tra diverse città della Campania, tra cui Napoli e Caserta.

L'Università degli Studi di Napoli "Parthenope" ha origine dal Regio Istituto Superiore Navale, istituito nel 1920 con il Regio Decreto n. 1157 e articolato inizialmente nelle sezioni di Magistero e Armamento. Tra il 1930 e il 1931 l'istituto fu trasformato in istituto universitario a ordinamento speciale, con le facoltà di Scienze nautiche ed Economia marittima. Solo nel 2001 l'istituto ha assunto l'attuale denominazione di università. L'ateneo è specializzato nelle discipline economiche, giuridiche, scientifiche e tecnologiche, con particolare attenzione ai settori legati all'economia, al mare e all'ambiente. Secondo le valutazioni dell'ANVUR, l'università è stata collocata tra i principali atenei del Mezzogiorno per qualità della ricerca. Il rapporto AlmaLaurea 2024 indica un tasso di occupazione dei laureati pari all'88,9%, superiore alla media regionale. La sede principale dell'ateneo si trova nella cosiddetta Palazzina Spagnola di via Ammiraglio Acton, edificio risalente al XVI secolo affacciato sul porto di Napoli; è degna di nota anche la sede di Palazzo Pacanowski.

Ha sede legale a Napoli l'Università telematica "Pegaso", istituita il 20 aprile 2006; è l'ottava università telematica autorizzata a operare in Italia. Nel 2025 risulta la seconda università italiana per numero di iscritti. Al di fuori dell'Italia, Pegaso è presente in diversi Paesi tramite Pegaso International, società con sede legale a Malta.

Tra gli istituti di Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) presenti in città, il più rilevante è il Conservatorio di San Pietro a Majella. Il più antico dei conservatori di musica operanti a Napoli, quello di Santa Maria di Loreto, sorse nel 1537. La tradizione musicale napoletana si articolò nei secoli attorno a quattro conservatori storici: Santa Maria di Loreto (1537), la Pietà dei Turchini (1573), i Poveri di Il Mattino Gesù Cristo (1589) e Sant'Onofrio a Capuana (1578), confluiti progressivamente nell'attuale istituzione.Il Conservatorio di San Pietro a Majella, Electa (2008) Con sede nell'omonimo complesso monastico medievale del centro storico, adiacente alla chiesa gotica di San Pietro a Majella, il conservatorio è oggi uno dei più rinomati d'Italia e tra i principali d'Europa. Custodisce una biblioteca musicale di eccezionale valore storico, con manoscritti autografi di compositori come Alessandro Scarlatti, Giovanni Paisiello, Domenico Cimarosa e Gaetano Donizetti.

Ha sede nel centro storico della città anche la Scuola Superiore Meridionale, istituto di istruzione universitaria di alta formazione e ricerca, istituita nel 2019.

Nel QS World University Rankings figurano due università con sede a Napoli: l'Università degli Studi di Napoli Federico II, classificata al 379º posto, e l'Università degli Studi di Napoli Parthenope, inserita nella fascia 1001-1200.

Note

Voci correlate Università in Italia