Darevskia szczerbaki () è una specie di sauro appartenente alla famiglia dei Lacertidi. Darevskia szczerbaki, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility. endemica della Russia, questo piccolo rettile, riconosciuto come specie indipendente nei primi anni sessanta da Galina Pantelejmonovna Lukina durante una sessione di monitoraggio del territorio di Anapa con gli studenti del suo corso, vive esclusivamente nel territorio (kraj) di Krasnodar, Ciscaucasia..

Il suo areale lungo il Mar Nero è limitato alle zone con scogliere costiere, in quanto costituiscono l'habitat preferito della D. szczerbaki, che ha difficoltà ad adattarsi alla maggior parte degli altri ambienti. È classificata come specie in via di estinzione e alcuni erpetologi ne ipotizzano la causa nell'elevato livello di sviluppo umano sulla costa del Caucaso, con la bonifica delle paludi della pianura della Colchide, e nella popolarità, data la sua rarità, nel commercio illegale di lucertole in Europa. Raramente cade vittima di predazione, poiché i suoi due principali predatori sono il gheppio comune (Falco tinnunculus) e il Biacco di Dahl (o Colubro saetta) (Platyceps najadum).

Descrizione D. szczerbaki condivide l'aspetto generale dei membri appartenenti al genere Darevskia, piccole lucertole con una lunghezza della testa e del corpo compresa tra 50 e e una lunghezza della coda circa due volte superiore. Il corpo è solitamente appiattito, la testa è appuntita e nella maggior parte delle specie appiattita su un piano verticale, il che consente alle lucertole di nascondersi nelle strette fessure tra pietre e rocce. Questo genere di sauri hanno zampe relativamente lunghe, dotate di speciali calli sulla superficie interna e artigli affilati, grazie ai quali si muovono rapidamente lungo le superfici verticali e ruvide di rocce e pietre.

Le differenze morfologiche con le altre Darevskia si limitano a piccole differenze nel disegno degli scudi sul corpo e alla colorazione. Quest'ultima che sia nei maschi che nelle femminile passa da uno sfondo di base grigio-bluastro al grigio-oliva, sabbia scuro o grigio-cenere della parte superiore, con i primi che in estate virano al verde, in un pattern che rimane sfumato e indistinto, come frutto metaforicamente di una parziale cancellazione. L'addome nelle femmine presenta una colorazione fulvo o rosa tenue, mentre nei maschi, durante la stagione degli amori è fulvo o cremisi pallido, con pori femorali, base della coda e zona anale che prendono un tono aranciato in estate. La colorazione tendente al rosa-rosso si ipotizza sia dovuta all'alimentazione, data l'abbondanza di anfipodi marini del genere Orchestia presenti nel loro territorio in quanto si nutrono di alghe spiaggiate. Questo fenomeno, noto come eritrismo nutrizionale, è del tutto simile a quello che fa assumere al fenicottero rosa (Phoenicopterus roseus) la particolare colorazione al suo piumaggio.

Etimologia Il nome generico, Darevskia, è un omaggio all'erpetologo russo Il'ja Sergeevič Darevskij., mentre l'epiteto specifico all'erpetologo russo Nikolaj Nikolaevič Ščerbak.

Note

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Categoria:Lacertidae Categoria:Taxa descritti nel 1963 Categoria:Fauna della Russia