Si fa presto a dire fame è un'opera memorialistica di Piero Caleffi, pubblicata per la prima volta nel 1954, con le Edizioni Avanti!. L'opera racconta l'impegno antifascista e la sua deportazione nel campo di concentramento di Mauthausen avvenuta in seguito al suo arresto a Genova nel 1944.
Indice dei capitoli Il volume si articola in numerosi piccoli capitoli che raccontano l'evoluzione delle azioni svolte in precedenza, durante e dopo la deportazione.
Prefazione (curata da Ferruccio Parri)
La guerra continua Roberto bacia Maria tre volte Facchino fascista per radio partigiana Cinque <<pacchi >> ingombranti Cercano iI geometra Luciano Poi Mino regalò il pane Cento massacrati alla Benedicta Partita a carte nella pensione Addio Maryl Addio Caleffi! Una sigaretta in tre a MarassI È andato tutto bene Parti Interrogano la banda Caleffi Una << civetta>> per Galimberti La <<cosa >> è ripetuta quattro volte Passeggiata pericolosa Giorgio Molta gente alla Quarta Sezione Sotto la pioggia verso Bolzano Cappelli giu! Cappelli su! Don Narciso mori a Gusen Scoprono la galleria sotterranea Mauthausen: una parola a caratteri gotici Restiamo nudi e tremanti Il bastone di gomma lavora Il Caterina ha quindici anni Una festa da ballo al cimitero Sono uno sporco fascista Zebrati per St. Aegyd Noi e macaroni << badoglio>> Non tornerò in Italia Un`avemaria per padre Gaggero Un'altra porta si chiude II Campo russo e camera a gas Coro per i francesi che partono Quel giorno banchettammo Mary Indice dei nomi
Edizioni
Per le Edizioni Avanti! Prima edizione: aprile 1954
Seconda edizione: agosto 1954
Terza edizione: settembre 1954
Quarta edizione: gennaio 1955
Quinta edizione: maggio 1955
Prima edizione ungherese: maggio 1955
Sesta edizione aprile 1958
Settima edizione: aprile 1960
Ottava edizione: giugno 1960
Per Mursia Editore Edizione giugno 1968
Quinta edizione 1974
Edizione 1979
Edizione 2024
Personaggi citati All'interno del libro vengono citati diversi esponenti della vita politica e sociale, internati sia presso il lager Mauthausen sia di altri di cui, attraverso le testimonianze di altri deportati, riesce a riconoscere il luogo di detenzione:
Annibale Ghibellini
Piero Lodigiani
Rurick Spolidoro
Dante Novaro
Dott. Lastrina
Cesare Rocca
Gracco Spaziani
Ferruccio Parri
Duccio Galimberti
Dante Novaro
Ludovico Belgioioso
Aldo Vancarenghi
Gian Luigi Banfi
Peppino Pugliesi
Franco Antolini
Giuliano Pajetta
Padre Andrea Gaggero
Emilio Scarpa
Sandro Borda
Meschi
Vincenzo Pappalettera
Piero Lodigiani
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Opere letterarie sulla seconda guerra mondiale Categoria:Libri di memorie di autori italiani