Il Gran Premio di Casablanca 1932 è stata la quindicesima prova non valida per stagione 1932 del Campionato europeo di automobilismo. La gara si è corsa il 22 maggio 1932 sul Circuito di Anfa, a Casablanca, ed è stata vinta dal franco-algerino Marcel Lehoux su Bugatti, alla sua prima ed unica vittoria nella competizione; Lehoux ha preceduto all'arrivo il connazionale Philippe Étancelin su Alfa Romeo e il conte polacco Stanisław Czaykowski su Bugatti. Nella classe 1500 a vincere è stato il francese Pierre Veyron su Maserati, anche lui al suo primo ed unico successo nella competizione; Veyron ha preceduto all'arrivo il connazionale Henri Durand su Bugatti e il belga José Scaron su Amilcar.
Vigilia Il Gran Premio di Casablanca è stato organizzato per la seconda volta sulle strade di Anfa, a ovest del centro di Casablanca, in Marocco. L'evento comprendeva una gara automobilistica combinata per le classi Formula Libre e Voiturette da 1,5 litri, oltre a gare motociclistiche. Per il 1932 viene creato un percorso completamente nuovo, situato un po' più a est del precedent: il circuito attorna il distretto della Borgogna e ha una lunghezza di 8,861 km. Utilizzando i nomi moderni delle strade, il percorso è il seguente: Boulevard de la Cornice - Boulevard Mohamed Zerktouni - Boulevard d'Anfa - Boulevard Franklin Roosevelt.
Per la lista degli iscritti, l'arrivo dei piloti è clamoroso: infatti, c'è stato un vero scandalo quando Achille Varzi e Louis Chiron, entrambi piloti ufficiali Bugatti, si sono iscritti sia all'Avusrennen che al Gran Premio di Casablanca, disputati lo stesso giorno contemporaneamente. Ovviamente, anche alcuni piloti Maserati che gareggiavano all'AVUS avevano promesso agli organizzatori di Casablanca di partecipare, ma invece si sono recati a Berlino. Quando è diventato chiaro che la scuderia Bugatti sarebbe andata a Berlino, gli organizzatori di Casablanca, furiosi, hanno inviato una protesta all'AIACR contro i due piloti Bugatti perché non erano ammesse doppie iscrizioni, e alla fine a Varzi e Chiron non è stato concesso di prendere il via all'AVUS. L'ACO, inoltre, ha deciso che, dal 1º agosto in poi, i piloti ufficiali non avrebbero più avuto il diritto di iscriversi a una gara, ma che la gestione sarebbe stata affidata alla casa automobilistica.
Tuttavia, la maggior parte dell'élite francese è presente all'Anfa. Proprio come ad Orano, Philippe Étancelin, l'italiano Goffredo Zehender e, anche, Pierre Félix iscrivono delle Alfa Romeo Monza mentre Jean de Maleplane iscrive una Maserati. Lehoux torna in suolo africano con la grande Bugatti T54 con cui aveva corso a Tunisi, mentre il suo protetto Guy Moll avrebbe dovuto gareggiare con la T35C di Lehoux. Wimille iscrive la sua Bugatti T51, vincitrice del GP di Orano, mentre le tre Bugatti T51 iscritte sono quel del conte Czaykowski, Jean Gaupillat e dal vincitore di Nîmes Benoît Falchetto. Anche Louis-Aimé Trintignant, Charles Druck, Dominici ed Mlle. "Hellé Nice" iscrivono delle Bugatti T35C, ma per qualche motivo quest'ultima non si presenta alla gara marocchina. In gara partecipano in totale 14 Bugatti, di cui cinque nella categoria voiturette da 1,5 litri: queste sono quelle di Mlle. Itier, Emmanuel Galba, Henri Durand, André Vagniez e Chiquito. In quella classe, tuttavia, le Maserati a 8 cilindri schierate da Pierre Veyron e Louis Joly hanno la meglio sulle Bugatti a 4 cilindri, così come l'Amilcar schierata dal pilota belga José Scaron.
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