Tribolonotus gracilis , detto anche scinco coccodrillo per la sua somiglianza ad un coccodrillo in miniatura, è un sauro della famiglia Scincidae, diffuso in Nuova Guinea.
Descrizione È uno scinco di dimensioni medie, raggiungendo mediamente i di lunghezza e un peso tra i 40 e i .
È caratterizzato da due cerchi di colore arancione intorno agli occhi, grandi e vigili, casco e dorso duri e appuntiti con pelle coriacea nera. La lunghezza rostro-cloaca raggiunge in media e la lunghezza totale è in media .
Gli adulti hanno generalmente il dorso quasi nero con pelle rugosa e coriacea, le squame sono spinose e non carenate rispetto agli altri scincidi. Le spine del capo che sono sei e quelle del dorso e della coda, disposte in quattro file sono molto dure e appuntite. Il capo è grosso e protetto posteriormente da un casco, da questa particolarità derivano i nomi “scinco coccodrillo” e “scinco col casco”.
Il ventre è bianco crema e ogni occhio è circondato da un grosso cerchio arancione. Nei cuccioli per i primi mesi la testa è completamente arancione.
Dismorfismo sessuale I maschi sono più lunghi delle femmine, con un casco più prominente, un grido più acuto e lungo e un ventre più scuro, sul marrone chiaro, rispetto al giallastro-bianco delle femmine, che hanno un addome più pronunciato.
I maschi presentano strette strisce di cuscinetti bianco-bluastro sul terzo e quarto dito delle zampe posteriori e una piccola zona centrale del ventre dove le squame sono più grosse e lisce. Questa zona viene chiamata "ombelico". La femmina ne è priva.
Biologia Comportamento Piuttosto robusto e poco esigente, è poco aggressivo ed emette una specie di urlo se preso in mano. Lo scinco coccodrillo non eccelle per agilità e velocità. Hanno abitudini fossorie e creano complicate gallerie nel sottobosco umido della foresta. Per gran parte del tempo restano nascosti nei loro nascondigli sotterranei, muovendosi di rado per andare a caccia. Tende ad essere un animale prevalentemente notturno, raramente si avvista di giorno, forse per la sua indole timida, e non amano il calore diretto del sole. È accertato però che i raggi UV-B sono di vitale importanza. Le temperature che predilige sono tra i 22 e i di giorno e di notte.
Quando minacciato, la sua prima reazione è emettere un grido stridulo e rimanere in tensione, ritto sulle quattro zampe e con la coda rialzata da terra. Dopodiché si immobilizza e si finge morto, e solo alla fine corre via con forza e determinazione. Il suo morso non è in grado di infliggere alcun danno all'uomo.
Alimentazione Lo scinco coccodrillo è insettivoro, preferendo piccoli artropodi tra cui termiti.
Riproduzione La maturità sessuale viene raggiunta verso i 3-4 anni (di solito i maschi sono più precoci).
Al raggiungere la maturità sessuale, gli scinchi coccodrilli sviluppano una macchia giallo-arancione sotto la gola. Non devono necessariamente passare un periodo di brumazione e depongono le uova nelle tane molto umide.
Cinque settimane dopo l'accoppiamento, viene deposto un unico uovo di di lunghezza e di larghezza. Potrà avere una nuova deposizione poco prima o poco dopo la schiusa e le covate sono massimo tre per stagione.
La schiusa avviene in media ogni sessanta giorni (da quaranta ad ottanta). Anche dopo la schiusa le femmine mostrano cure parentali, il piccolo resta sempre vicino a lei e a volte si posiziona sul dorso della madre. Il maschio non si mostra aggressivo nei confronti del figlio.
Alla nascita i piccoli misurano circa con un dorso simile agli adulti, ma con tutta la testa rosso-arancione. Alcuni esemplari presentano sul dorso una striscia rossastra dal casco alla coda, che dopo il sesto mese verrà persa e si formerà la livrea tipica degli adulti.
Distribuzione e habitat Tribolonotus gracilis è diffuso nel nord della Nuova Guinea (sia nella parte indonesiana ovest, sia in Papua Nuova Guinea ad est) ad altitudini comprese tra il livello del mare e i , e nelle isole minori che la circondano.
Il suo ambiente naturale sono le foreste tropicali ricche di fonti d'acqua, ma si è abituato anche a vivere nelle piantagioni di cocco, dove sotto la scorza dei frutti caduti si possono trovare parecchi esemplari.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Scincidae Categoria:Taxa descritti nel 1909