Biografia Nato a Terlizzi, lasciò il comune natale dopo gli studi medi per studiare arte all'Istituto di Belle Arti di Napoli. Qui perfezionò la sua tecnica frequentando il corso speciale di figura e paesaggio sotto la guida di Michele Cammarano.

Il suo esordio artistico avvenne nel 1912, quando espose il dipinto Memento alla Promotrice Salvator Rosa. L'opera fu notata dalla critica, segnando l'inizio della sua partecipazione alla scena artistica italiana. De Vanna partecipò alle principali esposizioni del tempo e nel 1921 figurò tra i partecipanti alla 1ª Esposizione Biennale Nazionale d'Arte della Città di Napoli. In questa occasione presentò al pubblico il pastello Porto povero e gli acquerelli Mio padre, Marcellina e Mia madre.

Nel 1922 inaugurò la sua prima mostra personale a Napoli, un evento in cui espose circa trecento opere. Nello stesso anno partecipò alla XIII Esposizione internazionale d'arte di Venezia, dove presentò il dipinto Ballo in maschera. L'attività espositiva proseguì nel 1923, quando fu invitato alla Quadriennale di Torino (Esposizione Nazionale di Belle Arti), dove espose I silenzi di Opsiach e Approdo di Annenhain.

Intraprese in seguito numerosi viaggi attraverso l'Europa settentrionale. Questi spostamenti rappresentarono occasioni di confronto con nuove tecniche, inclusa quella dell'affresco, e alimentarono sensibilmente la sua produzione. Le sue opere furono esposte in diverse città europee, tra cui Londra, Parigi, Oslo, Stoccolma e Monaco, estendendo la sua fama fino al Giappone e al Sud America.

Nel 1953 si trasferì ad Atrani, dove organizzò una mostra personale che divenne un appuntamento estivo regolare, documentato da cataloghi illustrati contenenti anche i suoi scritti sull'arte contemporanea. In questa fase della sua vita, descritta come quella di un «artista dalle molte esperienze che, pur essendo ormai nella tarda maturità, vive come un bohémien, solo, senza legami coniugali, sognando e arrovellandosi per l'arte», realizzò tra le altre opere La sfilata dei Cavalieri nelle regate storiche delle quattro Repubbliche italiane, successivamente acquisita dal Museo storico di Amalfi.

Opere in collezioni pubbliche e private Opere di Domenico De Vanna sono conservate presso:

Galleria d'Arte Moderna di Palermo Municipio di Napoli Consiglio Comunale di Napoli Camera di Commercio di Napoli Consiglio Provinciale di Bari Banco di Napoli Comune di Ravello Raccolta Pippan (Austria) Municipio di Atrani Provincia di Palermo Comune di Verrucchio (Forlì) Ente Turistico di Ravello Ente Turistico di Salerno Hotel Palace di Rimini Raccolta Rocco Arai (Tokio) Raccolta dell'Istituto Arti Grafiche di Bergamo.

Note

Bibliografia Il Piccolo, Trieste, settembre 1912 (S. Benco). Il Giorno, Napoli, ottobre 1913. Giornale della Sera, Napoli, 2 agosto 1922. Il Giornale di Sicilia, Palermo, ottobre 1924 (P. Bevilacqua). La Voce di Salerno, 25 agosto 1954; 18 settembre 1957. Il Roma, Napoli, 18 agosto 1955 (A. T. Prete); 29 agosto 1957. Il Mattino, Napoli, 25 agosto, 9 e 11 settembre 1956; 10 ottobre 1957. Domenico Maggiore, Artisti Italiani viventi, Napoli, 1955. Comanducci, III edizione. Comanducci, IV edizione. Piero Girace, Artisti contemporanei, Napoli, EDART, 1970, p. 73.

Categoria:Studenti dell'Accademia di belle arti di Napoli