Biografia Si è laureata in montaggio cinematografico all'Institut des Arts de Diffusion di Louvain-la-Neuve, facendo la sua prima esperienza in cabina di montaggio in occasione del suo tirocinio curricolare col film Thomas in Love (2000). Ha cominciato a lavorare nell'industria cinematografica come assistente di Marie-Hélène Dozo al montaggio de Il figlio (2002) dei fratelli Dardenne. Nel corso degli anni duemila, si è affermata come montatrice dei primi 5 lungometraggi del regista Joachim Lafosse, vincendo il suo primo premio Magritte al miglior montaggio con nel 2013 À perdre la raison. Nel 2024 è stata una delle 12 donne ad accusare Lafosse di molestie sessuali.

Filmografia parziale Folie privée, regia di Joachim Lafosse (2004) Ça rend heureux, regia di Joachim Lafosse (2006) Proprietà privata (Nue Propriété), regia di Joachim Lafosse (2006) Élève Libre - Lezioni private (Élève Libre), regia di Joachim Lafosse (2008) Avant les mots, regia di Joachim Lafosse – cortometraggio (2010) À perdre la raison, regia di Joachim Lafosse (2012) Les Chevaliers blancs, regia di Joachim Lafosse (2015) Baden Baden, regia di Rachel Lang (2016) La folle vita (Une vie démente), regia di Ann Sirot e Raphaël Balboni (2020) Mon Légionnaire, regia di Rachel Lang (2021) La sindrome degli amori passati (Le Syndrome des amours passées), regia di Ann Sirot e Raphaël Balboni (2023)

Premi e riconoscimenti Premio Magritte 2013 – Miglior montaggio per À perdre la raison 2022 – Candidatura al miglior montaggio per La folle vita 2024 – Miglior montaggio per La sindrome degli amori passati

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Premi Magritte per il miglior montaggio