Il gambetto Morra (noto anche come gambetto Smith-Morra nei paesi anglosassoni) è un'apertura scacchistica, variante della difesa siciliana, le cui mosse di apertura consistono in: 1.e4 c5 2.d4 cxd4 3.c3
Storia Il gambetto prende il nome dal francese Pierre Morra e dallo statunitense Ray Smith, che oltre ad utilizzarlo in torneo, svilupparono alcuni aspetti teorici al riguardo.
Morra pubblicò una breve trattazione e diversi articoli su questa apertura verso il 1950. Smith fu un po' più prolifico, scrivendo ben 9 libri e 49 articoli, provando anche a metterlo in pratica al torneo internazionale di San Antonio del 1972 contro Donald Byrne, Larry Evans e Henrique da Costa Mecking, ma fallendo in tutti e tre i tentativi.
Negli anni 2020 questa apertura si vede spesso nelle partite di alto livello, ma può essere un'arma temibile nell'ambito dei tornei a livello di club o nelle partite blitz o rapid, quando si vuole sorprendere i rivali.
Nell'aprile 2023, Hikaru Nakamura lo ha usato contro Fabiano Caruana per ben due volte nella finale del Chessable Masters, una volta vincendo e una volta perdendo.
Analisi Con questa apertura il Bianco vuole piazzare un Alfiere in c4, puntando verso la casella f7 e controllando, se possibile, le colonne c e d con le sue Torri. Praticamente il Bianco scommette sul fatto che la Donna Nera possa avere difficoltà a trovare un posizione appropriata. Il Nero cerca controgioco contro la mossa 3.c3 del Bianco, sfruttando il fatto che il Bianco si è privato della casella più naturale per il Cavallo lato Donna e, quindi, tenta di non farlo uscire. Questa scelta porta allo sviluppo di due linee totalmente distinte: il gambetto accettato e il gambetto rifiutato. Gambetto Morra accettato Il Nero accetta il gambetto con 3...dxc3 e si porta, momentaneamente, in vantaggio di due pedoni, anche se la mossa più naturale del Bianco è riprendersi un pedone con il Cavallo. Di seguito le variazioni più comuni 4.Cxc3 Questa è la linea più seguita; in questa situazione sulla scacchiera il piano del Bianco ha una grande iniziativa per ottenere i seguenti fini: - portare le Torri sulle colonne c e d - entrambe le diagonali sono aperte - il Cavallo si può portare nella casella b5 o d5 e da lì attaccare le posizioni del Nero - portare il pedone da e4 a e5
La linea Classica con la sequenza 4....Cc6 5.Cf3 d6 6.Ac4 porta alla situazione illustrata nel diagramma di destra:
Al Nero si aprono una serie di possibilità 6...Ab4 (difesa Pin) 6...a6 (difesa di Chicago) 6...De7 (trappola siberiana) 6...Ac5 (difesa Morphy) 6...Ac5 (formazione Taimanov) 6...e6 (formazione Scheveningen)
4.Ab4
In questa variante il Bianco rinuncia a riprendersi il pedone, lascia il Nero con due pedoni di vantaggio per poter lanciarsi immediatamente allo sviluppo dei suoi pezzi. La continuazione più naturale è 4...cxb2 5.Axc2, che porta ad una posizione molto simile a quella del gambetto danese. In questo modo lo sviluppo del Bianco è devastante di fronte all'impassibilità del Nero che, accontentandosi di due pedoni, deve impegnarsi nella difesa del vantaggio.
Il Nero, se vuole opporsi a questa variante, può scegliere una mossa di sviluppo come, per esempio, 4...e6 5.Cxc3 Cc6 6. Cf3 d6, che porta ad una struttura simile a quella della variante Scheveningen.
Gambetto Morra rifiutato Per rifiutare il gambetto il Nero ha quattro possibilità: 3...d6 È di gran lunga la mossa più comune per rifiutare il gambetto 3...Cf6 Il Nero può trasporre al controgambetto Alapin con la sequenza 3...Cf6 4.e5 Cd5. 3...Cc6 3...d5
Controgambetto Berg
Il controgambetto Berg è un'apertura poco comune, che può essere giocata sia partendo dal gambetto Smith-Morra con 1.e4 c5 2.d4 d5 sia nel gambetto Blackmar-Diemer con 1.d4 d5 2.e4 c5 L'idea è aprire la colonna d e di cambiare rapidamente le Regine. Il Bianco deve prendere la decisione di catturare il pedone c5 o il pedone d5. La linea principale è 3. dxc5 Cf6
Se il Bianco cattura il pedone d, le Regine vengono scambiate con 4.exd5 Dxd5 5.Dxd5 Cxd5
Se il Bianco avanza il pedone in e5, il Cavallo Nero avanza in e4 e la posizione è in parità, ma molto dinamica.
Esiste una variante scandinava con 3.exd5 Dxd5 In questa variante il Nero può aprire la colonna d, a meno che il Bianco non giochi Ce2; in questo caso il Nero deve riportare la Donna in d8 e il Bianco ottiene un leggero vantaggio nello sviluppo.
Note
Bibliografia
Categoria:Aperture semiaperte