Il Wien Museum (in italiano Museo di Vienna) è un'istituzione scientifica di diritto pubblico con personalità giuridica che riunisce diversi musei della città austriaca di Vienna.

L'edificio principale nella Karlsplatz, inaugurato il 23 aprile 1959, è stato il primo nuovo museo austriaco costruito dopo la seconda guerra mondiale, su progetto di Oswald Haerdtl. Nel 2019 l'edificio è stato chiuso per una ristrutturazione generale e un consistente ampliamento. La nuova struttura, progettata dal team di architetti Winkler, Ruck e Certov, ha riaperto il 6 dicembre 2023.

L'esposizione permanente del Wien Museum sulla Karlsplatz è visitabile gratuitamente sin dalla riapertura.. Dal febbraio 2024 le mostre speciali del Wien Museum si svolgono al nuovo piano superiore. La collezione d'arte permanente e la collezione storica sulla storia di Vienna presentano reperti che vanno dal Neolitico ai giorni nostri. Il numero di oggetti supera il milione. La collezione d'arte comprende opere di Gustav Klimt, Egon Schiele e Ferdinand Georg Waldmüller.

Oltre all'edificio principale sulla Karlsplatz e alla Hermesvilla, fanno capo al Museo di Vienna anche altri sedi di interesse culturale, come musei specialistici, residenze di musicisti e siti archeologici

Storia Collezioni comunali

Fondati nel 1887, sia il Museo storico della città di Vienna (Historische Museum der Stadt Wien) che il Museo comunale delle armi (Städtische Waffenmuseum) risultano entrambi censiti con questi nomi nellAllgemeiner Wohnung-Anzeiger di Lehmann a partire dal 1882.

Fino al 2002, gli altri musei cittadini facevano capo direttamente all'amministrazione comunale di Vienna, che dal 1883 aveva stabilito la sua sede nel Nuovo Municipio (Neue Rathaus). Il primo piano dell'edificio, quello di rappresentanza, ospitava originariamente le sale espositive per le collezioni comunali (l'archivio, la biblioteca e il museo). L'archivio venne separato dal resto delle collezioni nel 1889, così come la biblioteca nel 1939.

Dal 1939, le collezioni comunali divennero un dipartimento dell'amministrazione comunale del Reichsgau di Vienna. Oltre al Museo Storico e alla Collezione delle Armi nel Nuovo Municipio, nel 4º distretto, in Rainergasse 18, era attivo un Museo Romano e nella piazza principale di Klosterneuburg (all'epoca 26º distretto) era ospitato il Museo Comunale del Vino. Presso l'ex residenza del pittore Rudolf von Alt, in Skodagasse 11 (8º distretto), si trovava un monumento commemorativo dell'artista. All'epoca facevano parte delle collezioni comunali anche i musei di storia locale di Meidling, Ottakring, Hernals, Floridsdorf e Mödling (24º distretto fino al 1954) nonché il museo locale di Klosterneuburg.

Musei della città di Vienna Dopo il 1945, i musei cittadini erano noti come MA10 (Magistratsabteilung 10, "Dipartimento municipale 10") e dipendevano dal Dipartimento Cultura, guidato da un consigliere comunale. Robert Waissenberger è stato responsabile del museo dal 1974 fino alla sua morte (28 marzo 1987); gli è succeduto, fino a fine marzo 2003, l'ex collega Günter Düriegl.

La separazione dall'amministrazione comunale Con le leggi sui musei federali del 1998 prima e del 2002 poi, il governo austriaco ha concesso ai musei federali la possibilità di separarsi dall'amministrazione pubblica e di costituirsi in entità giuridiche di diritto pubblico indipendenti, denominate "istituzioni scientifiche". L'obiettivo era facilitare una gestione delle risorse museali più vicina al settore privato. Già nel 1999 furono costituiti i primi musei statali con questa nuova forma giuridica.

Lo stato federato di Vienna adottò questo modello nel 2001 con una legge apposita. In seguito a ciò, nel 2002 il MA10 assunse la forma giuridica di istituzione scientifica autonoma con la denominazione "Musei della città di Vienna". In conformità con la legge, le collezioni preesistenti furono concesse in prestito alla nuova entità, che quindi non ne è formalmente proprietaria. Da statuto, il direttore generale (amministratore delegato) viene nominato dal governo provinciale su indicazione dell'Assessore comunale alla Cultura di Vienna. Il primo direttore è stato Wolfgang Kos, entrato in carica nel 2003 contestualmente alla nuova denominazione ufficiale Wien Museum, a cui nel 2015 è succeduto Matti Bunzl, attuale direttore.

Direttori 1949–1968: Franz Glück 1968–1974: Alfred May 1974–1987: Robert Waissenberger 1987–2003: Günter Düriegl 2003–2015: Wolfgang Kos dal 1º ottobre 2015: Matti Bunzl

Wien Museum Karlsplatz, già Museo storico Descrizione

Il Museo storico della città di Vienna è stato fondato nel 1887 e fino al 1959 era ospitato nel municipio cittadino. I primi progetti per un museo cittadino nella Karlsplatz risalgono all'inizio del XX secolo, tra cui uno concepito da Otto Wagner. Anche a causa delle due guerre mondiali, il nuovo edificio non venne realizzato fino a quando, nel 1953, in occasione dell'ottantesimo compleanno del presidente federale Theodor Körner, già sindaco di Vienna, il consiglio comunale deliberò di costruire il museo in suo onore.

Fu indetto un concorso aperto, al quale furono anche invitati a partecipare nominativamente tredici architetti, tra cui Clemens Holzmeister, Erich Boltenstern e Karl Schwanze. I progetti furono giudicati da una giuria composta dal presidente Franz Schuster, dagli architetti Max Fellerer e Roland Rainer, dal direttore dell'Urbanistica di Vienna, dal direttore delle Collezioni Comunali Franz Glück, dal capo del Dipartimento per il Regolamento Comunale e dal capo del Dipartimento di Architettura. Gli ottanta partecipanti presentarono 96 progetti e la giuria concesse l'incarico a Oscar Haerdtl, classificatosi al quarto posto, che realizzò l'edificio secondo lo stile sobrio tipico del periodo. Haerdlt progettò anche gli interni, compreso l'arredamento dell'ufficio del direttore. La posa della prima pietra avvenne il 2 ottobre 1954 e il nuovo museo sulla Karslplatz fu inaugurato ufficialmente il 23 aprile 1959, come prima, e per alcuni decenni anche unica, nuova costruzione museale della Seconda repubblica austriaca.

Il cortile interno del museo è stato coperto nel 2000. Nel 2003, quando i musei della città di Vienna sono stati riuniti sotto la direzione di Wolfgang Kos nel nuovo contesto del Wien Museum, il museo è stato rinominato "Wien Museum Karlsplatz". All'inizio del 2006, l'atrio è stato ristrutturato e sono stati messi a disposizione nuovi spazi espositivi nell'area di un ex deposito.

L'esposizione permanente è una miscela di collezione storica e artistica, che mostra ai visitatori uno spaccato dello sviluppo di Vienna, dalle sue origini neolitiche passando per l'accampamento legionario romano di Vindobona e arrivando fino al XX secolo. Oltre all'esposizione permanente, vengono organizzate regolarmente mostre speciali. Sotto la direzione di Robert Waissenberger, il museo ha organizzato nel 1985 l'esposizione sullo Jugendstil Sogno e realtà nella Künstlerhaus di fronte a Karlsplatz, una delle mostre di maggior successo mai realizzate a Vienna con oltre visitatori.

La ristrutturazione e l'ampliamento Poiché il museo mostrava un'evidente problema di carenza di spazio, fu posta la questione di come realizzarne un ampliamento. Fu effettuato un sondaggio tra gli esperti, in cui si poneva l'alternativa tra un ampliamento strutturale dell'edificio di Karslplatz e la realizzazione di una seconda sede staccata, nel contesto della Stazione centrale di Vienna e oltre i due terzi si espressero a favore della prima ipotesi.

Nel 2015 venne bandito un concorso internazionale per "il più importante progetto di costruzione di un museo a Vienna da molti decenni a questa parte". Furono presentati 274 progetti da 26 paesi diversi e alla fine risultarono vincitori gli architetti dello studio austriaco Winkler+Ruck e Ferdinand Certov. Il progetto prevedeva un ampliamento in altezza, realizzato aggiungendo una sezione frontale all'edificio già esistente, con un'ampia balconata prospiciente Karlsplatz, su cui si sviluppavano due piani, di cui quello inferiore destinato ad ospitare eventi e quello superiore come spazio espositivo speciale. Anche l'atrio di ingresso sarebbe stato ampliato posizionando una struttura vetricale in vetro di fronte all'ingresso esistente.

I lavori preliminari per la ristrutturazione del Wien Museum di Karlsplatz sono iniziati nel maggio 2017, con l'analisi della capacità portante del pavimento, delle fondamenta e dei muri. Il costo totale preventivato per la ristrutturazione ammontava a 108 milioni di euro. Nella primavera del 2018, l'amministrazione comunale ha deciso di coprire i costi di costruzione finanziandoli direttamente dal bilancio comunale. La sera del 3 febbraio 2019 il Wien Museum è stato chiuso per l'inizio effettivo dei lavori di ristrutturazione e sono state pianificate soluzioni provvisorie per il proseguimento delle attività, come ad esempio mostre itineranti per le scuole elementari. Poco dopo l'avvio dei lavori, sono venute alla luce le fondamenta di uno dei primi centri commerciali di Vienna.

La riapertura, inizialmente prevista per il 2020, è avvenuta il 6 dicembre 2023, dopo tre anni di lavori. Durante il periodo di chiusura, le mostre speciali sono state allestite nel Wien Museum MUSA accanto al Municipio.. La ristrutturazione ha quasi raddoppiato lo spazio espositivo, portandolo da a . L'edificio è stato inoltre ampliato anche nel sottosuolo con un nuovo spazio di sotto il piazzale, per la collezione di grafica e fotografia.

Dopo la riapertura, l'ingresso al Museo è diventato gratuito.

Wien Museum Hermesvilla

Dal 1971 è attivo uno spazio espositivo presso la Hermesvilla, un palazzo nel Lainzer Tiergarten, nella zona occidentale di Vienna, che l'imperatore Francesco Giuseppe fece costruire per la moglie Elisabetta tra il 1882 e il 1886. L'edificio è stato recuperato negli anni Settanta dall'Associazione degli Amici di Hermesvilla, sotto l'ex sindaco Bruno Marek, e successivamente acquisito dalla Città di Vienna. L'esposizione permanente è dedicata alla storia dell'edificio e della coppia imperiale, che vi soggiornò per alcuni giorni all'anno fino alla morte di Elisabetta. Inoltre, il palazzo ospita mostre speciali che spaziano su un'ampia gamma di argomenti culturali e storici.

Altre sedi museali

Padiglioni di Otto Wagner sulla Karlsplatz Dal 2005 l'edificio di Otto Wagner usato in precedenza per la Stadtbahn ospita un'esposizione permanente sulla vita e l'opera dell'architetto.

Il padiglione Jugendstil, che è fronteggiato a oriente da un edificio gemello, fu realizzato nel 1898 da Otto Wagner come stazione. Negli anni sessanta, con la riorganizzazione del sistema ferroviario urbano, si riuscì ad evitarne la demolizione. I due padiglioni furono smantellati, restaurati e riedificati a fini di arredo urbano nel contesto della riqualificazione di Karlsplatz e riaperti al pubblico nel 1977. Il padiglione occidentale con l'esposizione permanente fa capo al Wien Museum e ospita anche uno degli ingressi alla fermata Karslplatz della metropolitana di Vienna, mentre il padiglione orientale gemello è utilizzato come caffetteria.

Padiglione di corte di Hietzing

Il padiglione di corte di Hietzing (Hofpavillon Hietzing) fu realizzato nel 1899 su progetto sempre di Otto Wagner ed era stato concepito per l'uso come sala di attesa e stazione riservata per l'imperatore e la sua corte quando usufruivano della Stadtbahn. Questo padiglione, collegato alla stazione metropolitana entrata in servizio nel 1898, non rientrava nei piani originali e fu edificato su iniziativa personale di Otto Wagner. L'imperatore però utilizzo l'edificio solo due volte. Il padiglione è ora adibito a esposizione permanente; è possibile visitare la sala di attesa imperiale, la stanza di lavoro dell'imperatore ed altre sale del complesso.

Museo del Prater