Da presidente del partito Alternative für Deutschland (AfD) nel Land della Turingia, ha guadagnato notorietà per le sue posizioni nazionaliste ed estremiste. Secondo tanti osservatori, Höcke è una delle figure più influenti nel partito.
Biografia È nato a Lünen, città nella quale i nonni erano giunti dopo l'espulsione dalla Prussia orientale. Dopo il servizio militare, ha compiuto studi storici, divenendo in seguito insegnante. Già durante gli anni di insegnamento ha cominciato ad avvicinarsi alla politica attiva, attraverso lettere indirizzate alle testate nazionali, per poi entrare in contatto - a seguito del trasferimento a Bornhagen, nel 2008 - con il leader neonazista Thorsten Heise.
Höcke ha aderito all'AfD nel 2013. Nell'anno successivo viene eletto al parlamento della Turingia.
È diventato un membro prominente del partito, noto per le sue posizioni anti-immigrazione ed euroscettiche, citando preoccupazioni per la sicurezza nazionale e l'identità culturale tedesca.
Ha attirato su di sé molte critiche per le dichiarazioni sulla storia tedesca. Nel 2017, durante un discorso, ha descritto il Memoriale dell'Olocausto a Berlino come un "monumento della vergogna" e ha affermato che la Germania dovrebbe smetterla col suo senso di colpa per i crimini del nazionalsocialismo. Queste affermazioni hanno suscitato indignazione e condanne, sia in Germania sia in ambito internazionale. Fino allo scioglimento nel 2020, era uno dei leader informali del cosiddetto "Flügel" ("ala"), un gruppo di estrema destra all'interno dell'AfD. Nello stesso anno, è stato uno dei protagonisti della crisi politica in Turingia che ha portato al breve incarico di Thomas Kemmerich quale premier del Land e al ritiro di Annegret Kramp-Karrenbauer dalla presidenza della CDU nazionale.
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