Santa Maria dei Cignali nel territorio dell’Abbazia di San Salvatore Maggiore, presso il castrum di Porcigliano, oggi Fassinoro:, era la chiesa di Santa Maria di Licingianum, da un toponimo alto medioevale Licingianus/Licingianum (forse da Licinianus/Licinianum) L'antico toponimo Licianianus (forse un prediale dalla gens Licinia) è attestato come appartenente alla corte di S.Petri in Pontile, nei pressi del fiume Turano, in un documento del 1008 del Regesto di Farfa (vedi ) sebbene esista anche un collis de Liciniano dalle parti di Forano in Sabina ricordato nel Chronicon Farfense nel X secolo (vedi ). corrotto più tardi in Licignano e RicimanoLa chiesa è ricordata come S.Maria di Ricimano nel Codice Parigino del 1252 ovvero nel Codice Latino 1556 alla Biblioteca Nazionale di Francia (vedi )., per cui la chiesa, nei secoli seguenti, per ulteriore distorsione, venne indicata come Madonna de' Li Cingnani quindi Madonna de' 'i Cingnani poi Madonna dei Cignani fino al più recente Madonna dei Cignali. corrotto ancora, in epoca moderna, nel popolare Madonna dei Cinghiali.
Storia
La chiesa della Madonna dei Cignali, nei pressi di Fassinoro, è ricordata per la prima volta in una pergamena del 1253 dell’Archivio Capitolare di Rieti come Santa Maria di Ricimano: Monsignor Paolo de Sanctis (Rigatti 1816 - Roma 1907), rettore del Seminario di Rieti, in un suo scritto, riportò quanto scritto sulla pergamena del 1253, ove al posto di Santa Maria di Licingianum il nome della chiesa era indicato come Santa Maria di Ricimano..
È probabilmente quanto rimane dell'abitato, sorto proprio intorno alla chiesa, che nelle fonti documentali compare sotto il nome di Villa Cignani o Villa Cingnani corruzione del toponimo latino Licingianum (it. Licingiano o Liciniano). L'abitato di Villa Cignani, ancora ricordato in un documento del 1452, si spopolò a favore del vicino castello di Porcignano a seguito degli eventi bellici del XV secolo che interessarono i territori dell'abbazia di San Salvatore Maggiore.
Nel corso del XV e del XVI secolo numerosi furono i lasciti che gli abitanti di Porcigliano destinarono alla chiesa della Madonna dei Cignali..
La chiesa venne restaurata nel 1662 dagli abitanti di Porcigliano insieme a quelli di Roccaranieri che acquisirono, da allora, il diritto, tuttora conservato, di recarsi in pellegrinaggio, in processione, alla Madonna dei Cignali il giorno del lunedì di Pasqua ed avere la precedenza sulla comunità di Porcigliano, come riporta, nella visita pastorale del 9 novembre 1681, Giovan Francesco dè Laurentis, incaricato dal cardinale Carlo Barberini, abate commendatario di San Salvatore Maggiore.
A motivo di questa diffusa devozione il luogo è anche conosciuto come Santuario della Madonna dei Cignali.
Tra il 1662 e il 1673 alla chiesa venne aggiunto, sul fianco sinistro (quello che affaccia sulla valle del Turano), un fabbricato composto di due piani (tre stanze ad uso stalla nel piano inferiore e tre stanze - cucina, dormitorio e sagrestia - al piano superiore). Lo scopo dell'aggiunta era quello di far diventare la chiesa un eremo cui un eremita potesse badare senza più dipendere dal parroco di Porcigliano..
Un eremita fu presente nel santuario fino al 1860.
Il culto della Madonna dei Cignali Non si hanno fonti documentali circa l'origine del culto della Madonna dei Cignali.
La tradizione orale raccolta da don Lino Rogai, parroco di Roccaranieri per buona parte del XX secolo, lega il culto ad un'apparizione mariana. La chiesa sorgerebbe ove sorgeva un tempo una quercia sui cui rami si posò una volta una colomba la quale, catturata da alcuni cacciatori, venne portata dall'altra parte della valle del Turano, a Belmonte. La colomba fuggì da Belmonte ma al suo posto, non distante dalla quercia ove era stata catturata, su una roccia: Su quella roccia ci sono le impronte di due scarpine per questo ancora oggi è chiamata "pietra scarpino"., si posò una soave fanciulla. Una pastorella, che era a guardia di un gregge di pecore nel terreno sottostante, rimase incantata ad osservare la soave fanciulla e la udì dire: «Non temere solo Maria la madre di Gesù. Guarda quel colle che voi chiamate "il Colle dei Cignali". Dirai agli abitanti di Roccaranieri e Porcigliano di costruirvi una chiesa dedicata al mio nome». Detto ciò la fanciulla scomparve. Gli abitanti di quei luoghi raccolsero allora il desiderio della Madonna e costruirono una chiesa a lei dedicata sul colle dei Cignali.
Da quel momento la chiesa della Madonna dei Cignali divenne meta di pellegrinaggio per gli abitanti di Porcigliano (Fassinoro), Roccaranieri e San Silvestro che vi si recavano in date diverse: gli abitanti di Porcigliano raggiungevano la chiesa in processione il giorno di San Marco e il primo giorno delle Rogazioni e quelli di San Silvestro solo il giorno di San Marco mentre gli abitanti di Roccaranieri vi recavano in processione il giorno del lunedì dell'Angelo.
Note
Bibliografia
Voci correlate
Abbazia di San Salvatore Maggiore Signoria di San Salvatore Maggiore Roccaranieri Fassinoro San Silvestro (Longone Sabino)
Collegamenti esterni
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