Ha combattuto durante la seconda guerra mondiale come pilota di caccia della Regia Aeronautica diventando "probabile asso" e ricevendo molteplici onorificenze fra le quali quattro Medaglie al Valor Militare, due di Bronzo e due d'Argento. A seguito dell'8 settembre 1943 aderì alla Repubblica Sociale Italiana e all'Aeronautica Nazionale Repubblicana dove svolse compiti di trasporto materiale. Nel dopoguerra rientrò nell'Aeronautica Militare dove acquisì molteplici brevetti di volo sia per i nuovi caccia a reazione sia per gli elicotteri di cui divenne anche istruttore.

Biografia

Primi anni ed entrata nella Regia Aeronautica Nacque a Roma l'11 giugno 1917 come secondo genito, dopo sua sorella Renata nata nel 1915, di Giuseppe Albani, operaio meccanico di Roma, e Giuseppina Salamito, casalinga originaria di Pigna, piccolo paese ligure poco distante dal confine con la Francia.

Venne registrato all'anagrafe di Roma col solo nome di "Balilla" mentre nei documenti civili e militari appare come "Fausto Balilla"Come era solito firmarsi. o "Balilla Fausto", creando diversi disguidi sulla sua identità, riuscì a risolvere definitivamente questo problema solo nel 1975 quando chiese ufficialmente di poter cambiare il suo nome da "Balilla" a "Fausto Balilla".

Fece domanda di entrare nella Regia Aeronautica nel 1936, dopo aver superato le selezioni preliminari entrò nella forza armata nel luglio dello stesso anno col grado di Aviere. Svolse l'addestramento di base presso l'Aeroporto di Pola Puntisella e nel ottobre del 1936 venne trasferito presso la "Scuola di Pilotaggio di 1° Periodo" dell'Aeroporto di Cagliari-Elmas dove iniziò il corso di pilotaggio sul velivolo Caproni Ca.100. Terminò il corso il 18 marzo 1937 con 11 ore e 10 minuti di volo registrare nel suo libretto di volo e nel mese successivo venne trasferito alla "Scuola di Pilotaggio di 2° Periodo" di Castiglione del Lago dove fu assegnato alla 2ª Squadriglia Allenamento Caccia equipaggiata con aerei modello Breda Ba.25 e comandata dall'allora capitano Aldo Alessandrini. Albani terminò il corso il 21 luglio dopo aver totalizzato 17 ore e 30 minuti di volo sul velivolo Breda Ba.25 e successivamente passò alla "Sezione Scuola Caccia" dell'Aeroporto di Foligno dove volò col velivolo Fiat CR.20, aereo dalle caratteristiche molto simili a quelle dei caccia dei reparti operativi. Una volta terminato il corso a Foligno ricevette il brevetto di "pilota militare" e la promozione di grado a sergente, inoltre venne assegnato al 3º Stormo Caccia presso l'Aeroporto di Mirafiori. Proprio a Mirafiori Albani svolse il "passaggio macchina"Il termine "passaggio macchina" indica un processo durante il quale un pilota apprende le tecniche di conduzione di un aereo diverso rispetto a quello con cui era abituato a volare in precedenza. sul velivolo Fiat CR. 32, l'aereo da caccia in dotazione allo stormo, e una volta effettuato anche questo passaggio, il sergente Albani divenne ufficialmente un operativo inquadrato nella 70ª squadriglia, 23º Gruppo del 3º Stormo dove proseguì le normali attività di volo militare nei due anni successivi. A partire dal settembre 1939 cominciò ad addestrarsi sul caccia Fiat CR. 42 che divenne l'aereo con il quale entrò in guerra, e nel mese di novembre ottenne l'avanzamento di grado a sergente maggiore.

Seconda guerra mondiale prima dell'8 settembre

Fronte francese (giugno 1940) Nei giorni seguenti all'entrata dell'Italia nella seconda guerra mondiale, il sergente pilota Albani partecipò ad alcune delle azioni di guerra contro la Francia assieme ai colleghi del 23º Gruppo dislocati nel campo di manovra di Cervere (CN). Il 13 giugno prese parte ad una missione di mitragliamento sull'aeroporto francese di La Fayence, dove erano stanziati alcuni caccia dell'Armée de l'Air, in modo da comprometterne l'operatività e facilitando le azioni dei bombardieri italiani Fiat BR. 20 degli Stormi da "Bombardamento Terrestre" (7°, 43° e 13°) intenti a colpire il porto di Tolone e alcuni aeroporti francesi; le azioni dei bombardieri italiani vennero comunque contrastate dai caccia francesi Dewoitine D.520 decollati dall'aeroporto di Le Luc - Le CannetNon attaccato dalla Regia Aeronautica. che riuscirono ad abbattere due BR. 20. Due giorni dopo, Il 15 giugno Albani ebbe il suo primo combattimento aereo durante un'azione di mitragliamento condotta dal maggiore Tito Falconi proprio sulla base di Le Luc dove riuscì ad inseguire e mitragliare un Dewoitine D.520; a quel combattimento prese parte anche l'asso francese Pierre Le Gloan che riuscì ad abbattere cinque aerei italiani in pochi minuti.

Albani non partecipò ad altre operazioni di guerra sul fronte francese e ritornò all'aeroporto di Mirafiori il 25 giugno 1940, lo stesso giorno in cui la Francia si arrese all'Italia. Per le azioni svolte il 13 e 15 giugno gli venne attribuita una Croce di guerra al valor militare "sul campo".

Primo ciclo operativo sul fronte mediterraneo-maltese (luglio - dicembre 1940) L'11 luglio 1940, Albani con la 70ª squadriglia del 23º GruppoIl quale era divenuto "autonomo" alla fine di giugno.

In settembre il 3º Stormo venne sciolto e i gruppi che ne facevano parte divennero autonomi. completò il trasferimento sull'aeroporto di Comiso (RG) per partecipare alle prime operazioni di guerra della Regia Aeronautica contro l'Isola di Malta. Albani ebbe il primo combattimento aereo sul cielo dell'isola il 16 luglio quando durante una ricognizione la sua squadriglia venne intercettata da due caccia inglesi, un Gloster Gladiator e uno dei primi Hawker Hurricane giunti a difendere l'avamposto inglese nel Mediterraneo, in tale combattimento venne abbattuto l'Hurricane che divenne la prima vittoria registrata del 23º Gruppo durante l'assedio di Malta. Durante l'estate, oltre alle ricognizioni, il 23º Gruppo venne impiegato in missioni di scorta ai bombardieri italiani diretti a colpire le infrastrutture dell'isola; fu durante una di queste missioni, il 17 settembre, che Albani ingaggiò uno scontro a fuoco frontale con un caccia inglese durante il quale il suo CR.42 venne investito da una raffica di proiettili traccianti da 7,7 mm che danneggiarono diversi punti della fusoliera e delle ali dell'aereo italiano. In ricordo di quel combattimento, Albani riuscì ad asportare e a conservare una parte dei montanti dell'ala del suo aereo perforato dai colpi inglesi. A fine novembre, mentre gli Junkers Ju 87 del 97º Gruppo Autonomo Bombardamento a Tuffo stavano attaccando un'unità navale della Royal Navy al largo di Malta, il 23º Gruppo ingaggiò un combattimento aereo contro alcuni caccia inglesi Fairey FulmarInizialmente scambiati per degli Hurricane. intenti ad attaccare i bombardieri, in quell'occasione i piloti italiani registrarono l'abbattimento di quattro aerei nemici di cui uno fu attribuito individualmente ad Albani e che venne riportato nel suo libretto di volo come primo abbattimento.Tuttavia tale abbattimento non risulta nella ricostruzione svolta da Nicola Malizia: Albani terminò il suo primo ciclo operativo su Malta il 14 dicembre 1940.

Durante la sua permanenza in Sicilia, Albani riuscì a completare gli studi precedentemente interrotti ottenendo il Diploma di Ragioniere e Perito Commerciale presso il Regio Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri "Archimede" di Modica il 10 ottobre 1940.

Al termine di questo ciclo operativo gli venne conferita la prima Medaglia di Bronzo al Valor Militare.

Primo ciclo operativo sul fronte nordafricano (dicembre 1940 - marzo 1941) Nel dicembre del 1940 la situazione militare in Nord-Africa si stava complicando per gli italiani. L'8 dicembre iniziò l'Operazione Compass, l'offensiva inglese volta a ricacciare in Libia le truppe italiane che nei mesi precedenti erano penetrate in territorio egiziano. L'offensiva rivelò le inefficienze tattico-organizzative e materiali della macchina da guerra italiana poste agli ordini dell'allora capo di stato maggiore dell'esercito e governatore della colonia libica Rodolfo Graziani, il quale dovette richiedere a Roma l'invio di ulteriori truppe di supporto. A metà dicembre il 23º Gruppo ricevette l'ordine di trasferirsi urgentemente verso la Libia; una volta completato il trasferimento sul suolo nordafricano, il gruppo venne ridestinato al campo di manovra denominato "Z.1" tra Derna e Tobruch con il compito di fronteggiare i caccia inglesi e australiani impiegati nell'offensiva. Albani svolse la prima missione di guerra sul cielo libico il giorno di Natale del 1940 durante la quale mitragliò un Hurricane senza abbatterlo, mentre nei restanti giorni del 1940 non compì altre attività di volo. Il 2 e 3 gennaio 1941, Albani partecipò a diverse missioni di guerraPrincipalmente di scorta ai bombardieri e di attacco ad autocolonne inglesi. tra il golfo di Sollum e l'area di Bardia durante le quali riuscì a mitragliare altri tre Hurricane, in entrambe le missioni venne colpito dalla contraerea inglese che danneggiò il suo caccia senza abbatterlo.Nella missione del 2 gennaio il colpo ricevuto dalla contraerea danneggiò gravemente l'ala tanto da mandare il CR.42 in vite, solo in un secondo momento Albani riuscì a riprendere il controllo del caccia.

Mazzini, Decolli su allarme, p. 48. Il 5 gennaio, durante una missione di scorta ad alcuni bombardieri Savoia Marchetti S.M. 79 del 34º Stormo inviati a colpire degli automezzi inglesi nell'area di Bardia, i piloti del 23° ingaggiarono un combattimento aereo contro alcuni caccia inglesi, in questo scontro ad Albani venne accreditato l'abbattimento di un Hurricane che divenne il secondo segnato nel suo libretto di volo; tuttavia il 5 gennaio fu una giornata tragica per il 23º Gruppo che perse un totale di quattro piloti in due diversi combattimenti aerei. Nei giorni seguenti il gruppo venne fatto retrocedere verso Bengasi a causa dell'avanzate inglese che aveva conquistato Bardia e stavano puntando verso Tobruch. Albani continuò a compiere attività di volo svolgendo "crociere di protezione" sopra Bengasi per tutto gennaio senza entrare in contatto con aerei nemici. Il 4 febbraio venne ordinato al 23º Gruppo di ripiegare ulteriormente ad ovest sul campo di Uadi Tamet, vicino Sirte, a causa della rapida avanzata britannica che stava puntando su Bengasi.Bengasi venne occupata dagli inglesi il 6 febbraio. Il rapido ripiego verso il nuovo campo aveva lasciato gli aerei senza il carburante necessario per continuare la ritirata, per cercare di risolvere il problema, il comandante del gruppo, maggiore Tito Falconi, incaricò Albani di volare verso il campo di El Agheila,Precedentemente abbandonato a causa dell'avanzata inglese si trovava a circa 300 chilometri ad est rispetto ad Uadi Tamet. dove era presente un deposito di carburante e di trasportare questo carburante nel nuovo campo del gruppo. In due giorni, tra il 5 e il 6 febbraio, Albani riuscì a recuperare il carburante dal campo di El Agheila e a portarlo a Uadi Tamet, con questo carburante il gruppo poté continuare a ritirarsi a ovest verso l'Oasi di Sorman. A seguito della ritirata, il 23º Gruppo cessò l'attività in Libia ed iniziò il graduale rientro verso la base di Comiso tra la seconda metà di febbraio e gli inizi di marzo.

Albani rientrò a Comiso il 1 marzo 1941 e ricevette una licenza di 30 giorni. A conclusione dei due cicli operativi continuativi, prima sul fronte mediterraneo-maltese e poi sul fronte nordafricano, venne concessa al sergente maggiore pilota Fausto Balilla Albani la Medaglia d'Argento a Valor Militare.

Secondo ciclo operativo sul fronte mediterraneo-maltese (aprile - dicembre 1941)