La famiglia Noli è stata una famiglia nobile italiana, tanto che nella Biografia Generale dei Fratelli Firmin Didot, la famiglia Noli è indicata come facente parte di un antico patriziato.Biographie Générale. Firmin Didot Fréres, publishers. Anno M DCCC LVII, Vol. 38 Acquistò i primi privilegi feudali in Italia nel XIV secolo, vantando personaggi di spicco come Antonio de Noli, navigatore ed esploratore italiano e primo governatore di Capo Verde. Il navigatore, descritto dallo storico portoghese João de Barros come “di nazione genovese et di sangue nobile”, João de Barros (1562): «(Antonio di Noli) di natione genovese, et di sangue nobile, che per alcuni dispiaceri che hebbe nella patria sua se ne venne in questo regno con due navi». L'Asia, Dec. I. lib. 2. cap. I. Vincenzo Valgrisio, Venezia, 1562 apparteneva alla stessa famiglia di Giacomo de Noli, Della Cella, Famiglie Di Genova. Antiche, e moderne, estinte, e viventi, nobili, e populari. Parte II, D.E.F.G.I.L.M.N.O./ MDCCLXXXIII. divenuto nel 1315 membro del Consiglio di Genova "Otto Anziani” sotto il governo di Nicolò Guarco. Nel manoscritto di Della Cella conservato presso la Biblioteca Universitaria di Genova è indicato inoltre che l'origine della famiglia Noli di Genova "si può supporre dalla piccola città o Castello di Noli".Della Cella, id. Parte II, pag. 293.
Storia Dopo la caduta dell’Impero romano d'Occidente i Noli si stabilirono in diversi territori dell'Italia settentrionale durante l'Alto Medioevo. Fonti accademiche sostengono che una rotta migratoria della famiglia qualche tempo fa stabilita nel castello di Noli si dirigesse in parte verso la vicina Genova, ed in parte a nord verso il Piemonte, e da lì alla Lombardia e regioni limitrofe. Risultante, un ramo si stabilì a Genova, e l'altro a Novara, dove i Noli, “famiglia di Signore”, abitarono il Castello di Cameriano all'inizio del XV secolo.Castello di Cameriano. Castello di Cameriano Comune di Casalino
Nel 1747 i fratelli Gian Battista Noli ed Emanuelle Noli si unirono alla Compagnia dei Capitani delle Parrocchie di Genova,“La compagnia dei capitani aveva circa 80 uomini considerati tutti ufficiali”, in Francesco Maria Accinelli “Compendio delle storie di Genova dalla sua fondazione sino all anno 1776”, Volume 2, pag 136 dove sono stati "segnalati con insigne valore per la difesa della patria" in occasione dell'assedio di Genova durante la guerra di successione austriaca.Della Cella, Famiglie Di Genova. Antiche, e moderne, estinte, e viventi, nobili, e populari. Parte II, pag. 194 La formazione militare Compagnia dei Capitani delle Parrocchie era l'unica milizia rimasta a Genova dopo che le altre furono smembrate nel marzo 1747.In “Per Genova liberata”, a cura di Pietro Lazagna e Isabella Croce. Capitolo La partecipazione genovese alla Guerra di Successione austriaca, di Paolo Giacomone Piana, pag. 16–37.“Nel marzo 1747 la milizia popolare fu sciolta: vennero mantenuti in servizio solo i capitani, che formarono una grossa compagnia di divisa, detta Compagnia dei capitani delle parrocchie” . In “History & Uniforms”, N° 10, pag. 83. (PDF) Uniformi dell’Esercito Genovese nel 1745-1748 | paolo giacomonepiana - Academia.edu
I Noli di Milano sono menzionati nello Stemmario Trivulziano risalente al 1390.Famiglie illustri milanesi. in Retaggio e Genealogia. https://www.retaggio.it/famiglie-illustri-milanesi/ I Noli di Cesena, possono essere riconosciuti dai Blasone Cesenate del 1789. I Noli di Parma sono citati nel Dizionario Diplomatico del 1344, Arpulino de Noli da Parma in Codice Diplomatico IstrianoCodice Diplomatico Istriano. Arpulino de Noli (1344). Regesti CDI - Volume 3 e i Noli Dattarino di Cremona sono menzionati nel Blasonario Cremasco. A Bergamo, in Lombardia, sono documentate le attività pubbliche del conte can. Alessandro de Noli, che inaugurò il Santuario alla Madonna delle Rose nel 1858.Comune di Albano Sant’ Alessandro 2002–2003. Pag. 7. https://famigliadenoli.wordpress.com/wp-content/uploads/2024/07/comte-can-alessandro-noli-1.pdf Una via nel centro di Bergamo porta il suo nome.
Tra XVII e XVIII secolo rami della famiglia De Noli risultano attestati anche nei territori del Piemonte sabaudo, in continuità con i movimenti migratori che interessarono numerose famiglie della Riviera ligure di Ponente tra età moderna e contemporanea. La mobilità di nuclei familiari provenienti dall’area di Noli e del Finale si inserisce nel più ampio sistema di relazioni economiche tra la Repubblica di Genova e lo Stato sabaudo, consolidatosi a partire dal XVI secolo con la designazione di Torino a capitale nel 1563 e intensificatosi nel XVIII secolo in seguito al passaggio del Marchesato del Finale ai Savoia nel 1713.
La storiografia relativa ai rapporti tra Liguria e Piemonte evidenzia come tali trasformazioni politiche ed economiche favorirono il trasferimento verso l’entroterra sabaudo di famiglie mercantili e imprenditoriali liguri, attive nei traffici commerciali e nelle forniture connesse allo sviluppo amministrativo e manifatturiero della capitale. Studi sulla mobilità delle famiglie liguri tra età moderna e contemporanea documentano la presenza stabile di nuclei provenienti dalla Riviera di Ponente nelle principali città piemontesi tra Seicento e Settecento, progressivamente integrati nel tessuto economico urbano e nelle élite locali.
Nel quadro di tali dinamiche migratorie e di integrazione economica, la presenza di un ramo della famiglia De Noli nel territorio piemontese si colloca all’interno dei processi di radicamento delle élite mercantili dell’Italia nord-occidentale tra XVII e XVIII secolo. In tale contesto storico risultano documentate in area torinese famiglie imprenditoriali attive nel commercio e nelle attività produttive, tra cui il nucleo dei Bassano, inserite nel tessuto economico e civile sabaudo. L’intreccio tra famiglie di origine ligure e nuclei mercantili piemontesi costituisce un fenomeno ampiamente attestato dalla storiografia sull’età moderna lungo le direttrici commerciali tra Genova e Torino, contribuendo alla formazione della borghesia imprenditoriale dello Stato sabaudo.
Ritorno dei De Noli, da Capo Verde a Genova
Dopo problemi politici, il genovese Antonio de Noli e suo fratello Bartolomeo andarono in esilio in Spagna, e poi in Portogallo. Nel 1472, dopo la sua scoperta di isole di Capo Verde, venne conferito il governatorato di Capo Verde dal re portoghese Alfonso V.Astengo C. et al. "Antonio de Noli and the Beginning of the New World Discoveries".Antonio de Noli and the Beginning of the New World Discoveries – Libertarian Books Europe Durante la guerra tra Portogallo e Spagna iniziata nel 1475 (la Guerra di successione castigliana), i castigliani conquistarono le isole di Capo Verde, e Antonio de Noli si dichiarò neutrale, adducendo la sua nazionalità genovese. Pertanto, dopo la fine della guerra, De Noli perse il governatorato di Capo Verde e fu preso prigioniero in Spagna. Dopo la morte di Antonio de Noli nel 1496,Descalzo, Giovanni (1943). Antonio da Noli. Milano: Zucchi. il suo figlio Simone de Antonio NoliSimone de Antonio Noli Biondi è descritto come “figlio de Antonio Noli” in manoscritto "Antiche Memorie" (pag. 300), conservato in Biblioteca Malatestiana, Cesena. La famiglia Noli, ivi descritta come "oriunda", che era arrivata a Cesena alla fine del Quattrocento e aveva comprato seggi nel Consiglio di Cesena. ed altri membri della sua famiglia tornarono in Italia. All'epoca permaneva ancora il divieto da parte dei Doria nei confronti delle famiglie ribelli. Non essendo possibile ritornare a Genova, i De Noli decisero di restare a Cesena, dove anche già vivevano i loro alleati da Genova, il Fieschi. La famiglia De Noli, descritta come oriunda ("arrivata da altre parti")Returning to Italy. Descendants of the De Noli family in Cesena and Genoa 1497–1881. In Astengo C. et al (2013) "Antonio de Noli And The Beginning Of The New World Discoveries". Lib Books Europe, Pag. 49, 55. ISBN 978-91-981615-0-2 https://libertarianbooks.wordpress.com/wp-content/uploads/2013/12/antonio-de-noli-the-beginning-of-the-new-world-discoveries5.pdf, sono menzionati nei manoscritti di Cesena come ivi stabiliti già nel fine del 1400. Successivamente, i discendenti dei De Noli lasciarono Cesena e tornarono a Genova."Da Noli a Capo Verde. Antonio de Noli e l’inizio delle scoperte del nuovo mondo". Capitolo Ritorno in Italia. Discendenti della famiglia De Noli a Cesena e Genova, 1497-1881. Pag. 41–65. https://libertarianbooks.eu/2019/04/10/da-noli-a-capo-verde/ Il ritorno dei De Noli a Genova poteva avvenire solo dopo l'amnistia decretata dei Doria, che consentiva il rimpatrio delle famiglie costrette all'esilio in seguito agli sconvolgimenti politici dei decenni precedenti. Il Noli si stabilirono a Valleregia (Serra Riccò).Il manoscritto più antico rinvenuto nella chiesa di Valleregia (anno 1586) menziona Antonio de Noli [Anto'' de Naulo], figlio di Simone de Noli e nipote del navigatore, come padre di un Bartolommeo de Noli [Bart' de Naulus], che era anche il nome del fratello del navigatore. In:Astengo C. et. al. (2013) "Da Noli a Capo Verde. Antonio de Noli e l’inizio delle scoperte del nuovo mondo". op.cit. pag. 62. Vittorio de Noli, nato nel 1881 a Valleregia,Astengo C. et al. (2013) "Da Noli a Capo Verde. Antonio de Noli e l’inizio delle scoperte del Nuovo Mondo". Sabatelli editore, Savona. Pag. 59. ISBN 978-88-88449-82-1 decise di trasportare via mare nella valle di Atacama in Cile una selezione di piante di vite prima che la fillossera della vite arrivasse dalla Provenza a Genova. Facendo fortuna con le sue vigne, Vittorio de Noli divenne benefattore di Copiapó."Tutta la sua vita è legata all'agricoltura...con grandi sforzi e successi riconosciuto dalla comunità di Copiapó, consapevole della sua beneficenza e solidarietà sociale. Nel 1950 donò alla città un terreno per costruire Avenida del Centenario. Nel 1974 donò un altro terreno corrispondente ad un vigneto di sua proprietà per la costruzione di Avenida Batallón Atacama". In: “Vittorio Noli: Un colono proveniente de Génova”(Vittorio Noli: Colono genovese). Revista Tercera Región, edición especial: "Escuela Italiana de Copiapó". Vol 4, abril–mayo 1975, pág. 94. Il suo nipote Marcello Vittorio Ferrada de Noli, professore emerito svedese e discendente legaleBusotti Luca, "Antonio da Noli and the Discovery of Cape Verde: A Legacy in Dispute: Italy, Portugal and Cape Verde". Advances in Historical Studies > Vol.9 No.4, December 2020. Antonio da Noli and the Discovery of Cape Verde: A Legacy in Dispute: Italy, Portugal and Cape Verde del navigatore Antonio de Noli, fonda nel 2009 a Serra Riccò la rete di ricerca internazionale Antonio de Noli Academic Society.
Stemma dei Noli