Women Painters of the World, from the time of Caterina Vigri, 1413–1463, to Rosa Bonheur and the Present Day, pubblicato a Londra nel 1905, è una raccolta di saggi di diversi autori, curata dal pittore e scrittore gallese Walter Shaw Sparrow (1862-1940) e da lui stesso definita «la prima storia illustrata delle pittrici del mondo».
Il libro, dedicato alla regina Alessandra, comprende oltre 300 immagini di dipinti realizzati da più di 200 pittrici vissute tra il XV e la fine del secolo XIX.
Women Painters of the World rappresenta un'opera di riferimento per lo studio della produzione artistica femminile di questi quattro secoli e un importante documento storico e culturale.
Contenuto Il libro, di complessive 332 pagine, si compone di otto capitoli preceduti da una prefazione del curatore. Ogni capitolo è corredato e seguito da immagini di dipinti delle pittrici menzionate. Titolo Autore Pagine Preface On the scope of the present volume Walter Shaw Sparrow 11-12 Ch. I Women Painters in Italy since the Fifteenth century Walter Shaw Sparrow 21-30 Ch. II Early British women painters Walter Shaw Sparrow 57-63 Ch. III Modern British women painters Ralph Peacock 65-72 Ch. IV Women painters in the United States of America Walter Shaw Sparrow 75-78 Ch. V Of women painters in France Léonce Bénédite 167-182 Ch. VI Women painters in Belgium and in Holland N. Jany 253-262 Ch. VII Women painters in Germany and Austria, in Russia, Switzerland and Spain Wilhelm Scholermann 285-289 Ch. VIII Some Finnish women painters Helena Westermarck 290-292
Prefazione Nell'introduzione il curatore dell'opera Walter Shaw Sparrow afferma la necessità dell'uso di un doppio standard nella valutazione delle opere artistiche, sostenendo che se il genio può essere sia maschile che femminile, esso tuttavia assume aspetti peculiari a seconda del sesso dell'autore e «la bisessualità del genio ha dei limiti nell'arte».. Il giudizio nei confronti di opere create da donne, a suo parere, dovrebbe basarsi sulla maggiore o minore espressione di "femminilità" in esse manifestata. Come esempi di "femminilità completa" nell'arte egli cita due ritratti di Madame Le Brun, di se stessa e della figlia, nei quali la pittrice francese «svela l'essenza interiore e la vita dell'amore materno».
Queste immagini, conclude, «potrebbero non essere la forma più alta di pittura, ma sono le più alte nel loro regno delle emozioni umane» e non possono essere paragonate a quelle prodotte dagli uomini, né ritenute ad esse inferiori, perché non si possono confrontare due diversi geni: «Nel giardino dell'arte c'è posto per fiori e per farfalle e uccelli di ogni specie»..
Autori dei saggi
Tre dei saggi, riguardanti le pittrici italiane, britanniche e statunitensi, sono scritti dallo stesso curatore. Conclude il panorama delle pittrici britanniche della modernità il pittore londinese Ralph Peacock (1868–1946), famoso per i suoi ritratti femminili e vincitore di numerosi premi, fra cui una medaglia d'oro a Vienna nel 1898 e una di bronzo all'Esposizione universale di Parigi del 1900.
Il saggio sulle pittrici francesi, il più lungo e articolato dell'opera, è dello storico dell'arte Léonce Bénédite (1859-1925), cofondatore della Société des Peintres Orientalistes Français, mentre autore del capitolo (tradotto) sulle pittrici belghe e olandesi è un non meglio identificato N. Jany..
Delle pittrici tedesche, austriache, russe, svizzere e spagnole scrive lo scrittore e storico d'arte tedesco Wilhelm Scholermann (1865–1923), noto anche per le sue traduzioni di John Ruskin.
L'ultimo capitolo, sulle pittrici finniche, è scritto da una donna, la pittrice e scrittrice finlandese Helena Westermarck (1857-1938), femminista e attivista nel movimento per il suffragio femminile.
Illustrazioni e tavole
La maggior parte delle illustrazioni e delle tavole contenute nel libro è monocromatica; sono inoltre presenti sei fotoincisioni (dipinti di Rosalba Carriera, Élisabeth Vigée Le Brun, Adele Romany, Marie Amelie Cogniet, Rosa Bonheur, Francine Charderon) e sette tavole colorate (dipinti di Mary Young Hunter, Elizabeth Butler, l'imperatrice Vittoria di Sassonia-Coburgo-Gotha, Eleanor Fortescue-Brickdale, Ann Macbeth, Helen Allingham, Helen Hyde).
In un foglietto di carta che in alcune edizioni è stato inserito fra la pagina 16 e la pagina 17, il curatore avvisa che non essendo stato possibile ottenere le immagini delle opere di molte note pittrici prima che il libro andasse in stampa, «un supplemento di immagini è stato collocato tra pagina 324 e pagina 325. Comprende opere di Lady Alma-Tadema, Mrs. Seymour Lucas, Mrs. Marrable, Miss Maud Earl, Miss Julia B. Folkard, Miss Maude Goodam, Miss Flora M. Reid, Miss Blanche Jenkins, and Madame Arsene Darmesteter».Le pagine di intervallo indicate non corrispondono a quelle stampate: il supplemento di immagini si colloca infatti fra pagina 320 e pagina 323.L'inserto dell'avviso è visibile tra la pagina 16 e 17 della copia digitalizzata e di libero accesso, ISBN 0665783884, consultabile in Internet Archive. Nel record bibliografico dell'opera presente in OCLC 1159731105, riferita alla "Reproduction of the original from the Sterling Memorial Library, Yale University", nel campo Note è inoltre precisata l'esistenza di uno "slip inserted after p. 16".
Indici All'inizio e alla fine del libro vi sono due Indici di nomi: l'iniziale Women Painters represented. e Index, posto alla fine del libro; in quest'ultimo vengono riportati, oltre ai nomi delle pittrici, corrispondenti al primo elenco, i titoli delle opere rappresentate nelle illustrazioni.. Entrambi sono ordinati per cognome delle artiste.
Nei due indici non sono riportati i nomi delle pittrici le cui opere sono state inserite nel supplemento, né tutti quelli delle artiste nominate all'interno degli otto saggi. Ne è un esempio l'assenza di alcune artiste italiane citate nel capitolo ad esse dedicato, e definite da Shaw Sparrow "emigranti", avendo in parte vissuto presso corti straniere, dove acquisirono fama: Plautilla Nelli, Isabella del Pozzo, Felicita Sartori, Violante Beatrice Siries..
Elenco delle pittrici citate nel libro Nei due indici dell'opera le pittrici sono spesso nominate solo con il cognome e nome del marito, a cui viene interposta l'abbreviazione Mrs (signora), come ad esempio nel caso di "Duffield, Mrs William",. che corrisponde al nome di "Mary Elizabeth Duffield", nata Rosenberg. Anche i cognomi delle pittrici non sposate sono talvolta seguiti solo dal titolo Miss, Mlle, Fräulein, come nel caso della tedesca "Davids, Fräulein", nota come Marie Davids, o della francese "Bouilliar, Mlle", ossia Marie Bouiliard.In alcuni nomi di pittrici riportati negli indici possono essere presenti, come in questo caso, errori di battitura. Per facilitare l'identificazione delle pittrici citate nel libro, vengono qui di seguito riportati i nomi con cui compaiono nei più recenti repertori, mentre sono specificati in nota, nel caso la differenza sia considerevole, i corrispondenti nomi con cui compaiono nel libro.
Louise Abbéma Marthe Abran Georges Achille-Fould Helen Allingham Anna Alma-Tadema Laura Theresa Alma-TademaIl nome non compare nell'Indice finale del libro, ma viene citato nelle tavole supplementari finali dedicate alla British School, Contemporary. Cfr.:. Sophie Gengembre Anderson Helen Cordelia Angell Sofonisba Anguissola Christine Angus Berthe Art Gerardina Jacoba van de Sande Bakhuyzen Antonia de Bañuelos Thorndike Rose Maynard BartonCitata nell'Indice come Barton, Miss ROSE, A.R.W.S. Cfr.:. Marie Bashkirtseff Jeanna Bauck Amalie Bauerle Mary Beale Diana Beauclerk Spencer Cecilia Beaux Marie-Guillemine BenoistCitata nell'Indice e all'interno del libro come Madame Benoits. Cfr.:. María de la Paz de BorbónCitata nell'Indice come Bourbon de, Infante Paz. Cfr.:. Marie Bilders-van Bosse Lily Blatherwick Tina Blau Nelly Bodenheim Rosa Bonheur Mlle. Bouilliar Madame BoviIncisione di Marino Bovi erroneamente attribuita a "Madame Bovi" Olga Boznanska Louise Catherine Breslau Elena Brockmann Jennie Augusta Brownscombe Anne Frances Byrne Katharine Cameron Margaret Cameron (Mary Margaret Cameron) Marie Gabrielle Capet Margaret Sarah Carpenter Madeleine Carpentier Rosalba Carriera Mary Cassatt Marie Cazin Francine Charderon Marian Emma Chase Zoé-Laure de Chatillon Jeanne Élisabeth Chaudet Lilian Cheviot Mlle. Claudie Christabel CockerellNell'Indice è citata come Frampton, Mrs. George (Christabel A. Cockerell). Cfr.:. Marie-Amélie Cogniet Uranie Alphonsine Colin-Libour Jacqueline Comerre-Paton Cornelia Conant Delphine Arnould de Cool-Fortin Diana Coomans Maria Cosway Amelia Curran Louise Danse Héléna Arsène Darmesteter Marie Davids Césarine Davin-MirvaultNell'Indice è citata come Davin, Madame C.H.F. Cfr.:. Evelyn De Morgan Jane Mary Dealy Virginie Demont-Breton Marie Destrée-Danse Margaret Isabel Dicksee Agnese Dolci Angèle Dubos Victoria DubourgNell'Indice è riportata con il nome di Fantin-Latour, Mme. Cfr.:. Clémentine-Hélène Dufau Mary Elizabeth Duffield-Rosenberg Maud EarlIl nome non compare nell'Indice finale del libro, ma viene citato nelle tavole supplementari finali dedicate alla British School, Contemporary, in cui compaiono alcuni suoi dipinti con dei cani come soggetto. Cfr.:. Mary Ellen EdwardsNell'Indice è citata come Staples, Mrs.(M. E. Edwards). Cfr.:.
Marie Ellenrieder Alix-Louise Enault Alice Maud Fanner Catherine Maria Fanshawe Jeanne Fichel Rosalie Filleul Fanny Fleury Julia Bracewell FolkardNon compare nell'indice del libro, ma è citata con il nome di Miss Julia B. Falkard nelle tavole supplementari finali dedicate alla British School, Contemporary, in cui compare un suo dipinto. Cfr.:. Lavinia FontanaNell'Indice è citata due volte, la seconda con il nome di Zappi, Lavinia Fontana. Cfr.:. Elizabeth Adela ForbesNell'Indice è citata come Forbes, Mrs. Stanhope, A.R.W.S. Cfr.:. Eleanor Fortescue-Brickdale Consuélo Fould Empress Frederick of Germany Elizabeth Jane Gardner Artemisia GentileschiL'autoritratto riportato a p. 42 ed erroneamente attribuito alla pittrice italiana, è invece opera dell'artista fiamminga Michaelina Wautier (1617-1689). Cfr.: Diana Ghisi Ketty Gilsoul-Hoppe Marie-Éléonore Godefroid Eva Gonzalès Maude GoodmanNon compare nell'indice del libro, ma è citata nelle tavole supplementari finali dedicate alla British School, Contemporary, in cui compare un suo dipinto. Cfr.:. Mary L. Gow Kate Greenaway Rosina Mantovani Gutti Gertrude Demain Hammond Emily Hart Hortense Haudebourt-Lescot Alice Havers Ivy Heitland Catharina van Hemessen Matilda Heming Sarah Smith HerfordNell'Indice è citata come Herford Mrs. John. Cfr.:. Emma Herland E. Baily Hilda Dora Hitz A. M. Hobson Adrienne van Hogendorp-s' Jacob Fanny HolroydNell'Indice è citata come Holroyd, Lady. Cfr.:. Amelia Hotham M. J. A. Houdon Joséphine Houssay Barbara Elisabeth van Houten Sina Mesdag van Houten Julia Beatrice How Mary Young Hunter Helen Hyde Blanche JenkinsNon compare nell'indice del libro, ma è citata nelle tavole supplementari finali dedicate alla British School, Contemporary, in cui compare un suo dipinto. Cfr.:. Marie Jensen Louisa Jopling Angelica Kauffman Lucy E. Kemp-Welch Jessie M. King Elisa Koch Käthe Kollwitz Adélaïde Labille-GuiardNon compare nell'indice del libro, ma è citata nel capitolo dedicato alle pittrici francesi, con il nome Labille Guyard (or Guiard), nata Labille des Vertus, e nell'immagine riportata di una sua opera. Cfr.:. Ethel Larcombe Hermine Laucota Madame Le Roy Louise-Émilie Leleux-Giraud Judith Leyster Barbara Longhi Princesse Louise, Duchesse d'Argyll Marie Seymour LucasNon compare nell'indice del libro, ma è citata nelle tavole supplementari finali dedicate alla British School, Contemporary, in cui compare un suo dipinto. Cfr.: Marie Lucas Robiquet