Il vittimismo è l'inclinazione a considerarsi abitualmente vittima, a ritenersi oppressi, perseguitati, osteggiati o danneggiati da altre persone o dalle circostanze.
Descrizione In ambito psichiatrico, il termine indica un atteggiamento psicoaffettivo nel quale il soggetto ricerca situazioni in cui possa soffrire, compatirsi e suscitare simpatia; tale inclinazione può essere intesa come derivata dal masochismo psichico con accentuazione esibizionistica; inoltre, può anche essere solo parzialmente cosciente, essendo riconducibile a processi inconsci dell'individuo.
Umberto Galimberti, all'interno del suo Nuovo dizionario di psicologia, distingue la condizione oggettiva di vittima dalle "condotte vittimistiche", che possono consistere in un vissuto della condizione di vittima non giustificato sul piano di realtà oppure nella simulazione di una condizione di vittima per ottenere affetto o altri vantaggi dagli altri., lemma vittima.
Nella ricerca psicologica, è stato studiato un costrutto definito come "tendenza alla vittimizzazione interpersonale", consistente in una persistente percezione di sé come vittima nelle relazioni interpersonali; tale tendenza si caratterizza per quattro elementi (fattori): il senso di superiorità morale; la necessità del riconoscimento del proprio ruolo di vittima; la mancanza di empatia con gli altri individui; la presenza di ruminazione sulle offese subite.
Gli studi non associano necessariamente tale tendenza alla presenza di un qualche precedente trauma o vittimizzazione. I livelli di questa tendenza si associano a una maggiore aspettativa di essere danneggiati quando ci si trova in situazioni ambigue oltre che alla percezione peggiorativa delle offese ricevute con una maggiore attribuzione di intenzioni negative all'autore dell'offesa, mentre sul piano comportamentale livelli più elevati di questi atteggiamenti sono associati a una minore propensione al perdono e a una maggiore tendenza alla vendetta.
Nel 2025, uno studio italiano ha cercato di validare il costrutto con una ricerca condotta su 1.254 partecipanti; lo studio ha confermato la presenza dei quattro fattori e individuato nella mancanza di empatia la caratteristica più importante, insieme alla tendenza alla vittimizzazione interpersonale associata alla ruminazione su pensieri depressivi e, in maniera maggiore, alla ruminazione legata al sentimento della rabbia.
Note
Bibliografia
Voci correlate Compassione (filosofia) Vittimologia
Categoria:Comportamento umano Categoria:Concetti psicologici