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Uomo dalle nobili origini, Lasalle si distinse nel corso delle guerre rivoluzionarie francesi e nelle guerre napoleoniche come uno dei migliori generali di cavalleria d'Europa. Dotato di estremo coraggio, le sue doti vennero riconosciute ed apprezzate da Bonaparte. Morì prematuramente durante la battaglia di Wagram, colpito in fronte da un proiettile.
Biografia
I primi anni e le guerre rivoluzionarie francesi Lasalle nacque a Metz il 10 maggio 1775. La sua era una famiglia della nobiltà della Lorena, in particolare, Lasalle era un diretto discendente del maresciallo di Francia Fabert.... Il padre era un commissario di guerra che aveva già avviato il figlio alla carriera militare sin da una giovanissima età:. nel 1786 fu nominato sottotenente del reggimento di fanteria Alsace, servendo sotto il principe Massimiliano, futuro re di Baviera. Allo scoppio della Rivoluzione francese rinunciò volontariamente ai gradi acquisiti grazie al proprio lignaggio e si arruolò come soldato semplice nell'esercito rivoluzionario francese.. Venne assegnato al 24º reggimento di cavalleria il 25 maggio 1791.
Combatté per diverso tempo nell'Armata del Nord, dove si distinse per il proprio coraggio: divenuto quartiermastro del proprio reggimento nel marzo 1794, si impadronì di una batteria di cannoni mettendosi alla testa dei propri uomini. Il comandante dell'armata gli propose una promozione ad ufficiale, ma egli la rifiutò, non credendo di meritarla ancora. Divenuto tenente un anno dopo, venne scelto come aiutante di campo del generale Kellermann, all'epoca comandante dell'Armata delle Alpi.. Dopo l'arrivo di Napoleone al comando dell'esercito francese in Italia, continuò a far grande uso della sua naturale intrepidezza, che fruttarono lui le promozioni a capitano prima e caposquadrone poi. Sebbene tra maggio e luglio fosse stato prigioniero degli austriaci, al suo ritorno in servizio Lasalle diede prova del suo talento. Riuscì a scacciare un gruppo di 100 ussari austriaci mettendosi al comando di 18 uomini del suo reggimento in alcuni scontri a Vicenza il 7 novembre e si distinse soprattutto durante la battaglia di Rivoli,.. dove assieme al generale Leclerc guidò una carica di cavalleria contro gli austriaci che stavano attraversando il Pontare. Riuscì, in quest'ultima occasione, a fare prigioniero un intero battaglione austriaco. Nel 1797, ottenuta la conferma della promozione dal Direttorio, si distinse nuovamente nel corso del passaggio del Piave il 13 marzo e in quello del Tagliamento, dove venne ferito da un colpo di sciabola..
Terminata la campagna in Italia, Lasalle seguì nuovamente Napoleone e partì per l'Egitto come uno degli ufficiali dell'Armata d'Oriente. Combatté valorosamente durante la battaglia delle piramidi, dove riuscì, alla testa di 60 uomini, ad impadronirsi di una ridotta a Embabeh e a tagliare la via di fuga al nemico. Dopo aver personalmente assistito a questo evento, Bonaparte lo promosse a colonnello il 23 luglio 1798, mettendolo a capo del 22° reggimento di cacciatori. Mentre Napoleone effettuava la sua campagna in Siria e Palestina, Lasalle rimase in Egitto con il resto dell'esercito per mantenere il controllo della regione. Combatté a Souagui, a Redemieh (dove salvò la vita di Davout), a Samanhout, a Tebe e a Djehmali.. Rimase in Egitto sino alla firma della convenzione di El Arish, a seguito della quale si imbarcò per l'Italia.. Tornato in Europa, per il suo servizio in Egitto ricevette una sciabola d'onore ed una coppia di pistole d'onore. Servì in Italia tra la seconda metà del 1800 ed i primi mesi del 1801..
Al termine della sua seconda parentesi in Italia, venne inviato nel corpo di osservazione della Gironda e poi nell'Armata delle coste. In seguito, nel 1802 venne ammesso alla Legion d'Onore, divenendone un Comandante il 14 giugno 1804.
Sotto l'Impero
Venne promosso a generale di brigata nel febbraio 1805, ottenendo il comando di una brigata di dragoni nei pressi di Amiens. Partecipò alla guerra della Terza coalizione, guidando la sua brigata di cavalleria anche ad Austerlitz. Pochi mesi dopo, seguì l'esercito anche in occasione della guerra contro la Prussia: il 26 ottobre ebbe modo di scontrarsi e sconfiggere la divisione di cavalleria del principe di Hohenlohe, nonostante quest'ultima vantasse una notevole superiorità numerica. Solo tre giorni dopo, il 29 ottobre, attaccò e si impadronì di Stettino: con due reggimenti di cavalleria riuscì a sottomettere una fortezza dotata di 160 cannoni e una guarnigione di oltre uomini. Il 6 novembre successivo prese parte alla battaglia di Golymin. Le sue imprese non passarono inosservate e presto, precisamente il 30 dicembre dello stesso anno, ricevette la promozione a generale di divisione, ottenendo poco dopo il comando della cavalleria leggera di riserva nel 1807. Il 10 giugno, sotto il comando di Murat, prese parte alla battaglia di Heilsberg: vedendo il maresciallo circondato dai dragoni russi, non esitò a lanciarsi in suo soccorso, liberandolo dalla morsa delle truppe nemiche. Murat gli strinse la mano e si congratulò con lui di persona.. Mentre il grosso dell'esercito era impegnato a Friedland, Lasalle stava assediando la città di Königsberg. Negli ultimi giorni di guerra, precisamente il 25 giugno 1807, venne nominato Cavaliere dell'Ordine della Corona ferrea.
Dopo qualche mese di sosta, il 15 febbraio 1808, Lasalle fu inviato in Spagna al comando di un corpo di riserva di cavalleria. A giugno, dopo essere stato inviato dal maresciallo Bessiéres nella provincia di Castiglia-Leon con uomini di fanteria e 800 di cavalleria, sconfisse nei pressi di Torquemada un grosso contingente di insorti, circa uomini, costringendolo alla fuga verso le vicine montagne.. Occupò in seguito le città di Valladolid e di Palencia. Un mese più tardi, le sue forze e quelle di Bessiéres si unirono per affrontare di gli spagnoli di Blake e Cuesta a Medina de Rioseco: i napoleonici riuscirono a sconfiggere spagnoli. Gran parte del merito della vittoria andò proprio a Lasalle, che guidò una poderosa carica di cavalleria contro l'esercito spagnolo.. Le eccellenti prestazioni di Lasalle vennero presto premiate e il 4 settembre venne elevato a Grand'Ufficiale della Legion d'Onore.. Diverse settimane dopo, nel corso della battaglia di Burgos, Lasalle si distinse nuovamente ed ebbe gran parte del merito del successo francese.. Nel corso degli scontri di Villa Viejo, avvenuti poco tempo dopo, riuscì a catturare sette cannoni e quattro bandiere.. Nel marzo 1809 dopo aver attraversato il Tago con le sue truppe, Lasalle e i suoi uomini divennero protagonisti della battaglia di Medellin. Le truppe al comando del generale francese, composte da una divisione di fanteria tedesca e da tutta la cavalleria francese erano state posizionate nella seconda linea dello schieramento napoleonico. Gli spagnoli, molto più numerosi dei francesi, accerchiarono l'esercito nemico, lasciando come unica via di fuga praticabile il ponte di Medellin sul fiume Guadiana. Colpiti dall'artiglieria nemica e a rischio di rimanere intrappolati, i francesi, sotto ordine di Victor, iniziarono a ritirarsi: Lasalle si mise a protezione della ritirata mentre la fanteria spagnola avanzò coraggiosamente contro i napoleonici. Riconoscendo il pericolo, Lasalle caricò alla testa del 26° reggimento di dragoni contro un quadrato di uomini che tentavano di aggirare il fianco destro francese, sbaragliandoli. La manovra guadagnò sufficiente tempo da permettere ai francesi di riorganizzarsi e tornare all'attacco, chiudendo la giornata con un pesante vittoria. Pochi giorni dopo, con lo scoppio della guerra in Germania, Lasalle abbandonò la Spagna.
Partito da Madrid il 22 aprile, Lasalle fu messo a comando della 1ª divisione di cavalleria del maresciallo Bessiéres. Giunto sul fronte, Lasalle combatté ad Altembourg,. prendendo poi parte alla battaglia di Aspern-Essling il 21 e 22 maggio. Al termine della battaglia, fu brevemente inviato a Raab, dove le forze di Eugenio stavano completando l'assedio della città, dove alcuni uomini dell'arciduca Giovanni erano rimasti di guarnigione dopo la sconfitta subita il giorno precedente. Terminato anche quest'ultimo compito il 22 giugno, Lasalle fece ritorno al corpo principale della Grande Armée. Il 6 luglio, ebbe inizio la battaglia di Wagram: nel corso degli scontri, in una delle ultime cariche della giornata, Lasalle fu ferito mortalmente da un colpo d'arma da fuoco.
La sua morte a Wagram, all'età di trentaquattro anni, fu duramente risentita dalle sue truppe e dallo stesso Napoleone, che dichiarò in suo proposito:
Nel gennaio 1810, un decreto imperiale ordinò che una sua statua fosse eretta sul Pont de la Concorde. Non molto tempo dopo, venne intitolata a lui una strada a Metz. Il suo nome venne in seguito inciso sull'Arco di Trionfo di Parigi.
Il carattere
Lasalle rimane famoso tanto per i suoi numerosi fatti d'arme quanto per le sue scappatelle di ogni genere. Di volta in volta dietro alle sottane, incallito bevitore e fumatore inveterato, egli diede prova sul terreno di notevole senso tattico e di una bravura leggendaria che gli valse l'ammirazione dei suoi soldati.
Un aneddoto riguardante il suo matrimonio con Josephiné Berthier mette perfettamente in luce il suo carattere ed i suoi numerosi vizi. Lasalle, infatti, aveva iniziato a frequentare la donna quando questa era ancora sposata a Victor Leopold Berthier, fratello maggiore del celebre maresciallo. Dopo il divorzio tra i due coniugi, Lasalle ne approfittò per chiedere immediatamente la mano alla donna e Bonaparte fece elargire alla coppia la somma di franchi per finanziare le loro nozze. Una settimana dopo, Lasalle e Napoleone si incontrarono nel palazzo delle Tuileries e l'imperatore chiese al generale qualche aggiornamento sulla preparazione del matrimonio. Lasalle rispose che avrebbero dovuto attendere e cercare di trovare il denaro per pagare le spese. Perplesso, Napoleone chiese il motivo di questa affermazione e Lasalle spiegò che la somma generosamente offerta dall'imperatore in precedenza era stata divisa in due parti uguali: con la prima metà pagò i propri debiti, la seconda metà la perse al gioco. Napoleone chiamò Duroc, il maresciallo di palazzo, e gli ordinò di portare a Lasalle altri franchi. Alcuni autori riportano che, interrogato su questa scelta economica alquanto imprudente, Napoleone rispose: "Ci vuole un tratto di penna per fare un burocrate, ci vorrebbero vent'anni per fare un altro Lasalle".
Onorificenze
Onorificenze francesi
Onorificenze straniere
Note
Bibliografia
Voci correlate
Gioacchino Murat
Altri progetti
Categoria:Generali francesi delle guerre napoleoniche