La famiglia Pagliara (anticamente Palladoro. o Palearia, talvolta preceduti dalle preposizioni da, della, de o di) è stata una famiglia nobile italiana; ; ..
Storia Famiglia originatasi dai Conti dei Marsi, quantunque non manchino autori che senza alcun fondamento la considerano di origine normanna, e per la precisione, discendente dal ramo dei conti di Lesina della famiglia Gentile, ramo estinto; .. Trasse il nome dal feudo di Pagliara, anticamente denominato Palladoro o Palearia, parte del comune di Isola del Gran Sasso d'Italia, posseduto dalla famiglia sin dall'epoca della sua fondazioneNel Catalogus baronum era presente un Oderisio de Collepetrano che in Penne possedeva Insulam e Paleariam, oltre alle località di Castelli, Forca di Valle, Tossicia, ecc., avvenuta nell'XI secolo con Benedetto Berardi. Nel corso dei secoli ha posseduto un totale di almeno 7 feudi.. Ha inoltre goduto di nobiltà a Salerno nel Seggio di Portaretese, nella cui città si conservano suoi monumenti all'interno della cattedrale. Si estinse intorno al 1645 con gli ultimi discendenti Matteo e Claudia Pagliara, il primo dei quali fu chierico regolare teatino con il nome di Policarpo, mentre la seconda andò in sposa a Giovan Tommaso Cioffi; ; ; .. Portava uno stemma d'azzurro a tre losanghe d'oro vuote, poste in banda, alla bordura dentata d'oro, nelle cui losanghe aggiunse poi per concessione dei sovrani francesi un giglio d'oro.
Albero genealogico
Di seguito è riportato l'albero genealogico della famiglia Pagliara dal fondatore Benedetto, vissuto nell'XI secolo, fino alla seconda metà del XIII secolo, per la maggior parte ricostruito secondo quanto riportato dallo storico Niccola Palma.:
Risulta aver contratto matrimoni anche con le famiglie Aiello, Cappasanta, Cavaselice, Comite, Coppola, Correale, Del Pezzo, Donmusco, Folliero, Giudice, Grillo, Longo, Marchese, Mazza, Pagano, Patrizi, Retese, Ruggi, Scattaretica, Serluchi e Vicariis..
Membri principali Benedetto Berardi Collepietro-Pagliara, conte di Pagliara e signore di Collepietro, fondatore della famiglia.; Oderisio da Pagliara, cardinale ed abate dell'abbazia di San Giovanni in Venere; Berardo da Pagliara, santo patrono della città di Teramo e della relativa diocesi, di cui fu vescovo; Nicola di Pagliara, venerato come santo dalla Chiesa cattolica; Egidio di Pagliara, venerato come santo dalla Chiesa cattolica; Colomba di Pagliara, eremita, venerata come santa dalla Chiesa cattolica; Oderisio de Collepetrano, conte di Pagliara, signore di Basciano, Carapelle, Castelli, Collalto, Collepietro, Forca di Valle, Penne, Tossicia e Vico, e giustiziere, menzionato nel Catalogus baronum; Oderisio da Pagliara, cardinale ed abate dell'abbazia di San Giovanni in Venere; Gualtiero di Palearia, vescovo e gran cancelliere del Regno di Sicilia; Gualtiero di Palearia, conte di Manoppello e Pagliara; Jacopo Pagliara, capitano di Salerno; Sebastiano Pagliara, militare in Roma; Pandolfo e Riccardo Pagliara, rivoltosi in Salerno; Matteo "Policarpo", chierico regolare teatino, e Claudia Pagliara, consorte di Giovan Tommaso Cioffi, ultimi discendenti;
Famiglia Collepietro La famiglia Pagliara era conosciuta anche come famiglia Collepietro (anticamente Collepetrano, talvolta preceduta dalla preposizione di) nelle sue diramazioni iniziali per il possesso che avevano i membri che le costituivano del feudo di Collepietro. Le famiglie Pagliara e Collepietro costituiscono quindi la stessa casata, usano entrambe lo stesso stemma e sono riportate nelle bibliografie anche come Collepietro-Pagliara, Collepietro-Palearia o Collepietro-Palladoro.
Feudi e dimore
Secondo il genealogista Berardo Candida Gonzaga, la famiglia ha avuto nel corso dei secoli un totale di 7 feudi, quali Casaletto, Castiglione, Coperchia, Filetta, Piedimonte, San Cipriano e Torraca, situati nei pressi della città di Salerno, dove godette di nobiltà. Ad essi si aggiungono Basciano, Caporciano, Carapelle, Castelli, Castiglione Messer Raimondo, Cermignano, Collalto, Forca di Valle, Luco dei Marsi, Penne, Tossicia e Vico, distribuiti nelle province di L'Aquila, Pescara e Teramo, posseduti tra l'XI e il XIII secolo, come documentato dallo storico Niccola Palma, oltre alle contee di Manoppello e Pagliara, antico castello di Isola del Gran Sasso d'Italia da cui trasse il nome, il quale costituì la principale dimora della dinastia sin dalla sua fondazione, e al territorio di Collepietro, che gli conferì la rispettiva denominazione alternativa.
Note Annotazioni
Riferimenti
Bibliografia
Voci correlate Berardo da Pagliara Colomba di Pagliara Gualtiero di Palearia (vescovo) Gualtiero di Palearia (conte di Manoppello)
Categoria:Famiglie abruzzesi