Biografia Figlio ultimogenito di Ranieri della Gherardesca, detto il Vecchio e della sua terza moglie, Ginevra DoriaCasula, Genealogie medioevali di Sardegna, p.97, alla morte del fratello Bernabò ereditò il titolo di conte e i feudi dinastici posseduti nell'odierno SulcisCasula, Dizionario Storico Sardo, p.682. Il 10 settembre 1353, poco dopo lo scoppio della guerra sardo-catalana, fu catturato dai comandanti arborensi Azzone di Buquis e Cino de Zori, costretto a genuflettersi dinnanzi a loro e condotto poi prigioniero ad Oristano. Lì fu convinto dal giudice Mariano IV a sostenere la causa arborense, venendo liberato pochi giorni dopo. Morì però nel gennaio 1355. Durante la prima seduta del parlamento del regno di Sardegna, nell'estate dello stesso anno, re Pietro IV d'Aragona emanò una sentenza postuma di tradimento nei confronti di Gherardo, ordinandone la totale confisca dei beni.

Note

Bibliografia

Categoria:Della Gherardesca