LAntiquarium comunale del Celio era un museo archeologico di Roma.
Storia Il museo fu concepito dalla Commissione Archeologica Comunale per esporre i reperti rinvenuti negli scavi successivi alla proclamazione di Roma come capitale del Regno d'Italia nel 1870. L'edificio, sito sul Celio, fu progettato da Costantino Sneider secondo le indicazioni di Rodolfo Lanciani e completato nel 1890; fu inaugurato il 7 maggio 1894, inizialmente come semplice Magazzino archeologico.
Solo nel 1929 il magazzino fu riorganizzato come Antiquarium comunale di Roma, preposto ad accogliere i reperti che non potevano essere collocati nei Musei Capitolini, nello stesso anno in cui venne tracciata la sottostante via di San Gregorio (chiamata via dei Trionfi durante il ventennio fascista). Nel 1939, tuttavia, il museo subì delle lesioni a causa dei lavori sotterranei per la realizzazione della nuova metropolitana (l'odierna linea B): ciò comportò l'abbandono del complesso ed il progressivo trasferimento dei reperti, sistemati in altri musei o in depositi.
L'accesso all'area è interdetto al pubblico e l'edificio da allora è versato in stato di abbandono. In seguito sono stati elaborati progetti finalizzati al suo recupero ed espansione. I lavori sono infine iniziati nel marzo 2025, con conclusione prevista nel 2026.
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Note
Bibliografia F. P. Arata, N. Balistreri, L’Antiquarium Comunale del Celio, in D. Manacorda e R. Santangeli Valenzani (edd.), «Il Primo Miglio della Via Appia a Roma. Atti della Giornata di Studio (Roma, 16 giugno 2009)», Croma, Roma 2010, pp. 269–282.
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