La guerra travancore-olandese venne combattuta in India tra il 1739 ed il 1743 tra l'esercito coloniale della Repubblica Olandese e quello dello stato principesco di Travancore, che culminò nella battaglia di Colachel del 1741 e nella firma della pace dopo lunghe trattative solo nel 1743.

Premesse del conflitto All'inizio del XVIII secolo, la costa del Malabar dell'attuale Kerala era divisa in diversi stati locali. Negli anni '30 del Settecento, Marthanda Varma, regnante di Travancore, adottò una politica espansionistica e conquistò diversi di questi piccoli territori. Questo pose una prima minaccia agli interessi della Compagnia olandese delle Indie orientali al comando del Malabar, il cui commercio delle spezie dipendeva dalla capacità di procurarsi la materia prima da questi stati.A. P. Ibrahim Kunju, 1975, p.375 Il regnante di Deshinganad (attuale Kollam) richiese il supporto olandese per impedire attacchi provenienti da Travancore, asserendo che avrebbe dovuto arrendersi al sovrano nemico Marthanda Varma in caso contrario.M. O. Koshy, 1989, p.57

Gli olandesi avevano il monopolio dei contratti con gli stati di Peritally (Perakattavali, attuale Nedumangad), Eledattu Svarupam (attuale Kottarakkara) e Maruthurkulangara. Dopo che Travancore ebbe catturato questi stati nel 1733-1734, il loro approvvigionamento cessò completamente ed il commercio degli olandesi nel Malabar ne soffrì notevolmente.M. O. Koshy, 1989, pp.57-58 Nel 1736, Julius Valentyn Stein van Gollenesse, comandante olandese a Kochi (Cochin)) chiese a Marthanda Varma di onorare il contratto di monopolio che i Paesi Bassi avevano sottoscritto con Peritally nel 1688. Egli aveva sottolineato come la Repubblica Olandese si fosse rifiutata di aderire all'iniziativa dell'espulso principe di Peritally contro Travancore, anche se egli aveva offerto il dominio completo delle sue terre per un sostegno. Nell'agosto del 1736, Marthanda Varma si accordò per inviare degli ambasciatori a incontrare le loro controparti olandesi, per poi rifiutare in corso d'opera. Travancore continuò a rifornire di pepe nero di Peritally altri commercianti stranieri, ma non gli olandesi.M. O. Koshy, 1989, p.58 Nel settembre del 1736, van Gollenesse richiese che la regina di Maruthurkulangara onorasse il contratto di monopolio sottoscritto con gli olandesi, ma anche la regina si rifiutò di farlo ora che il suo stato si trovava sotto la sovranità di Travancore.M. O. Koshy, 1989, p.59

Nel gennaio del 1739, Gustaaf Willem van Imhoff, il governatore olandese di Ceylon, visitò Kochi per studiare meglio il comando olandese nel Malabar per conto del supremo comando della Compagnia olandese delle Indie orientali di sede a Batavia. Nel suo rapporto del luglio del 1739, van Imhoff annotò come Marthanda Varma tendeva ancora a favorire i concorrenti della Compagnia e che il suo crescente potere era una minaccia costante agli interessi degli olandesi nella regione. In un altro rapporto, van Imhoff rigettò l'idea di pagare il sovrapprezzo voluto da Travancore per il commercio del pepe, ritenendolo senza profitto, e si dimostrò invece favorevole ad un'azione militare per costringere i principi della costa ad adempiere ai loro contratti.M. O. Koshy, 1989, p.60 Nel rapporto del dicembre del 1739, van Imhoff scrisse che gli affari olandesi nella regione erano in "completa rovina", e dovevano essere salvate tramite un "risarcimento violento".A. P. Ibrahim Kunju, 1975, p.376

Nel 1739, gli olandesi organizzarono un'alleanza coi principi di Kochi, Thekkumkur, Vadakkumkur, Purakkad, Kollam, e Kayamkulam. Nel frattempo, la principessa di Eledattu, Svarupam, fuggì dal carcere a Travancore, e raggiunse Thekkumkur. Van Imhoff personalmente incontrò Marthanda Varma, chiedendogli di porre nuovamente sul trono la principessa, ma Marthanda Varma si rifiutò. Van Imhoff minacciò di invadere Travancore, ma Marthanda Varma disse che una tale azione equivaleva ad una chiara dichiarazione di guerra.M. O. Koshy, 1989, p.61

Successi iniziali olandesi Dopo il fallimento dei negoziati con Marthanda Varma, il comando olandese del Malabar decise di dichiarare guerra a Travancore, senza ottenere il permesso né attendere rinforzi da Batavia.M. O. Koshy, 1989, pp.61-62 Gli olandesi dispiegarono le loro forze provenienti da Ceylon contro Travancore, al comando del capitano Johannes Hackert. Chiesero a Marthanda Varma di lasciare le terre precedentemente annesse in maniera indebita da Travancore, cosa che il re si rifiutò di fare. Il 12 novembre 1739, una forza congiunta degli olandesi e dei loro alleati attaccò Travancore presso Kollam.M. O. Koshy, 1989, p.62 Gli alleati olandesi includevano Deshinganad, Kayamkulam e Cochin. Nella successiva battaglia, una granata fece esplodere il deposito di polvere da sparo dell'esercito di Travancore che fu costretto quindi ad abbandonare il sito, inseguito dagli attaccanti sino a Tangasseri (Quilon de Sima).M. O. Koshy, 1989, p.62-63 A Tangasseri, lasciata deserta, gli olandesi catturarono 16 cannoni per poi marciare su Paravur. I rappresentanti della Compagnia inglese delle Indie orientali di stanza a Anchuthengu si congratularono con gli olandesi per la loro vittoria, anche se chiesero loro di lasciare l'insediamento inglese di Edava al di fuori dagli scontri.M. O. Koshy, 1989, p.63

Dall'inizio di dicembre del 1739, gli olandesi ed i loro alleati marciarono su Attingal e Varkala. Le forze di Travancore crearono una palizzata dietro la quale si rifugiarono 5000 soldati Nair a guardia di Varkala. Nel frattempo, gli eserciti di Kollam e Kayamkulam marciarono anch'essi contro il nemico. Quando l'esercito di Travancore si ritirò per contrastare l'invasione di Chanda Sahib di Arcot a sud, gli alleati occuparono Eledattu Svarupam, e vi reinstallarono la principessa locale come sovrana. Successivamente, gli alleati attaccarono Attingal, ma l'esercito di Travancore li costrinse a ritirarsi. Gli olandesi decisero quindi di attendere i rinforzi provenienti da Ceylon prima di proseguire negli scontri con Travancore. Come risultato, gli alleati si ritirarono a Ayiroor, saccheggiando e bruciando il territorio dietro il loro passaggio.

Successivamente, l'esercito Nair di Kollam costrinse l'esercito di Travancore a ritirarsi da Navaikulam (30 dicembre 1739) e da Attingal (25 gennaio 1740). Il 20 febbraio 1740, gli olandesi ed i loro alleati sconfissero l'esercito di Travancore presso Attingal, ma con pesanti perdite; Kollam perdette quasi la metà del proprio esercito ed il restante, assieme alle forze di Kayamkulam, decise di abbandonare il campo di battaglia.M. O. Koshy, 1989, p.64 Travancore aveva ricevuto l'aiuto temporaneo di 150 soldati oltre a cannoni e munizioni dalla fattoria inglese di Anchuthengu, sino a quando le forze alleate non li costrinsero a ritirarsi.M. O. Koshy, 1989, p.65 Nella crisi dopo la battaglia, gli olandesi fecero pressioni sull'ormai stremato principe di Kollam perché riassemblasse un esercito di almeno Nair così che Travancore non potesse prendere vantaggio della situazione. Nel frattempo, Marthanda Varma continuava a scontrarsi con Chanda Sahab a Thovalai. Gli olandesi speravano di ottenere altri successi attaccando Attingal, ma non furono in grado di ricevere i rinforzi sperati da Batavia per via delle rivolte locali.M. O. Koshy, 1989, p.66

La vittoria di Travancore a Colachel

Nel novembre del 1740, il comando olandese nel Malabar ricevette alcuni piccoli rinforzi da 105 e 70 soldati rispettivamente, provenienti da Ceylon, e lanciò una seconda campagna militare contro Travancore, che portò infine alla battaglia di Colachel.

Marthanda Varma catturò quindi i forti olandesi nelle vicinanze del sito. Una forza olandese al comando di De Lennoy sbarcò a Colachel da Cochin e catturò la campagna sino a Kottar. Marthanda Varma marciò a sud ed impedì a presa di Kalkulam da parte degli olandesi. Quando gli olandesi si ritirarono nella loro base di Colachel, Marthanda Varma li inseguì e si scontrò con loro il 10 agosto 1741. Nella battaglia di Colachel Marthanda Varma ebbe una vittoria decisiva sugli olandesi e riuscì a catturare 24 ufficiali tra cui il comandante De Lennoy. Ancora oggi presso la costa di Colachel si trova una colonna che celebra la vittoria ottenuta.

I conflitti dopo la battaglia di Colachel Successivamente, gli olandesi e Travancore si accordarono per un cessate il fuoco, ma le ostilità ripresero da ambo le parti poco dopo. Dopo essere stato rinforzato da un contingente di cavalleria proveniente da Tirunelveli, Marthanda Varma assediò il forte di Kilimanoor degli olandesi. Mentre l'assedio proseguiva, i regnanti di Kollam e Kayamkulam lasciarono l'alleanza olandese e conclusero un patto segreto con Travancore. Il 10 aprile 1742, gli olandesi vennero costretti ad abbandonare il forte, lasciandosi dietro munizioni e provviste. Le forze olandesi, guidate dai capitani Daniel Bergen e Jacob Hinderman, si ritirarono a Ayiroor, ma vennero ben presto circondate ed attaccate dalle forze di Travancore. Il contingente olandese venne raccolto dalle navi inviate dal comando del Malabar.M. O. Koshy, 1989, p.73

Nel frattempo, la regina del regno di Eledattu Svarupam, che era stata restaurata al trono dagli olandesi dopo che questi avevano scacciato Marthanda Varma dai suoi territori, era divenuta impopolare presso i propri sudditi. La propria indifferenza agli affari amministrativi aveva fatto decadere il regno ed i madampi coi pillai erano insoddisfatti del suo governo. I commissari olandesi avevano proposto di nominare un Kariyakkar (amministratore) per governare il regno assieme alla regina, ma essi non disponevano delle risorse necessarie per difendere il regno. Cogliendo l'occasione della situazione, Marthanda Varma invase la capitale del regno, Kottarakkara, e la conquistò, incontrando ben poca resistenza. La regina riuscì a fuggire nel regno di Cochin, e si portò a vivere coi suoi parenti a Karapuram, ricevendo una pensione giornaliera di 45 fanam dagli olandesi.M. O. Koshy, 1989, p.74

In una lettera del 17 aprile 1742 a Batavia, il comandante olandese van Gollenesse richiese 2000 soldati al governo supremo della compagnia, descrivendo la situazione in cui gli olandesi versavano nel Malabar. Van Gollenesse fece menzione anche del fatto che gli europei disertavano le forze olandesi e che molti dei locali avevano rotto la loro alleanza col comando olandese: il sovrano di Purakkad aveva ufficialmente annunciato l'intenzione di rompere l'alleanza con gli olandesi ed il re di Tekkumkur oltre ai due principi di Cochin avevano disobbedito agli ordini.

Nel frattempo, Marthanda Varma aveva pianificato un attacco a Kochi (Cochin). Ad ogni modo Duyvenshot, un ex ufficiale olandese passato dalla parte avversaria, gli consigliò di conquistare Kollam before besieging Kochi. Mentre Duyvenshot aveva detto a Marthanda Varma che a suo avviso le forze di Travancore sarebbero state in grado di conquistare Kollam, van Gollenesse credeva che le fortificazioni di Kollam sarebbero stati in grado di sostenere un assedio. Il sovrano di Kollam e Kayamkulam cercarono il supporto olandese contro Travancore: van Gollenesse rifiutò tale proposta, citando a sua difesa la scarsità di soldati e armi. Nel giugno del 1742, l'esercito di Travancore attaccò Kollam, che era difesa dai soldati Nair guidati da Achyuta Wariar. Durante l'assedio, gli olandesi fornirono riso e munizioni al regnante di Kollam. Marthanda Varma fece diversi tentativi di conquistare la città, ma alla fine dovette ritirarsi dopo aver perso 6000 uomini nel conflitto.M. O. Koshy, 1989, p.75

Tentativi di pace Dopo il fallimento di Travancore nella cattura di Kollam, van Gollenesse riuscì ad ottenere altri 2000 uomini da Batavia, pur lamentandosi del fatto che avrebbe preferito 5000 altri uomini se il sovrano di Kozhikode (lo Zamorin di Calcutta) avesse deciso di unirsi alla guerra.M. O. Koshy, 1989, pp.75-76