La Fondazione Raffaele Fabretti, con sede in Roma, svolge attività di studio della cultura antica e contemporanea. È stata fondata da Raffaele Fabretti ("Principe della Romana Antichità" per nomina del Senato Romano nel 1691, quale istitutore della Disciplina Archeologica alla Sapienza, e su indicazione del Pontefice Alessandro VIII di cui era Segretario dei Memoriali convivente al Quirinale) nel 1674 (insieme alla Accademia di Scienze, Lettere ed Arti per la Regina Cristina di Svezia, su licenza pontificia e del Vicario di Roma Cardinale Carpegna) ed è attualmente diretta da Giorgio Fabretti.

Pertanto le attività della Fondazione Raffaele Fabretti seguono le linee di pensiero ispirate al magistero seicentesco di Raffaele Fabretti già impegnato nell'elaborazione degli statuti dell’Accademia Reale di Scienze per Cristina di Svezia e l’Accademia dell’Arcadia. Le attività più recenti hanno promosso la ricerca nel campo genetico e di paleoantropologia, per una Cultura Antica e Futura che dalla ecobiologia della Selezione Naturale darwiniana del DNA-SAPIENS si proietti nel futuro delle mutazioni terapeutiche e di domesticazione del Dna umano (Nobel al Crispr-cas9), seguendo le linee bioetiche iniziate con la Selezione Artificiale teorizzata da Darwin, e proseguite oggi con la rifondazione della Medicina con l'integrazione delle cure e prevenzioni di pandemie, a sfondo ingegneristico, sociale, culturale e biostorico genetico.

Tra le collaborazioni, quella con il Pio Sodalizio dei Piceni in occasione del progetto L’impronta picena a Roma – verso il cinquecentenario di Sisto V.

La Sede della Fondazione si trova in Via Nicola Salvi in Roma, eretta sul Vestibolo delle Terme di Tito, e pertanto torreggiante di fronte al Colosseo e con esso comunicante tramite archeologico criptoambulacro della Roma Imperiale dei Flavi.

Vedi il sito: fondazioneraffaelefabretti.it

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