Discendente da una famiglia nobile (Micheli Sanese), era figlio dell'avvocato Annibale Micheli da Torrita di Siena e di Caterina Banzi da Firenze.

Laureatosi anch'egli in legge, preferì però l'attività pittorica, svolta a Forlì. Lasciò molte opere a olio e a tempera, nonché una serie di schizzi spiritosi e caricature, attualmente conservati presso la Biblioteca Comunale degli Intronati di Siena (provenienti da casa Ercolani di Torrita di Siena).

Tra i suoi allievi si ricorda il forlivese Antonio Belloni.

Morì in odore di santità nel convento dei padri Cappuccini di Imola, ai quali era legato da devozione, e venne tumulato nella chiesa del convento vestito da frate cappuccino.

Opere Martirio di San Bartolomeo, coro della Chiesa di San Giuseppe, all'interno del Convento dei Cappuccini di Bologna Predica di San Vincenzo de' Paoli, Pavia, Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo. Elia e l'angelo; Elia ed Eliseo passano il fiume Giordano, 1745, tempera, Forlì, Chiesa del Carmine

Note