La Legione spagnola (in spagnolo Legión Española, in passato Legión Extranjera Española o Tercio de Extranjeros) è un'unità militare scelta dell'esercito spagnolo.
Il riferimento al tercio, col quale nel linguaggio comune viene spesso identificata, è da ricercarsi in ricordo delle formazioni di fanteria spagnole create nel XVI secolo al tempo di Carlo V, composte da volontari di diverse nazioni del regno, che seminarono il terrore sui campi di battaglia europei.
Storia La creazione e l'impiego nella guerra del Rif
Fu fondata come Tercio de Extranjeros il 28 gennaio 1920 come reggimento composto da stranieri sul modello della Legione straniera francese con un decreto regio (di Alfonso XIII) per rimpiazzare le truppe di coscritti nelle campagne coloniali. Nel 1920 la Spagna stava infatti fronteggiando la peggior rivolta scoppiata nel protettorato del Marocco, guidata da Abd el-Krim. Fu fortemente voluta dal tenente colonnello di fanteria José Millán-Astray, che ne influenzò e modellò la mistica.Millán-Astray diede alla Legione una particolare ideologia che evocava le tradizioni imperiali e cristiano-cattoliche della Spagna.
Millán-Astray fece anche rivivere l'antica ideologia crociata, presentando i suoi uomini come artefici di una nuova Reconquista contro la civiltà islamica e poi come salvatori della Spagna, in lotta contro le malvagità del liberalismo democratico e del comunismo. Fu lui a coniare i motti Viva la morte e A me la Legione.SPA15-343 Cultura e civiltà del mondo ispanico , Southwestern University.Unità speciali durante la guerra civile spagnola . È detta anche "Tercio" ("Tercio" erano i reggimenti della Spagna rinascimentale), in ricordo delle formazioni di fanteria spagnole che nel XVI secolo, al tempo di Carlo V, rovesciarono le nazioni e seminarono il terrore sui campi di battaglia europei.
Il 2 settembre re Alfonso affidò il comando della Legione a José Millán-Astray, che era stato il principale fautore dell'istituzione di questo reggimento. Francisco Franco fu uno dei membri fondatori della Legione e secondo in comando dell'unità. Il 20 settembre arrivò la prima recluta straniera (e questa data viene celebrata ogni anno). All'inizio il nuovo reggimento ebbe sede nel Cuartel del Rey a Ceuta sul Plaza de Colón. Millán-Astray fa anche rivivere l'antica ideologia crociata, presentando i suoi uomini come artefici di una nuova reconquista contro la civiltà islamica e poi come salvatori della Spagna, in lotta contro il liberalismo laicista e il comunismo.
La Legione, denominata Tercio de Marruecos combatté in Marocco nella guerra del Rif (1925-1926), prendendo parte allo sbarco di Alhucemas, nella repubblica del Rif. Sia le truppe regolari spagnole sia la Legione formarono l'"Esercito spagnolo in Africa". Nel 1934 la Legione, insieme alle truppe regolari, dal Marocco spagnolo fu inviata in Spagna dal nuovo governo repubblicano per domare la rivolta di lavoratori scoppiata nelle Asturie.
Nella guerra civile spagnola
Nel luglio 1936 sotto la guida del tenente colonnello Juan Yagüe, con l'esercito d'Africa si ammutinò e giocò un ruolo molto importante nella guerra civile spagnola, schierandosi nel Bando nacional dei nazional-franchisti, sbarcando nel sud della Spagna dove si pose sotto il comando di Francisco Franco che guidava quel settore. I nazionalisti trassero grande vantaggio dalla disciplina e dalla professionalità di queste truppe. Molti volontari internazionali furono inquadrati in Bandere (battaglioni) e compagnie della Legione.
Durante il "franchismo"
Dopo la vittoria dei franchisti nel 1939, la Legione fu ridotta di numero e rimandata nei suoi quartieri in Marocco e quando quest'ultimo divenne indipendente nel 1956, la legione rimase come componente del presidio delle rimanenti enclave spagnole nord-africane. Nel 1957 prese parte alla Guerra di Ifni contro il Marocco.
Il 17 giugno 1970 unità della Legione spararono e uccisero 11 dimostranti indipendentisti nel quartiere di Zemla a El-Aaiun (nel Sahara occidentale, cioè la Spagna sahariana). L'incidente, passato alla storia come Intifada di Zemla, giocò un ruolo molto importante nello spingere il movimento anti-coloniale Sahrawi alla lotta armata che dura anche oggi, sebbene la Spagna abbia da tempo abbandonato il territorio, passandolo al Marocco.
Dalla transizione democratica ad oggi A partire dalla "transizione spagnola" sino al 2001 non fu più ammesso l'arruolamento di stranieri. Pertanto nel 1987 la Legione perdeva l'appellativo di "Straniera" cambiando il suo nome in Legione spagnola. Dal 1992 ha preso parte a tutte le missioni militari spagnole all'estero. Dal 1999 sono state ammesse anche le donne.
Successivamente, dopo la fine della coscrizione obbligatoria nell'esercito spagnolo nel 2002, il reclutamento di stranieri ricominciò nel 2002, ma soltanto dai paesi dell'America Ispanica e dalla Guinea Equatoriale. Oggi è a composizione mista, sia spagnoli che ispanici.
Organizzazione La Legione dal 2015 fa parte della Forza terrestre dell'Ejército de Tierra ed è composta dalla Brigada "Rey Alfonso XIII" II de La Legión, che comprende due tercio della consistenza di reggimento, (III e IV) con sede a Ronda e Viator nella Spagna del sud, una "bandera" (battaglione) del genio zappatori, un gruppo di cavalleria leggera corazzata, un gruppo logistico e un gruppo di artiglieria da campagna.
Due tercio (I e II), sono dislocati nelle enclave spagnole in Nord Africa di Melilla e Ceuta.
La Legione resta un'unità d'élite molto disciplinata, i cui uomini sono sottoposti ad addestramenti durissimi. La Legione ha avuto, dal 1979 al 2002, anche un'unità speciale conosciuta come BOEL (Bandera de Operaciones Especiales de la Legión o Unità per operazioni speciali della Legione) che era composta da circa 500 uomini addestrati a ogni tipo di operazione (anche quelle antiterroristiche), poi invece l'unità è stata ridotta a Grupo de operaciones especiales "Maderal Oleaga" di stanza ad Alicante ed ha cessato la sua appartenenza operativa alla Legione, ma nel 2017 è tornata a essere "Bandera".
I riferimenti storici della Legione sono antichi, ovvero fa risalire le proprie origini ai "Tercios de Flandes y Italia", delle campagne rinascimentali della fine del Cinquecento. Simbolo di questo legame sarà da un lato il fatto che tutti i Tercios della Legione assumeranno il nome di condottieri di quella epoca come Gonzalo Fernández de Córdoba per il primo "Gran Capitan", il secondo sarà intitolato a Fernando Álvarez de Toledo terzo "Duque de Alba", il terzo a "Don Juan de Austria", infine il quarto a "Alejandro Farnesio", duca di Parma, dall'altro con il simbolo della balaestra, dell'archibugio e dell'alabarda incrociate.
Brigada de la Legión "Rey Alfonso XIII" (Viator) Almería Quartier Generale (Viator) (Almería) Tercio "Don Juan de Austria" III della Legión (Viator) (Almería) VII Bandera (battaglione) de La Legión "Valenzuela" VIII Bandera de La Legión "Colón" Tercio "Alejandro Farnesio" IV de La Legión (Ronda) (Malaga) X Bandera de La Legión "Millán Astray" Gruppo di artiglieria da campagna de La Legión (Viator) (Almería) Gruppo di cavalleria leggera corazzata de La Legión (Ronda) (Malaga) Unità del genio (Zapadores) de La Legión (Viator) (Almería) Gruppo logistico de La Legión (Viator) (Almería) Bandera del Quartier Generale (Viator) (Almería) Compagnia Trasmissioni de La Legión (Viator) (Almería)
Non sono alle dipendenze della brigata: Comandancia General de Melilla (Comando generale di Melilla) Tercio "Gran Capitan" I della Legión (Melilla) I Bandera de La Legión "España" II Bandera de La Legión "Carlos I" (sciolta) Comandancia General de Ceuta (Comando generale di Ceuta) Tercio "Duque de Alba" II della Legión (Ceuta) IV Bandera de La Legión "Cristo de Lepanto" V Bandera de La Legión "Gonzalo de Córdoba" (sciolta) Mando de Operaciones Especiales (MOE) Bandera de Operaciones Especiales "C.L. Maderal Oleaga" XIX (Alicante)
Reclutamento Nel corso della storia della Legione i suoi ranghi sono stati composti in maggioranza dagli spagnoli, mentre gli stranieri ammontano al 25% circa. Questi venivano arruolati presso il Banderìn Central de Enganche de la Legión a Leganés presso Madrid trasferito poi a Ronda.
Si smise di accettare gli stranieri dal 1987 ma dopo la fine della coscrizione obbligatoria, l'esercito spagnolo dal 2002 ha riaccettato stranieri, ma solamente di origine ispanica (soprattutto dall'America centrale e meridionale), residenti in Spagna, precisamente dell'Argentina, Bolivia, Costa Rica, Colombia, Cuba, Cile, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Honduras, Messico, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perú, Repubblica Dominicana, Uruguay e Venezuela, nonché della Guinea Equatoriale, compresi tra i 18 e i 28 anni, sia uomini e dal 1999 anche donne. La ferma volontaria è di 2 o 3 anni fino ad un massimo di 6. Le selezioni dei candidati avvengono oggi presso il Centro de selección de la Delegación de Defensa a Madrid.
Addestramento La formazione di base dura 4 mesi e si svolge a Caceres o Cadice. Essa comprende competenze di base militare tipiche della fanteria, come l'addestramento alle marce forzate e un rigoroso percorso di guerra. Dopo il secondo mese, la recluta firma un contratto di 2 o 3 anni. Dopo aver terminato la formazione di base la recluta viene distaccata presso uno dei quattro tercios o altre unità della Legione. Qui, riceve una formazione ulteriore e inoltre apprende l'addestramento formale alla marcia tipica della tradizione legionaria.
Campagne militari
Guerra del Rif; Difesa di Melilla, nel 1921; Sbarco di Alhucemas; Rivoluzione delle Asturie nel 1934; Guerra civile spagnola, nel 1936-1939; Guerra di Ifni, nel 1957; Missione umanitaria nella guerra di Bosnia, nel 1992; Missione umanitaria in Albania (operazione Amanecer) nel 1997; Partecipazione a la KFOR nel Kosovo nel 1999; Operazione Enduring Freedom in Afghanistan; Operazione di sicurezza conseguente alla seconda Guerra del Golfo. Operazione "Libertad Duradera" in Afghanistan: ISAF, missione NATO, 2011 in corso. Operazione "Libre-Hidalgo" in Libano: FINUL, missione ONU 2011 in corso. Lotta contro la pirateria in Somalia e nell'Oceano Indiano 2011 in corso.
BOEL-GOE: le forze speciali
Le Operazioni speciali nella Legione spagnola ebbero i suoi antecedenti nelle SOE, le Sezioni Operazioni Speciali, quando, verso il 1970, queste unità furono organizzate nei Tercios Sahariani, una per ogni Bandera. Elitrasportate, fin dall'inizio, ebbero come missione principale la lotta di contro-guerriglia nel Sahara Spagnolo nei confronti del Fronte Polisario, missione che compirono in maniera efficace causando perdite tra le file degli insorti. Così simultaneamente, nel 1975, i Tercios del nord Africa organizzarono proprie SOE, portando un totale di 8 unità di questo tipo, 2 per Tercios, nel Corpo.
L'entusiasmo e la tenacia dell'ispettore della Legione, il generale D. Tomas Pallas Sierra, portò alla creazione nel 1981 di un'unità, consistente in una Compagnia, (UOEL- Unidad de Operaciones Especiales de la Legión) comandata dal capitano D. Ricardo Castillo Algar. Visti gli ottimi risultati operativi, il generale Pallas pretese la formazione nella Legione di una Bandera de Operaciones Especiales (BOEL). Il 17 maggio 1985, questa Bandera fu nominata UOEL, Unità Operazioni Speciali della Legione, entrando così a far parte del 4º Tercio "Alejandro Farnesio". Nel gennaio 1996, ai sensi del NG 6/94 EME, la Bandera fu incorporata nella Forza di intervento rapido (FAR) dell'esercito spagnolo. Dopo aver ricevuto diverse intestazioni dalla sua creazione, il reparto prese definitivamente il nome del cavaliere legionario Juan Maderal Oleaga, ultimo soldato caduto nella campagna dell'Ifni-Sahara, e il numero XIX in quanto ultima Bandera istituita della Legione.