Nembro (Nèmber in dialetto bergamasco) è un comune italiano di abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Posto nella val Seriana medio.–inferiore. si sviluppa prevalentemente sulla destra orografica del fiume Serio. Fa parte della Comunità montana della Valle Seriana.

Origini del nome Il toponimo potrebbe essere un riflesso del latino nemus, -oris, "bosco", con epentesi di b, data la grande presenza di boschi nella zona. Secondo ipotesi riportate da altre fonti, deriverebbe invece da nimbula (= "nube"), oppure dal celtico nembren (= "altura"); o dalla forma composta delle parole latine nimbus, -i (= "nembo, nuvola") e imber, imbris (= "pioggia dirotta")..

Storia

Dall'antichità all'età moderna

I ritrovamenti più antichi del territorio sono importanti reperti archeologici per la paleontologia bergamasca: cuspidi litiche scoperte nel 1899 con gli scavi dell'argilla da mattoni della fornace Savoldi., risalenti al Paleolitico, poi traslati al Museo di Scienze Naturali di Bergamo.

Il primo documento riguardante la località risale al IX secolo. Nell'Alto Medioevo Nembro era una delle due sedi di pievi ecclesiastica della val Seriana, assieme a Clusone. Durante le fondazioni della chiesa parrocchiale si scoprì una stele funeraria d'epoca romana: il busto di un certo Lucio Celio Corneliano. Nel 1881, alle porte del paese, venne rinvenuto un frammento epigrafico recante iscrizione sepolcrale che ricorda tale Mogizione. Avverrà quindi un altro ritrovamento: un frammento epigrafico con dedica a Balbio Rufo della tribù Palatina. Nel 1971 in località oltre il Carso vengono portate alla luce sette monete del III secolo d.C.

Dal Medioevo fino ai secoli XVI-XVIII il paese conobbe tempi di floridezza, legata soprattutto al commercio (via Mercatorum) con la Val Brembana: i valligiani si recavano a Nembro per le maggiori compere percorrendo i paesi di San Gallo, Serina, Trafficanti e Selvino. L'importanza che il paese ricoprì in questo periodo si desume dal territorio, che include sia Alzano Sopra, Selvino e Rigosa — borghi posti lungo il corso della via Mercatorum (l'ultimo dei quali in Val Brembana) — sia Pradalunga e Cornale, collocati nell'Oltreserio. Il Medioevo sarà anche il periodo durante il quale il borgo, dopo essersi sottratto al giogo feudale imposto dal vescovo di Bergamo, si trovò nel fervore di dispute fra guelfi e ghibellini: nel 1301 i ghibellini nembresi sono presenti in fatti di guerra a Castione della Presolana e nel 1407 si parla soprattutto del dominio ghibellino. Il territorio si trova diviso in due: una Nembro superiore ghibellina, con la fortificazione posta sul colle dove oggi si trova la chiesa di san Pietro, e una Nembro inferiore guelfa, con la fortificazione di riferimento ubicata sul colle dell'odierno santuario dello Zuccarello..

Una risoluzione venne raggiunta grazie all'avvento della Repubblica di Venezia: l'intera zona ricominciò a prosperare. Al commercio fu dato un nuovo impulso grazie all'industria delle pietre coti, all'allevamento, alla selvicoltura e orticoltura, legate a un territorio pedemontano con proprietà di norma inferiori a . Tuttavia tra i secoli XVI-XVIII, la disgregazione territoriale, una notevole riduzione dei confini comunali, la diminuzione dei proventi derivanti dai commerci, la costruzione da parte della Serenissima della via Priula (nuova strada che permise di raggiungere l'alta Val Brembana direttamente da Bergamo), carestie, epidemie segnarono l'inizio della decadenza di Nembro...

Dal XIX al XXI secolo

La lunga crisi e la consequenziale miseria di gran parte della popolazione durano fino al XIX secolo, quando sorgeranno opifici (filatoi di seta) e altri stabilimenti lungo le rive del Serio. Fra i principali: il filatoio Valli — Alessandro Valli, originario di Milano, sarà anche il creatore dell'asilo infantile, delle condutture fognarie e della nuova denominazione delle vie nel paese. nonché del Premio di Bontà "Maria Valli"Da: Nicola Savoldi, Discorso in memoriam Alessandro Valli cit. in .. —, l'industria tessile Blumer & C. (svizzera),. le fornaci per laterizi Savoldi (anche a Sedrina) — tale famiglia sarà l'ideatrice negli anni venti del progetto relativo alla Grande Enciclopedia Italiana, poi passato a Treccani —, le attività d'estrazione e lavorazione delle pietre coti Gilberti, Rusca, Bonorandi (svizzeri gli ultimi) e gli insediamenti tessili Crespi (milanesi).. Questi vengono collocati nei pressi di due canali artificiali di antica origine: la roggia Serio Grande e la roggia Morlana. Conseguentemente, nel periodo compreso fra il 1881 e il 1901, la popolazione subisce un notevole incremento: si raggiungono i abitanti nel 1900. Nel 1955 salgono a e supereranno i nel corso del 1963.

Ulteriore impulso, durato fino alla seconda metà del XX secolo, verrà dalla realizzazione della Ferrovia della Valle Seriana: inaugurata nel 1884, rimane operativa fino al 1967. Sulla sede su cui questa scorreva, nel 2009 è stato inaugurato un tram elettrico (tranvia Bergamo-Albino) limitato al solo tratto che da Bergamo giunge ad Albino. Una linea tranviaria, che transitava anche per il centro del paese, fu attiva dal 1912 al 1953 (tranvia Bergamo–Albino)...

Nel 2020, Nembro — con Alzano Lombardo — è stato uno dei luoghi principali a livello internazionale in cui ha avuto origine, diffondendosi in modo particolare, la pandemia di COVID-19, favorita anche dalla mancanza di risoluzioni politiche contenitive adeguate a far fronte a una situazione sanitaria di gravità estrema.

Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 5 febbraio 1988.

Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di bianco.

Monumenti e luoghi d'interesse Edifici religiosi Chiesa arcipresbiterale plebana di San Martino di Tours A dimostrazione dell'importanza religiosa che Nembro ha ricoperto in passato è la chiesa arcipresbiterale plebana dedicata a san Martino vescovo di Tours, tra i più imponenti edifici religiosi presenti sul territorio. Sicuramente presente nel 1304, venne riedificata fra il 1752 e il 1777, in 25 anni, dall'architetto Luca Lucchini..

Chiesa di Santa Maria Assunta in Borgo Nel centro del paese si trova la chiesa di Santa Maria Assunta in Borgo, durante la ristrutturazione della quale sono emerse le fondazioni di altre due chiese anteriori al X secolo. Possiede tracce d'affreschi (secoli XV-XVI).

Chiesa di San Nicola da Tolentino D'interesse è anche la chiesa di San Nicola da Tolentino, edificata nel 1509 e posta nell'omonimo quartiere, con annesso convento degli Agostiniani. Il convento fu soppresso ai tempi della Repubblica Cisalpina nel 1805.

Santuario dello Zuccarello Il santuario della Beata Vergine Addolorata conosciuto come santuario dello Zuccarello è posto in posizione collinare, luogo di pellegrinaggi popolari, sorge in luogo di un antico fortilizio della famiglia Vitalba (1374). Più volte ampliato e rimaneggiato nel corso dei secoli XVI-XVII e soprattutto nel XX secolo, conserva affreschi e dipinti databili attorno ai secoli XV-XVII. La pala dell'altare maggiore, che rappresenta la Madonna Addolorata, è stata incoronata l'8 agosto 1920..

Chiesa di San Pietro Di piccole dimensioni è la chiesa di San Pietro, d'epoca quattrocentesca.

Chiesa della Santissima Trinità La piccola chiesa della Santissima Trinità si trova nella frazione di Trevasco. La sua edificazione risale alla seconda metà del Cinquecento.

Chiesa di San Vito La chiesa di San Vito fu edificata nel XV secolo nella località omonima, forse a causa della lontananza della parrocchia posta nel centro urbano, che rendeva particolarmente difficile per i fedeli valligiani, partecipare ai riti religiosi durante il periodo invernale.

Chiesa di San Faustino Della duecentesca chiesa di San Faustino si trovano documenti risalenti al 1248 che ne parlano come di sussidiaria della pieve di San Martino, inserita in un ambiente coltivato a vite di cui godevano i diritti i canonici della basilica. È stata radicalmente trasformata e ampliata fra il 1965 e il 1967..

Chiesa di Sant'Antonio Abate La chiesa di Sant'Antonio abate si trova nella frazione di Lonno ed è chiesa parrocchiale. La sua edificazione risale al Quattrocento ed è parrocchia autonoma dal 17 dicembre 1458, con decreto del vescovo di Bergamo Ludovico Donato.

Chiesa della Madonna di Lourdes Risale al Novecento la chiesa dedicata alla Nostra Signora di Lourdes che si trova nella località Lonno e dipende dalla parrocchia di Sant'Antonio Abate.

Chiesa di San Giovanni XXIII La chiesa dedicata al bergamasco papa Giovanni XXIII si trova nella località di Gavarno, e fu edificata su progetto del 1989 di Remo Invernizzi per volontà dell'allora parroco don Cesare Gervasoni della parrocchia di Sant'Antonio abate. L'edificio sorse nel 1991, consacrato e dedicato al beato papa Giovanni XXIII il 29 ottobre 2000 dal vescovo Roberto Amadei. La sua forma di grande tenda segue i dettami del Concilio Vaticano II. Le pietre di Credaro sono il rivestimento esterno. Il frontone ospita l'ingresso principale preceduto da un protiro, mentre sulla parte superiore una finestra a losanghe ha la forma di croce atta a illuminare la grande aula. L'interno a navata unica si presenta molto luminoso con il soffitto in lamellare di legno e la zona presbiteriale rialzata da tre grandi gradini. L'architetto voleva rappresentare l'arca come simbolo di salvezza per tutti i popoli.

Chiesa di San Barnaba La chiesa di san Barnaba, pur trovandosi nella frazione di Salmezza, è sussidiaria della Parrocchia dei Santi Filippo e Giacomo Apostoli di Selvino.

Chiesa di San Rocco La chiesa di San Rocco posta in località Viana sarebbe stata edificata per volontà dalla confraternita dei disciplini nel XVI secolo, venendo poi rimodernata nel Settecento.

Chiesa di San Sebastiano La piccola chiesa di San Sebastiano conosciuta anche come la “chiesa di Santa Maria della Misericordia”, risulta essere presente sul territorio già dal 1408. Fu edificata per volontà dei membri della confraternita della Misericordia Maggiore, poi Fondazione MIA. All'interno conserva il polittico dell'albinese Antonio Marinoni.

Edifici civili e percorsi boschivi

Il centro di Nembro conserva alcune tracce dell'originale struttura, caratterizzata da vie strette, edifici con pietre a vista, alternati a corti e piazze. Si ricordano: casa Sylva (XIV secolo), residui della torre e della porta dette "de Plizolis" (XV secolo), casa Bonomi (secoli XV-XVII), casa del Vicario (XVI secolo). La piazza della Libertà, sorta in epoca fascista e designata con il nome di piazza del Littorio ("piazza Balilla"), ospita il municipio (un tempo casa del fascio) e l'auditorium "Modernissimo", inizialmente adibito a casa della Gioventù italiana del Littorio, opera di Alziro Bergonzo. Rilevante è il ponte sul fiume Serio, realizzato nel 1591 e parzialmente ricostruito dopo una sua piena nel 1821. Collega il paese con la frazione Gavarno e il comune di Pradalunga. Testimonianze di archeologia industriale sono alcuni edifici che facevano parte del villaggio Cristoforo Benigno Crespi, concepito per i lavoratori del cotonificio. Il progetto del quartiere operaio, tuttora abitato, è stato ideato sul modello di Crespi d'Adda.