Il percorso generativo del senso è il principale strumento di analisi della semiotica generativa. Esso è utilizzato per articolare e analizzare gli elementi formali dei fenomeni di senso.

Definizione Una prima definizione del percorso generativo del senso è fornita dal Dizionario ragionato di teoria del linguaggioGreimas, A.J., Courtés, J., Sémiotique. Dictionnaire raisonnée de la théorie di langage, Hachette, Paris; tr. it., (a cura di Paolo Fabbri) Semiotica. Dizionario ragionato della teoria del linguaggio, Bruno Mondadori, Milano, 2007. di Algirdas Julien Greimas e Joseph Courtés:

Il percorso generativo del senso organizza i tre campi, semio-narrativo, discorsivo e testuale, attraverso dei livelli metalinguistici, tenuti insieme dal criterio di interdefinizione dei termini e di gerarchia delle relazioni. Esso, in piena coerenza con i criteri di arbitrarietà e adeguatezza - indicati da Louis Trolle Hjelmslev, uno dei punti di riferimento più importanti della teoria generativa in semiotica - si configura contemporaneamente come una costruzione teorico-metodologica e uno strumento di analisi. Nella prima accezione vi si può pensare come a una costruzione metalinguistica stratificata. Nella seconda accezione, il percorso generativo del senso può essere letto come un insieme di strumenti adeguati per interrogare e articolare i fenomeni di senso.

Storia Il percorso generativo del senso viene costruito attraverso la ricerca di Algirdas Julien Greimas e del Gruppo di Ricerca Semio-linguistica con sede all’École des hautes études en sciences sociales di Parigi, a cavallo tra gli anni ‘60 e gli anni ‘90 del Novecento. Nella progressiva formalizzazione del percorso generativo del senso un filo conduttore è rintracciabile nel passaggio dalla ricerca di una lettura d’insieme dell’universo semantico, alla costruzione di strumenti adeguati all’analisi di micro-universi locali di senso.

Il primo lavoro sistematico del semiologo franco-lituano, Semantica strutturaleGreimas, A.J., 1966, Sémantique structurale, Larousse, Paris, (nuova edizione Paris, Puf, 1986); tr. it. La semantica strutturale, Rizzoli, Milano, 1968 (ora Roma, Meltemi 2000)., può considerarsi un momento di apertura e riflessione epistemologica e segna lo scarto tra un approccio di ricerca di tipo lessicografico e quello semiotico in senso stretto. Da qui segue una fase di progressiva formalizzazione della teoria. Nell’opera Del sensoGreimas, A.J., 1970, Du sens, Seuil, Paris; tr. it., Del senso, Bompiani, Milano, 1974. si dà inizio all’elaborazione della teoria pensata attraverso livelli specifici, i quali, a loro volta, sono raggruppati nelle tre macro-strutture. Sempre in Del senso si dà forma metalinguistica al Quadrato SemioticoGreimas, A.J., Rastier, F., The interaction of semiotic constraints, in "Game, Play, Literature, Yale French Studies, n. 41 (1968); tr. fr. 1970, "Les jeux des contraintes sémiotiques, in Du sens, Seuil, Paris, pp. 135-156; tr. it. 1974, Interazioni delle costrizioni semiotiche, in Del senso, Bompiani, Milano, 1974, pp. 143-166). e alla Teoria della NarrativitàGreimas, A.J., 1970, Du sens, Seuil, Paris; tr. it., Del senso, Bompiani, Milano, 1974, pp. 167-194., lavorando soprattutto o su materiale etno-antropologico o su materiale letterario e folklorico.

Ai primi lavori seguono le opere Saggi di semiotica poeticaGreimas, A.J., Essais de sémiotique poétique, Larousse, Paris 1972; tr. it. , Per una teoria del discorso poetico, in ((a cura di Paolo Fabbri, Gianfranco Marrone), Semiotica in nuce vol I, Meltemi, Roma 2000., Maupassant. La semiotica del testo: esercizi praticiGreimas, A.J., 1976, Maupassant. La sémiotique du texte: exercices pratiques, Paris, Seuil; tr. it. (a cura di Gianfranco Marrone), Maupassant. La semiotica del testo: esercizi pratici, Centro Scientifico Editore, Torino, 1994. e Semiotica e scienze socialiGreimas, A.J., 1976, Sémiotique et sciences sociales, Seuil, Paris; tr. it., Semiotica e scienze sociali, Torino, Centro scientifico edizioni, 1991.. Rispetto ai primi anni ‘70, in cui traspare una maggiore necessità di formalizzazione, in questi anni la ricerca greimasiana si apre a nuovi stimoli, che provengono sia dall’analisi del materiale letterario sia dal confronto interdisciplinare. In questo periodo, si consolidano anche le prime "semiotiche specifiche” (semiotica letterariaBertrand, D., 2000, Precis de semiotique litteraire, Paris, Nathan; tr. it., Basi di semiotica letteraria, Meltemi, Roma, 2002 (2007)., sociosemiotica, etnosemiotica) e si dà inizio a una nuova fase di riflessione teorico-epistemologica.

In particolare Maupassant, interamente dedicato all’analisi del racconto Deux amisIl lavoro analitico di A.J. Greimas è preceduto dal testo a fronte., costituisce l’occasione per una riflessione sul livello discorsivo e sulla sua elasticità, ovvero sulle dinamiche di espansione e condensazione con cui le unità di senso più profonde possono essere manifestate discorsivamente. La ricerca costituisce inoltre un fondamentale punto di snodo anche perché sviluppa e problematizza il rapporto tra livello discorsivo e livello narrativo. Questi aspetti sono stati successivamente ripresi da Paul Ricoeur in termini di configurazioni ed episodiRicoeur, P, 1985, “Figuration et configuration. A propos du Maupassant de A. J. Greimas”, in Exigences et perspectives de la sémiotique, Amsterdam, John Benjamins B. V.; tr. it. "Figurazione e configurazione. A proposito di Maupassant di A. J: Greimas" in A. J. Greimas, Maupassant. Esercizi di semiotica del testo, G. Marrone, a cura di, Torino, Centro Scientifico Editore, 1995..

Dagli anni ‘80 in poi, con l’allargamento dell’équipe di ricerca e la pubblicazione di Semiotica. Dizionario ragionato della teoria del linguaggio viene continuamente rinnovato il dibattito e la discussione relativi all’elaborazione teorico-epistemologica del percorso generativo del senso. Sono questi gli anni di Del senso 2Greimas, A.J., 1983, Du sens II. Essais Sémiotiques, Seuil, Paris; tr. it. (a cura di Maria Pia Pozzato e Isabella Pezzini), Del senso 2, Bompiani, Milano, 1984., attraverso cui vengono restituite le ricerche riguardanti il perfezionamento della Teoria della Narratività, l’elaborazione della Teoria delle Modalità e del livello di veridizione, con un’apertura progressiva alla teoria del discorso, alla teoria delle passioniGreimas, A.J., Fontanille, J., 1991, Sémiotique des passions. Des états de choses aux états d'âme, Paris, Seuil; tr. it. (a cura di Francesco Marsciani e Isabella Pezzini), Semiotica delle passioni. Dagli stati di cose agli stati d'animo, Milano, Bompiani, 1996., alla teoria dell’arteGreimas, A.J., 1984, “Sémiotique figurative et sémiotique plastique”, in Actes Sémiotique Documents, 60, Parigi; tr. it., in Corrain, L., Valenti, M., a cura di, Leggere l’opera d’arte. Dal figurativo all’astratto, Esculapio, Bologna, 1991; (ora in Fabbri, P., Marrone, G., a cura di, Semiotica in nuce. Teoria del discorso, 2001, Meltemi, Roma)., e, in generale, alla fenomenologia franceseGreimas, A.J., 1987, De l’imperfection, Paris, Pierre Fanlac; tr. it., Dell’imperfezione, Palermo, Sellerio..

Articolazione dei livelli del percorso generativo del senso

Il percorso generativo del senso come costruzione teorica Il Percorso Generativo può essere letto secondo un movimento di lettura dei livelli a partire dal più astratto verso il livello più concreto. Da questa prospettiva esso presenta i livelli attraverso cui il senso si genera e prende forma, partendo dalle strutture del campo semio-narrativo, verso le strutture del campo semio-discorsivo. Le strutture di questi campi possono essere lette come le condizioni di possibilità immanenti a qualsiasi fenomeno di senso manifestato.

Alla base del Percorso Generativo si colloca la condizione fondamentale di articolazione, la differenza, un concetto operativo utile per articolare qualsiasi categoria semiotica almeno in due poli (i due termini posizionati sull'asse dei contrari del quadrato semiotico). La differenza - intesa come relazione differenziale - è utile a strutturare e dare forma al quadrato stesso e alle relazioni di contraddizione e implicazione. Oltre ai termini collocati sui poli dei contrari, le relazioni differenziali del quadrato semiotico articolano i due poli dove si collocano i termini dei subcontrari.

Il quadrato semiotico può essere letto come una struttura statica (relativa allo statuto e ai valori degli enunciati narrativi di stato) o può essere letto come una struttura dinamica (relativa allo statuto e ai valori degli enunciati narrativi del fare). Attraverso enunciati narrativi di stato ed enunciati narrativi del fare si possono articolare le strutture dei programmi narrativi (di base o d'uso). In base alla combinatoria possibile, con il Percorso Generativo si possono descrivere e articolare un numero molto variegato di strutture, la cui descrizione può essere ulteriormente arricchita grazie al livello modale e alla combinatoria tra volere, dovere, potere, sapere, credere. Ciascuna delle modalità può essere articolata su un quadrato semiotico e interagire con altre modalità di altri enunciati, generando un quadro coerente e controllato di possibilità di relazione.

I termini di queste relazioni vengono denominati attanti. La classificazione degli attanti secondo la teoria generativa varia da un numero minimo di tre (Destinante, Soggetto, Oggetto) a un numero massimo di sei (Destinante, Destinatario, Soggetto, Oggetto, Aiutante, Opponente). I termini e relazioni del campo semio-narrativo possono costituire schemi (cioè gli schemi attanziali); lo Schema narrativo canonico è la struttura che ricorre maggiormente e può considerarsi una costante rispetto alle condizioni di possibilità previste dalla teoria. Esso è costituito da relazioni di manipolazione, competenza, performanza e sanzione.

Attraverso la relazione di sincretismo di due termini, un attante e un ruolo tematico, si può generare un Attore, una delle tre posizioni che, insieme a Spazio e Tempo, dà forma al campo semio-discorsivo. Attraverso i processi di aspettualizzazione, tematizzazione e figurativizzazione, queste posizioni possono costituire configurazioni discorsive dall'aspetto e dalla topologia precisa, rese coerenti dalla prevalenza isotopica di determinati elementi semici. Inoltre i processi di attorializzazione, spazializzazione e temporalizzazione possono essere ulteriormente articolati in relazioni di débrayage ed embrayage. A questo proposito, gli studi di linguistica di Émile Benveniste sono stati di capitale importanza per l'articolazione del livello semio-discorsivo e per lo studio dei fenomeni di enunciazione semiotica. Inoltre il concetto filosofico e fenomenologico di intersoggettività è necessario ad articolare le relazioni che strutturano il mondo del senso.

Il percorso generativo del senso come strumento di analisi Il percorso generativo del senso si configura contemporaneamente come uno strumento di analisi volto all'aumento di intellegibilità dei propri oggetti: gli effetti di senso. Tale concetto, in semiotica, si è progressivamente affiancato a quello di testo, che ha comunque mantenuto la propria centralità, ma è stato progressivamente rielaborato in chiave costruttivistaMarrone, G., 2010, L'invenzione del testo. Una nuova critica della cultura, Laterza, Roma-Bari.. Non si considera testo semplicemente un libro, o un film, ma anche, ad esempio, un corpus di più oggetti, o, secondo una lettura più fenomenologica, si considera testo qualsiasi manifestazione dotata di senso, dunque anche le interazioni, le pratiche, gli spazi.