Jure matris è un termine latino che significa "per diritto di sua madre" o "per diritto di una madre".H.C. Black, Black's Law Dictionary, rev. 4th ed. 1968, citing Blackstone's Commentaries, vol. 3, p. 210. È comunemente utilizzato per riferirsi ad un titolo detenuto da un uomo la cui madre ne è investita per suo proprio diritto. In altre parole, egli acquisisce il titolo semplicemente essendo suo figlio.

In molte culture è comune per il marito di una donna titolare esercitare il potere in sua vece, e talvolta dopo la morte del marito la titolata può concedere questo privilegio ai suoi figli, a vita.

Casi famosi di regnanti "jure matris" Baldovino III di Gerusalemme fu jure matris Re di Gerusalemme dal 1143 al 1153 attraverso sua madre Melisenda.* Riccardo Cuor di Leone e suo fratello Giovanni furono jure matris Duchi d'Aquitania dal 1189 al 1199 e dal 1199 al 1204 rispettivamente attraverso la loro madre Eleonora, che era duchessa d'Aquitania per diritto. Carlo V del Sacro Romano Impero, fu Re di Castiglia attraverso la madre Giovanna dal 1516 al 1555. Giuseppe II del Sacro Romano Impero, fu Arciduca d'Austria dal 1765 al 1780 attraverso sua madre Maria Teresa.

Note

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