Biografia

Nacque, primo di sei fratelli, nella nobile famiglia dei Marchesani di Vasto da Francesco Antonio, notaio, e da Elisabetta Giacomucci.

Si laureò in Medicina a Napoli dove rimase fino al 1837 esercitando nei maggiori ospedali della città. Sempre a Napoli aprì una scuola privata di medicina dedicandosi anche alla ricerca scientifica. Tra i suoi numerosi saggi medici si ricordano “Malattia del gran plesso solare probabilmente di natura cancerigna”, “Sulla dissenteria epidemica in Vasto nella state del 1834” e “Sul catarro in generale e sul catarro dei polmoni in particolare”.

Tornato a Vasto affiancò alla sua professione di medico l'opera di scrittore storico. Su richiesta del municipio di Vasto compose tra il 1838 e il 1841 “Storia di Vasto, città in Apruzzo citeriore”, la più ampia e completa ricerca storica sulla città di Vasto.

Nel 1842, in collaborazione con il sindaco Pietro Muzii, fondò l'ospedale civile di Vasto. Vi esercitò in diversi ruoli: direttore sanitario, chirurgo, amministratore, anatomopatologo..

Si interessò anche di archeologia, incontrando a Vasto Theodor Mommsen nel 1846, organizzando il Museo Civico di Vasto, primo in Abruzzo, nel 1849, pubblicando “Esposizione degli oggetti raccolti nel gabinetto archeologico comunale di cose patrie” in quattro volumi.

Nel 1851 si specializzò in chirurgia e nel 1855 fu autorizzato all’esecuzione di autopsie nell’ospedale di Vasto.

Alla fine del 1868 gli fu diagnosticato un tumore che lo condusse alla morte nel luglio 1870.

Opere

Note

Bibliografia

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