Całość rymuje się nnc ababbcc dedeecc fgfggcc.
I’ prego voi che di dolor parlate che, per vertute di nova pietate, non disdegn[i]ate – la mia pena udire.
Davante agli occhi miei vegg’ io lo core e l’anima dolente che s’ancide, che mor d’un colpo che li diede Amore ed in quel punto che madonna vide. Lo su’ gentile spirito che ride, questi è colui che mi si fa sentire, lo qual mi dice: «E’ ti convien morire».
Zwrotki są równowersowe. Metrycznym tworzywem strof utworu jest włoski jedenastozgłoskowiec (endecasillabo). W drugim wersie drugiej zwrotki można zaobserwować wyrazistą instrumentację spółgłoskową (na [r]): dentro dal vostro cor voi tremereste i grę słów dice : dolci.
Se voi sentiste come ’l cor si dole, dentro dal vostro cor voi tremereste: ch’elli mi dice sì dolci parole, che sospirando pietà chiamereste. E solamente voi lo ’ntendereste: ch’altro cor non poria pensar né dire quant’ è ’l dolor che mi conven soffrire.
Treść W analizowanym utworze można zaobserwować typowe dla Cavalcantiego akcentowanie towarzyszącego miłości cierpienia.